CULTURA CHITARRISTICA
Caro/a Guitar-Nauta,
ci sono casi in cui sembra che lo sport preferito dei musicisti sia attribuire ad altri la colpa per la rovina della musica: le istituzioni, internet, il pubblico, i rivali… ma il più delle volte a far del male alla musica sono proprio i musicisti stessi! In questo video ti parlo infatti dei 10 atteggiamenti tossici dei musicisti che secondo me dovremmo evitare per suonare e lavorare in un ambiente finalmente più sano!
Buon divertimento! #esaicosasuoni
10 ATTEGGIAMENTI TOSSICI DEI MUSICISTI
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Video molto onesto. Bravo (come sempre)
Grazie!
Anche questi video, non strettamente musicali, sono istruttivi e ci aiutano a crescere nel rapporto con lo strumento e con gli altri. Grazie Claudio, bravo come sempre.
Si, cerco ogni tanto di proporre cose del genere senza perdere di vista il tema principale (lezioni di chitarra)
Bravo Claudio ,buon lavoro
Concordo al 100% , grazie per Cory Wong non lo conoscevo , TOSTO.
Bellissimo articolo. Complimenti
Belle osservazioni
Non ho parole, perché hai detto tutto tu e condivido tutto 🙂
Sei un GRANDE !!!!
😉
Che dire? Penso che sia un’analisi cruda ma assolutamente onesta. E condivisibile in toto. Ho apprezzato il punto dove, con grande sprezzo del pericolo, affronti la correttezza professionale dei musicisti nell’aspetto fiscale. Non è da tutti ed è ancora più encomiabile. Individui in modo preciso la situazione di chi si lamenta di non ricevere senza pensare che è il primo a non partecipare. Bravo!
Sei sempre chiaro nei tuoi commenti è un piacere sentirti. Oltretutto sei una persona modesta. Grazie
Come sempre….parli come un libro stampato! Tutto vero ciò che dici….bravo!
Raramente mi capita di essere d’accordo dalla prima parola all’ultima – ma questo è proprio uno di quei casi 🙂
Tra l’altro (e purtroppo, direi…) la maggior parte di queste “tossicità” sono individuabili in tanti altri settori oltre a quello musicale…
Complimenti e grazie!
Chi prova a mantenersi facendo il musicista non può che passare per una fase iniziale nella quale non può permettersi di finanziare lo Stato, perché deve prima provare a mantenere sé stesso. Non è concorrenza sleale. Chi ha già raggiunto il suo obiettivo e può permettersi di pagare ogni centesimo di tasse senza intaccare il proprio tenore di vita non dovrebbe puntare il dito contro quelli che ci stanno provando ma contro lo Stato e la sua voracità fiscale, che trasforma in poveri anche coloro che potrebbero vivere decorosamente.
Grande Claudio . L’onesta intellettuale é sempre una grande forza. Purtroppo sta diventando via via più rara in tutte le cose della nostra vita.
Onestamente credo di trovarmi in totale disaccordo su quasi ogni singolo punto tu abbia esposto (ad eccezione del punto 1 e del 9 forse). Tutto quel che hai detto è figlio di questi tempi e dell’appiattimento di valori, differenze assolutamente esistenti ma da non dire ad alta voce pena essere tacciuti di maschilismo, omofobia, pochezza mentale odio verso gli animali e chi più ne ha più ne metta. Un buonismo a tutti i costi che ci vorrebbe tutti più o meno uguali, tutti più o meno bravi, un non voler urtare la sensibilità altrui a costo di essere ciechi muti e sordi. Tutta roba francamente stucchevole. Quel tipo di cose che portano a voler rivedere i finali di Biancaneve (il bacio come violenza sessuale in quanto non consensuale) e l’iconografia dell’immaginario infantile dei 7 nani, o “Via col vento” come inno al segregazionismo. L’impossibilità di stabilire confini altrimenti qualcuno si offende. Invece la realtà è che le differenze ci sono eccome. Nella vita come nell’arte. Ci sono persone capaci ed incapaci. Persone intelligenti e deficienti. Persone interessanti e noiose. Uomini e donne. Persone vere e mezze persone. Artisti veri e finti. E sono tutte differenze reali. Insegno da oltre 30 anni chitarra, basso, tecniche di registrazione etc. Molti dei ragazzi che seguo oggigiorno vogliono solo imparare ad usare un software “per far musica”, zero teoria, zero tecniche audio, zero di tutto, zero “sbattimenti” come dicono loro, basta arrivare a 4 beat ed accordi dettati da Scaler. E tu la metti sullo stesso piano di un riff sudato mesi su una chitarra? No, non lo è e non lo sarà mai, puoi infiocchettarlo quanto ti pare. Ci sono generi musicali pessimi, vuoti e farciti di niente con solo qualche perla ogni tanto. Nel rap mi viene in mente l’ormai sepolto nel ricordo Frankie Hi-Nrg mc. E ci sono generi musicali intrisi di vita vera che te li devi guadagnare con la fatica ed il tempo. Rock, blues, jazz, classica, folk, i nostri cantautori. Le contaminazioni tra questi generi poi (pop, rap, trap, hip-hop, reggaeton misto al latino americano e… la “musica vera” di Mogoliana memoria) checchè tu ne dica, alla fine tirano fuori solo cose mediocri. Per quanto concerne la tecnica, al 90% è sintomo di un enorme impegno nella musica per raggiungere traguardi eccelsi (e non parlo degli scioglilingua dei rapper). Quindi si, esiste eccome una scala di valori legata alla tecnica (di strumento, compositiva) e Cory Wong o Derek Trucks fan cose carine ma che riuscirei a fare anche io nella mia mediocrità… Petrucci è un’altra cosa, inarrivabile per tecnica, idee, approccio compositivo, originalità, tutto insomma. Una scala di valori c’è eccome. Poi ci sono ALCUNI che riescono a tirar fuori anche da una tecnica mediocre risultati decisamente validi, ma sono tutti mosche bianche (vedi Knopfler, Slash, Hendrix, forse anche Clapton), non sono affatto la regola. Il prossimo mese ho in programma concerti di Whitesnake, Al di Meola, Jeff Beck, Steve Vai, (… e purtroppo niente Deep Purple senza Steve Morse)… nessuno privo di tecnica prodigiosa, mi pare, messa poi al servizio di un grande genio. Ma non ogni chitarrista è a questi livelli e quindi c’è eccome una graduatoria “verticale”. Vorrei aver tempo per rispondere a tono a tutto quel che hai detto, ma ora debbo proprio andare a lavorare… bye.
Sono totalmente d’accordo sembra una risposta scritta da me. Incredibile come hai riassunto il mio pensiero con le stesse parole che avrei scelto io.
Molto molto chiaro….come si è notato l atteggiamento tossico non è mai funzionale in nessun contesto e tantomeno nella musica. Soprattutto in quest’ultima che dovrebbe essere ARTE a volte i concerti vengono scambiati come sfide dall’ immaginario collettivo….
Sei un pro