PERCHÉ È GENIALE?
Caro/a Guitar-Nauta,
se c’è un chitarrista che più di tutti mi ha insegnato a suonare l’acustica (non di persona… magari!), questo è Ian Anderson, leader dei Jethro Tull. Ricordo i pomeriggi passati a tirarmi giù le sue parti su Aqualung, meravigliandomi di quanto fossero belle e complesse, specie se paragonate ai semplici accompagnamenti imparati fino a quel punto. Ed è proprio di questo capolavoro del 1971 in bilico tra folk e hard rock che voglio parlarti oggi, analizzandone non solo l’esecuzione, ma anche il contesto storico-culturale, la composizione, il significato dei testi.
In poche parole: scopriamo perché Aqualung dei Jethro Tull è geniale!
Buon divertimento! #esaicosasuoni
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quanti ricordi riemergono ! Sono più legato a “songs from the wood”, ma Aqualung è veramente una pietra miliare
Aqualong è un disco fantastico, ma i Jetrho Tull ne hanno sfornati molti. Li ho visti questa estate a Cattolica il povero Ian non riesce a cantare piu bene a causa della sua malattia, ma CASPITA come suona il suo flauto !!!
Ciao Claudio.
Sono Marco di Novara. Me lo ricordo bene Jan Anderson soprattutto quando si sono esibiti al Palasport della mia città e soprattutto quando mi è passato accanto sotto i portici. Ero innamorato dei Jethro e li ho visti dal vivo. Ciao caro Claudio.complimenti sempre per il tuo lavoro.marco bassetti.
Finalmente! Anch’io adoro questo fisco e ho anche la fortuna di averlo sentito e poi acquistato quando era uscito.
Anch’io mi sono meravigliato del fatto che I Jethro Tull sono classificati come un gruppo rock progressivo, ma secondo me un poco di verità c’è perché sia Thick as a brick che A passion play possono essere considerati tali.
Ad ogni modo sono felice di questo tuo video!
Grazie
Renzo
Adoro i Jetro Tull; Aqualung è stato il primo LP, che ho acquistato da un amico.
Mi sono follemente innamorato di Jan Underson del suo estro e delle sonorità.
Li ho visti anni or sono a Brescia x l’anniversario di Tik as a brick.
Secondo me, sono un gruppo Prof Folk Rock.
Grazie della lezione Armando
Ho settant’anni, ne avevo diciotto quando Aqualung è uscito. Ho trascritto allora quasi tutti i pezzi del disco e li ho suonati per anni (molto meno bene di te) con passione. E’ un disco che ho nel cuore e tu ne hai colto tutte le sfumature: sinceramente mi sono commosso. Complimenti!
che nostalgia…
Aqualung, sicuramente il più bello della produzione dei Jethro Tull, che per me però viene dopo Stand Up perchè è il mio primo LP, che comprò mio fratello prima di andare al concerto di Bologna del 1972, dove io, 13enne, non ebbi il permesso dei miei genitori e ancora mi rode…
Ho vissuto con il racconto e le immagini delle mirabilie di Jan Anderson, in calzamaglia rosa, su una gamba sola in sfrenati assoli di flauto.
Resteranno il mio gruppo preferito per il resto della mia vita…
Grazie per questa splendida disanima di un LP che ha fatto la storia del rock mondiale!
ECCELLENTE LEZIONE !
Questa si che era/e’ musica …
Ma solo a me il video s’interrompe continuamente?
…anche a me!
Video istruttivo , interessante e bellissimo…
I Jethro tull li ho vissuti in prima persona,fanno parte della mia gioventù, “sono del ’55” quando nel garage di un mio caro amico muovevano i primi passi con la chitarra …gli spartiti costavano e allora ci tiravano giù le canzoni ad orecchio…
….ho il vinile originale..,.solchi consumatissimi!!!!!
ho avuto al fortuna di vederli dal vivo negli anni d’oro. ricordo indelebile che sicuramente ha influenzato il mio mondo musicale. oggi comunque mi hai fatto apprezzare ancora di più questi incredibili brani. grazie
alessandro
Ciao Claudio, appena ho la possibilità Ti seguo con piacere e ammirazione.
Oltre ad essere un insegnante stimolante e di grande livello, hai molte qualità come analista e, questo chi Ti segue già lo sa, grande interprete!
Su questo album che ho ascoltato e adorato moltissimo, sei riuscito ad aggiungere tanti particolari per me nuovi che mi hanno arricchito… poi devo ammettere che la sequenza dei brani era un crescendo e quando sei arrivato a My God la valvola del condotto lacrimale non ha più tenuto.
Alla prossima e Grazie Willy
…poi, se un giorno ci incontreremo, Ti racconterò un aneddoto a dir poco grottesco che ho vissuto con testimone Bursting Out (l’immancabile live dei Jethro) che dubito tu non conosca… nel senso dell’album, perchè l’evento che mi coinvolse fa parte di una mia raccolta di storie di vita che devo ancora pubblicare 😎
Grazie Claudio,da quando avevo 15 anni ascoltavo Jethro,ma tu in questo video
mi hai insegnato molte cose che ascoltando solo il disco non avevo capito.A 67anni ho cominciato a studiare il basso…..con scarsi risutati,ma non riesco a rinunciare.Per fortuna ci sei per spiegare e farci capire cosa c’è dietro un brano musicale.GRAZIE ANCORA
Grandissimo Claudio,,, veramente bravo nella descrizione, ed ovviamente nell’esecuzione dei pezzi,,, certo che mi piacerebbe, nei prossimi video, tu potessi approfondire aqualung, ma sarebbe, x me, fantastico, se in futuro, potessi deliziarci con “Tick as a brick”,, x me il top della produzione dei Jethro,,, Grazie davvero!!!
Grandissimo Claudio,,, veramente bravo nella descrizione, ed ovviamente nell’esecuzione dei pezzi,,, certo che mi piacerebbe, nei prossimi video, tu potessi approfondire aqualung, ma sarebbe, x me, fantastico, se in futuro, potessi deliziarci con “Tick as a brick”,, x me il top della produzione dei Jethro,,, Grazie davvero!!!
Stupendo come sempre, spiegazione e una analisi perfetta nell’esecuzione dei brani.
Faccio i miei complimenti……
Ottimo maestro Claudio.
Ciao Claudio, complimenti, grandissimo lavoro, da vero appassionato. Conosco bene Aqualung, nota per nota, ma non l’avevo mai compreso così bene. Grazie.
Sarebbe per me fantastica una lezione su Dun Ringill, o sull’armonizzazione delle voci di Songs From the Wood, anche se non è chitarra è meravigliosa. Ciao
Boh, se Aqualung non è progressive, cosa lo sarebbe secondo te?
Il progressive è, di per se, una commistione di generi musicali con una base rock più o meno accentuata! Generi che vanno dal jazz alla classica al folk!
Quel disco è uno dei capisaldi del progressive!
Effettivamente quella che tu definisci “sgranata” all’ascolto riporta l’orecchio ad un passaggio di liuto. Bella lezione. Grazie
Si anch’io penso che sia il più bel album dei tull anche se i primi due non siano d niente male,this was molto folk e stand up più classico con l’ iconica Bure,nel 74 a Londra comprai tich e brich molto bello anch’esso ma direi ultimo per me dei jetro che ho visto parecchie volte l’ultima qui a Genova a Porto antico ciao a tutti
Lontano da me fare quello che , ai miei tempi …….. Ma stiamo parlando di un genio lui e la band . Tecnologia poca e nulla tutto dal vivo con le loro capacità artistiche, era così negli anni 60 e 70 un periodo per la musica ” leggera” favoloso, tutti gli artisti avevano una loro personalità e diversità di interpretare la musica , in sostanza erano ORIGINALI, molti usavano droghe , ma questo è un’altro discorso, l’elenco di qui tempi è lungo , senza fare paragoni, da trent’anni a oggi pochi possono competere , magari i Coldplay gli U2 …. Poi a parte qualcuno di ” nicchia” una noi pazzesca .
Ho avuto la fortuna di vederli al Palasport di Bologna primi anni 80. Concerto indimenticabile. Per sempre nel mio cuore. 🤘🤘💪💪💪
Grazie, molto interessante questa analisi di Aqualung. Anche per me i Jethro sono stati il primo concerto, allo Smeraldo di Milano nel ’71, spettacolo pomeridiano, ahimè molto prima della tua “prima ‘.
Non concordo invece sul giudizio su Martin che trovo uno dei chitarristi più sottovalutati. Complimenti ancora per il video 🤟
Ciao, a proposito di chitarra e sperando di non ripetere qualche commento sopra, vorrei ricordare che Anderson, come Page, Drake, Marr e tanti altri, sono enormemente debitori allo scozzese Bert Jansh che, probabilmente, è stato il primo a fondere così bene il “suo”folk a tutta la musica che è esplosa in Gran Bretagna dopo il 1965
Ciao, a proposito di chitarra e sperando di non ripetere qualche commento sopra, vorrei ricordare che Anderson, come Page, Drake, Marr e tanti altri, sono enormemente debitori allo scozzese Bert Jansh che, probabilmente, è stato il primo a fondere così bene il “suo”folk a tutta la musica che è esplosa in Gran Bretagna dopo il 1965
È sempre un piacere sentirti Claudio,
hai una grande passione che anch’ io coltivo da sempre.
Grande Claudio
Semplicemente Fantastico 😍
io ho il privilegio di possedere il vinile comprato a colonia presso il negozio radio wilden, nel 1972, ed è da allora che sono percorso dai brividi , a natale mi arriva stand up con mezzo secolo di ritardo… ma arriva ! ! !
Da buon boomer, classe 1955, conosco molto bene il gruppo che seguo dal 1969, e ricordo come oggi il primo concerto. Bologna nel 1972, da allora posso contare 12 concerti dei Tull, e ancora….living in the past. Ciao
…..dimenticavo, come chicca ho avuto la fortuna di avermi fatto autografare il CD di AQUALUNG da Martin Lancelot Barre.
primo live dei Jethro nel luglio 88; poi altri sei sempre con Martin Barre alla chitarra. ultimi due a Milano nel luglio 2018 e a Bologna nel febbraio 2023 senza Martin Barre. La differenza si sente. Martin Barre molto sottovalutato. Molto bella la tua analisi. Complimenti
Complimenti , uno dei miei gruppi preferiti
Ho comprato il mucchio selvaggio per anni ed erano molto arroccati sul rock americano. Definirono un disco orribile e sopravvalutato come Nebraska un capolavoro
Passione e professionalità, combinazione perfetta per questo bellissimo video. Il tutto condito da una sana dolce malinconia per quei tempi eroici e musicalmente irripetibili, PROG compreso s’intende, complimenti e grazie !
A proposito di suggerimenti, mi piacerebbe molto una lezione su James Taylor e Joni Mitchell
Perché hai dedicato così poco sulla musica di Locometive breath? È fra i più bei brani dei J.T.!
Bellissimo video.
L’ho guardato/ascoltato con molto interresse.
Complimenti per la tua esposizione molto affascinante.
Acqualung è uno di quegli album che porterei ovunque con me.
Ho imparato l’inglese con Thick as a Brick, un concept album sui testi del bambino poeta prodigio (e soprattutto totalmente inventato) Gerald Bostock. Un inglese difficile, perchè tutto gioco di parole alla Bergonzoni, ma visionario e spregiudicato (your sperm’s in the gutter, your love’s in the sink), semplicemente fantastico
Congrats Claudio!
A parte Aqualung, Wond’ring aloud è veramente strepitosa!
Ciao
Daniele