Caro Guitar-Nauta,
da anni girano teorie riguardanti l’accordatura a 432Hz (432 oscillazioni al secondo) in alternativa alla standard 440Hz utilizzata oggi: c’è chi sostiene che abbia proprietà magiche, frequenze naturali capaci di influenzare mente e corpo, e chi cita persino Dark Side of the Moon come esempio di album accordato su questa frequenza, e per questo in grado di garantire un’esperienza mistica a chi lo ascolta.
Ma quanto c’è di vero in tutto questo?
In questo video analizziamo com’è accordato Dark Side e in generale il fenomeno dei 432Hz dal punto di vista musicale e storico, cercando di separare realtà, suggestione e mito.
Buon divertimento! #esaicosasuoni
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Bravissimissimo.
Bravissimissimo!!!
Io ho accordato le mie chitarre classiche a 432 Hz perchè le corde in nylon risultano più morbide per le mie ditina.
A me piace l’armonia, il suono, tutti i generi musicali, sia ascoltati che suonati, non vado a cercare “stranezze” per farmeli piacere. Mi piace e basta, mi rilassa e mi emoziona anche se sono generi i piu’ diversi tra loro oppure se e’ suonata a 422Hz o 432 Hz o 440 Hz.
La cosa piu’ importante penso che debba trasmettere qualche cosa di intenso emotivamente, l’aspetto marketing deve essere un obiettivo collaterale.
Pertanto condivido parola per parola l’esposizione fatta in merito da Claudio.
Però ad esempio se non sbaglio ci sono degli studi che dimostrano che le fusa dei gatti, che sono comunque dei suoni, hanno davvero proprietà curative!
… io penso che se c’è ne andassimo dietro le varie teorie spiritualistiche magiche rilassanti ci sarebbe una grande stonatura tra strumenti. Se accordo il mio strumento a 432 a cosa serve se non posso suonare con gli altri? Quindi il suonare è per me stesso o per comunicare qualcosa? Io voglio comunicare e per me rimane la standard.
Video molto interessante, sia sugli aspetti musicali e tecnici che su quelli storici.
Al test avrei giurato fosse 440 Hz, nonostante che, in precedenza, avessi sentito nettamente la differenza tra 440 e 432, la mia preferenza al confronto diretto è per la prima.
Bravo e grazie per la spiegazione chiarissima
bravissimo e chiarissimo come sempre… e sai cosa suoni!!!
Buongiorno, sempre rigoroso e chiaro.
Bravo Claudio. Video interessante ed esplicativo anche dal punto di vista scientifico. Ognuno puó accordare come meglio crede per esigenze personali, per esempio io accordo una chitarra un tono sotto per suonare con le corde piú allentate meno dure. Ma l’accordatura standard é quella da preferire per una questione di universalitá di comunicazione. Ottimo e chiaro come sempre.
Altra piccola obiezione alla teoria della registrazione di Dark Side of the Moon.
Per quanto ne so, variare l’accordatura di un organo Hammond, che è stato estesamente usato nel disco in questione, è un operazione appena più semplice che superare la velocità della luce…
Usa un sistema elettromeccanico vincolato alla frequenza della corrente elettrica (50hz in Europa), non così facile da variare.
Nel 1965 (avevo 11 anni) quando cominciavo a suonare la mia chitarra (una EKO acustica da pochi soldi, un po’ un giocattolo a cui sono grato) accordavo la corda del LA con il “tut” del telefono (così avevo visto fare e l’accordatura era una cosa che non mi andava proprio giù, fastidiosa e quindi “alla come viè-viè”). Ci suonavo “Per un pugno di dollari” su una corda sola (Mi cantino). Oggi, sulla scia del video mi sono venuti in mente quei tempi, ho fatto una veloce ricerca e il “tut” (quello della SIP (Società Italiana Telefoni) pare che prtiva a 425 Hz alla sorgente (poi lungo la linea cala con la distanza: quindi chissà che mi arrivava). Queste cose forse non le hanno fatte né Gazzè né i Pink: non pensavo di averli anticipati.
Può essere che i 440 Hz standard sono una scelta di compromesso per mettere d’accordo un po’ tutti gli strumenti di un orchestra (e anche le voci) in cui ciascun tipo si strumento (fiati, corde, ecc.) ha una sua tonalità naturale oltre che estensione? Hai fatto un video veramente interessante. La forza dell’esoterico (la nota dell’universo) è sempre più affascinale della noiosa realtà scentifica. Ricordo pure che con gli accordi di “non ho l’età” ci suonavo pure “yesterday”… ma questa è un’altra storia.
molto interessante complimenti Bravo Claudio.
Grande Claudoo
432