14/04/2014 - ACUSTICHE MARTIN: 10 ESEMPLARI A CONFRONTO


 

 martin acustiche

 "Qual è la miglior Martin acustica?

 

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Caro/a Guitar-Nauta,

 

 

voglio partire dalla mia recente esperienza personale per dare un supporto all'acquisto o alla conoscenza del meraviglioso mondo Martin. Più in generale quello che ne emerge può essere interessante anche per guidare l'acquisto di qualunque chitarra acustica, o di qualunque chitarra.

Buona lettura!

 

 

 

Già da qualche mese stavo ragionando su una chitarra acustica da acquistare ed ero orientato con convinzione all'universo Martin. Ma quale acquistare? I modelli e gli esemplari sul mercato sono moltissimi, per una casa che ha una storia più che secolare. Per me poi la scelta di una chitarra acustica è una cosa delicatissima. Mi è capitato di innamorarmi di chitarre da quattro soldi e di rimanere indifferente di fronte a modelli di grande valore. Di solito prendo in mano lo strumento e mi ci vuole davvero pochissimo per capire se c'è feeling o no. 

 

 

La raccolta di informazioni

 

acusticheData l'importanza della storia di Martin ho iniziato ad informarmi e a leggere quanto più possibile riguardo i modelli principali, fermo restando il fatto che io non sono certo un feticista dei dettagli tecnici, e mi lascio guidare normalmente dal mio unico Dio in fatto di musica: il suono. Oltre ad informarmi mi sono anche recato in due o tre negozi ben forniti a provare qualche modello, ed iniziare a farmi l'orecchio sulla differenza tra una D28 o una D35, nuove. Fino ad ora mi era capitato di provare ed usare negli anni un paio di esemplari Martin, ma senza prestare particolare attenzione, avendo io fino a poco tempo fa fatto stabilmente parte della famiglia Gibson, in tema di chitarre acustiche. Dopo i primi test nei negozi sono rimasto pervaso da un certo scetticismo: sicuramente chitarre di valore e qualità, ma nulla che mi abbia davvero colpito. E' anche importante dire che per mio personalissimo gusto le chiarre nuove di zecca quasi mai suonano bene. Già sulle elettriche ricerco da sempre la musicalizzazione dei legni data dagli anni di suonato, e sulle acustiche ancora di più. E nessuna delle chitarre che ho provato in negozio poteva purtroppo avere quel grado di "esperienza".

 

 

 

Il colpo di fortuna

 

Ma la fortuna mi è venuta incontro e mi sono grazie al cìelo imbattuto in un collezionista e fine intenditore, M., che ha in dotazione più di una decinia di esmplari Martin, di tutti i tipi,  da D18 a D45, da nuove a vintage. M. mi ha dato la possibilità di fare tutte le prove comparate del caso, fino a trovare l'esemplare che meglio risponde alle esigenze delle mie orecchie. L'analisi che volevo fare si doveva muovere lungo due direttive:

 

  1. Aumentare della qualità sonora man mano che si sale di gamma
  2. Aumentare della qualità sonora in base a quanto le chitarre sono vecchie e musicalizzate

 

In altre parole rispondere alla domanda: meglio una chitarra nuova di una serie "alta" o meglio una chitarra più modesta ma musicalizzata dagli anni? I vari esemplari e la disponibilità e competenza di M. mi hanno dato modo di operare un'analisi accurata.

 

 

 

La prova

 

martin palettaVenendo alla prova degli strumenti, siamo partiti da alcune D28 e D35 relativamente recenti, diciamo non più vecchie di 10 anni. Sicuramente strumenti di buon livello ma non così distanti da quelli provati recentemente nei negozi. La prima emozione vera viene smossa dalla D40, strumento di serie superiore, la serie 40 appunto. Questa chitarra ha sicuramente qualcosa in più delle 28 e 35. Il suono è complesso, quasi orchestrale, e l'estetica è quantomeno eccezionale. Penso tra me e me che questa può essere una prima seria candidata all'acquisto. Procediamo con una HD35. La serie HD già nei negozi mi aveva destato l'attenzione, grazie ad un "boost" sulle frequenze basse che io trovo molto gradevole. In poche parole una HD 35 ha, rispetto ad una normale D35, un suono più grosso e gonfio, che la fa suonare più moderna ma anche più autorevole. Questo fa avvicinare la HD35 alla qualità della D40, di serie superiore. Successivamente abbiamo valutato una chitarra completamente diversa, una D18 di fine anni '80, quindi uno strumento sulla carta di livello più basso ma molto musicalizzato. Il suono è assolutamente interessante, meno complesso rispetto ad esempio alla D40, ma davvero diretto e schietto. Senza risultare offensivo direi con  un piccolo paradosso  che questa D18 è una chitarra da spiaggia di qualità eccezionale. Quindi si conferma la convinzione secondo cui un adeguato invecchiamento può compensare e perfino eguagliare le performance di chitarre tecnicamente superiori. In mezzo a varie altre M. sfoggia una D42 seminuova e una D35 del 1985. Entrambe sono eccezionali, seppur diversissime. La D42 è regale in tutto e per tutto, dalla sonorità all'aspetto estetico, ma tuttavia non segna abbastanza differenza rispetto alla D40, per giustificare una notevole differenza di prezzo. La D35 dell'85 invece mi prende subito. Basta una pennata per capire che è speciale. Un bilanciamento tonale raro, frequenze basse grandiose, e una dinamica davvero poderosa. E' ora di cominciare a tirare le somme: rimettiamo nelle custodie le chitarre che abbiamo "scartato" (con un pizzico di malinconia e gratitudine nei loro confronti) e ci concentriamo sulle fnaliste: la D40, la HD 35 e la D35 vintage. Riprovo le prime due comparandole con attenzione; le caratteristiche sonore sono abbastanza simili, tuttavia la D40 la spunta dal punto di vista del suono e ancor di più da quello estetico. La HD 35 è comunque un ottimo strumento, di grande professionalità, e mi sentirei di consigliarla a tutti coloro che cercano grande suono e affidabilità in colpo solo.

 

Rimangono quindi le ultime due contendenti, (D40  e D35 vintage). Le provo e le riprovo ripetutamente, con le dita, a plettro, forte, piano, per capire quale sia la "mia" Martin. La D35 ha una grossa pecca: non essere elettrificata. Uno dei punti fermi del mio acquisto era che la chitarra dovesse essere elettrificata, dato l'ampio utilizzo nell'attività live. Quindi la testa mi dice che la prescelta deve per forza essere la D40, signora chitarra peraltro. Ma il cuore e le orecchie dicono altro. La D40 è ancora vagamente "vergine", probabilmente tra 20 anni sarà qualcosa di davvero eccezionale. La D35 qualcosa di eccezionale lo è adesso. Ha un'anima, un vissuto sonoro che raramente avevo sentito prima su una chitarra. E' ora di decidere, e come sempre lascio che vinca il cuore: e sia la D35! Concluso l'affare ringrazio M. per la grande disponibilità e competenza che mi ha messo a disposizione, senza di lui non avrei potuto operare un acquisto altrettanto accurato.

 

A distanza di un paio di giorni, dopo aver riascoltato la D35 in momenti e stanze diverse le mie orecchie confermano la bontà della scelta: il suono mi riporta a quello dei grandi dischi che ho più amato, dai Bowie ai Led Zeppelin, qualità sonora assolutamente eccezionale.

 

 

 

Conclusioni

 

Aver avuto la possibilità di provare tutti questi modelli contemporaneamente mi ha davvero permesso di sviscerare con chiarezza i loro caratteri, e comprenderne punti deboli e di forza. In particolare le due variabili, "altezza" di gamma e "stagionatura" vanno assolutamente tenute in considerazione. Dobbiamo sapere che una chitarra della serie 40 al momento dell'acquisto non è nella sua condizione migliore, e farà sentire il meglio di sè dopo diversi anni. Ma la cosa che più va messa sul piatto della bilancia è il valore del singolo esemplare: noi vorremmo infatti sapere "come suonano le D28",  "come suonano le D35", ma purtroppo ogni esemplare è veramente una storia a sè. La variabile del modello può rivelarsi, in sostanza, molto meno rilevante della variabile-esemplare. In più l'invecchiamento incide ulteriormente a marcare tale differenziazione. In conclusione  il consiglio che do (ed è un consiglio che vale anche e egualmente per le Fender e Gibson elettriche) è di cercare di provare concretamente più strumenti possibili, anzichè farsi un'idea, del tutto teorica, di come suona questo o quel modello.

 

L'unico modo per trovare la chitarra giusta per te è guardarla negli occhi, e capire che è lei.

 

 

 

 

 

claudio cicolin

Buona chitarra e a presto!

Claudio Cicolin

 

 

 

 

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