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di Vittorio Distefano

 

Cari Guitar-Nauti,

Diamo il bentornato a Vittorio Distefano con Groove The Harmony: scrive per noi una serie di articoli che ci aiuteranno a conciliare le esigenze del ritmo e quelle dell’armonia quando scriviamo o arrangiamo un brano, in particolare quando lo facciamo imbracciando un’acustica. Buona lettura! – Claudio.

 


 

LEZIONE 11: VOICE LEADING

di Vittorio Distefano

 

Ciao a tutti cari Guitar-Nauti!
Benvenuti all’undicesimo episodio di Groove The Harmony la mia rubrica in esclusiva per voi su Lezioni-chitarra.it. Qui ci occupiamo di ritmo, armonia, teoria, acquisiamo conoscenze sugli accordi e sulle tecniche di accompagnamento mirando ad arricchire i nostri arrangiamenti, a crescere musicalmente e a dare vita alla nostra creatività!

In questo nuovo appuntamento parliamo di voice leading.

L’espressione voice leading si riferisce al modo in cui le singole voci si spostano da un accordo a un altro. Quando eseguiamo una progressione armonica il movimento delle voci può avvenire in modo più o meno ordinato; spesso si tende a memorizzare le forme degli accordi in maniera statica, e questo, unito a una conoscenza parziale della tastiera, può indurre a muoversi freneticamente tra un accordo e l’altro non riuscendo a stabilire una precisa linea di conduzione delle note. Al contrario, un corretto portamento del voice leading permette alle voci degli accordi di muoversi in maniera fluida, concatenata.
Il primo pensiero da mettere in atto è quello di circoscrivere il movimento, e questo si può fare mantenendo le note comuni tra gli accordi in successione e spostando diatonicamente (ma anche cromaticamente) le voci un tono/semitono sopra o sotto la nota di partenza.

Nell’esercizio numero 1 ti mostro una prima semplice applicazione di voice leading: il passaggio tra un accordo e l’altro è costruito in maniera tale da mantenere costanti tutte le note in comune eccetto una, che muoverò in maniera funzionale per creare un movimento all’interno della progressione.

 

 

Dunque il principio del voice leading è una transizione più fluida tra i vari accordi favorendo la conservazione del movimento: in questo modo la progressione armonica risulterà più morbida e il dialogo musicale evolverà in modo graduale.

Da manuale le regole che governano il voice leading sono precise e inequivocabili: i movimenti tra le chord tones (note chiave degli accordi) e l’inserimento di note di tensione seguono sempre dei criteri ben precisi e strutturati. Un argomento così vasto non può naturalmente esaurirsi in poche righe e meriterà da parte vostra un preciso prosieguo didattico che, con costanza e impegno, vi porterà a padroneggiare la tecnica e a migliorare il vostro pensiero armonico. Come sempre però tramite queste pillole didattiche possiamo iniziare ad addentrarci in nuove dimensioni e a sondarne il terreno.

Nell’esercizio 2 sviluppiamo una progressione II – V – I in tonalità di Do maggiore. Prima di eseguirlo facciamo una rapida analisi degli accordi in gioco:

Dm7 = Re Fa La Do
G7 = Sol Si Re Fa
Cmaj7 = Do Mi Sol Si

Se osserviamo bene le note – ti invito a farlo sia sulla tastiera che sullo spartito – è possibile notare che la settima minore del secondo grado, ovvero la nota Do per l’accordo Dm7, risolve sulla terza del quinto grado, ovvero la nota Si, mentre la nota Fa che rappresenta la terza per il Dm7 viene mantenuta ferma diventando la settima del G7.
Il secondo passaggio prevede il movimento dall’accordo di G7 al Cmaj7: in questo caso la nota Fa (settima del G7) risolverà verso la nota Mi (terza dell’accordo di Cmaj7), mentre la nota al canto Si rimane invariata cambiando la propria funzione da terza di G7 a settima maggiore di Cmaj7.

 

 

Nel terzo esempio mi avvalgo ancora una volta di un II – V – I, questa volta in tonalità di Sol, e vado a inserire una nota di tensione sul quinto grado, alterandolo, così da aumentare il pathos prima di risolvere sul I grado.

 

 

Analizziamo ancora una volta gli accordi:

Am7 = La Do Mi Sol
D7(b9) = Re Fa La Do Mib
Gmaj7 = Sol Si Re Fa#

Il passaggio da Am7 a D7(b9) prevede due movimenti, uno sulla quarta corda dove la nota Sol (settima minore di Am7) scende di un semitono a F# (terza maggiore di D7), l’altro al canto dove la quinta giusta (nota Mi) scende di un semitono e mette in evidenza il Mib proprio la nona bemolle dell’accordo D7(b9). Anche la risoluzione di D7(b9) su Gmaj7 si avvale di due movimenti: infatti la nota Do (settima minore di D7) scende a Si (terza maggiore del Gmaj7) mentre al canto il Mib risolve su Re (quinta giusta del Gmaj7); il Fa# invece resta invariato cambiando però funzione, poiché da terza maggiore di D7 diventa settima maggiore di G.

Infine nel quarto esercizio eseguiamo la stessa progressione suonata nel terzo esempio, quindi i ragionamenti sul movimento delle voci non cambiano, ma questa volta il focus melodico viene centrato sulla nota Mi; gli accordi ruotano attorno a questa nota pivot creando al canto una linea melodica meno prevedibile che porterà a cantare sull’accordo di G la sesta maggiore, ovvero proprio la nota Mi.

 

 

Questi primi esercizi dovrebbero avervi proiettato verso un pensiero armonico più articolato. Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno per analizzare minuziosamente ogni passaggio e ricostruirlo sulla chitarra. Acquisita la padronanza dei movimenti vi invito sempre a traslare gli esempi in tutte le tonalità così da esercitarvi lungo tutto il manico.
Iniziate dagli esempi presentati per poi creare delle vostre linee applicando i rudimenti studiati sui vostri arrangiamenti, non abbiate timore di provare né di sbagliare, date vita alla vostra creatività!

Come di consueto, vi lascio il link al video di approfondimento a questo link.

Dal mio sito web potete scaricare gratuitamente le trascrizioni complete in formato .pdf; vi invito inoltre a iscrivervi ai miei canali YouTube e Instagram e a contattarmi tramite mail per ricevere gli esercizi in formato GuitarPro: la trovate all’interno del sito stesso www.vittoriodistefano.jimdo.com.

Non mi resta altro che salutarvi e augurarvi un buono studio!
Ciao e al prossimo appuntamento di Groove the Harmony.

 

“Ogni movimento, di qualsiasi natura esso sia, è creatore”

 

Vittorio Distefano