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BACK TO THE 80s

di Luca Milieri

Cari Guitar-Nauti,

inizia la rubrica “Back to the 80s”!

Ad aprire le danze delle nuove collaborazioni è il collega Luca Milieri ci accompagna alla scoperta delle tecniche che hanno reso grandi i chitarristi degli anni Ottanta. Ogni articolo sarà un focus su una specifica tecnica, con tanto di tab e spartiti per aiutare la comprensione. Buona lettura! – Claudio.

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Intestazione

 

 

La plettrata alternata è una delle tecniche chitarristiche più studiate e praticate, specialmente tra gli amanti della chitarra anni 80 e dei guitar heroes dell’epoca. Nonostante sembri una tecnica semplice nella sua esecuzione (basta alternare la plettrata verso il basso con quella verso l’alto), spesso moltissimi chitarristi lamentano problemi nella fluidità di questa tecnica e oggi voglio indicarti qualche accorgimento per farti fare un passo in avanti considerevole.

La prima cosa che consiglio di fare è di cercare una posizione comoda per la mano che plettra, evitando tensioni di qualsiasi genere. Prova a sollevare l’avambraccio piegando il gomito, fino ad avere l’avambraccio parallelo al pavimento. Rilassa la mano.

 

 

Alternate 1

Alternate 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora prova a prendere il plettro e rifai la stessa cosa, la mano deve essere rilassata e avere solo la posizione necessaria per tenere il plettro e non farlo cadere.

 

Alternate 3

 

 Ora non ti resta che ruotare il polso e avrai ottenuto la migliore posizione per te senza fare sforzi e tensioni inefficaci.

 

Alternate 4

Alternate 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora che hai raggiunto una posizione confortevole con la mano destra proviamo a eseguire il primo esercizio, costituito da una singola nota ripetuta, in modo da focalizzarci sulla mano plettrante.

 

Ex 1

 

Concentrati sulla prima nota di ogni gruppo di sedicesimi (una nota ogni 4) e verifica di avere la plettrata verso il basso. Non è necessario che la suoni più forte, ma è sufficiente che sia chiaro nella tua testa che quella è la prima di 4 note. Questa operazione è chiamata “chunking” e la approfondiremo più avanti.

Una volta che l’esercizio suona fluido e che tu riesci a sentire bene il ritmo dei sedicesimi che si susseguono fluidi e tutti uguali possiamo aggiungere qualche informazione alla mano che diteggia sul manico.

 

Ex 2

 

In questo secondo esercizio (o pattern) abbiamo più chiaro il concetto del “chunking”: come puoi osservare ci sono 4 cellule di sedicesimi identiche, composte dalle stesse quattro note.
Concentrati a imparare bene questa “parolina” di 4 note, sincronizza bene la mano dx e quella sx e assicurati che ogni volta che cominci il pattern stai usando una plettrata verso il basso. In questo modo, una volta esercitata a sufficienza potrai suonare agevolmente questo pattern portando principalmente l’attenzione sulla prima nota e le altre seguiranno.

Possiamo utilizzare lo stesso pattern muovendoci lungo il manico, rispettando le note della scala maggiore di Do/ minore naturale di La.

 

Ex 3

 

Ora che hai capito il concetto possiamo introdurre un nuovo pattern, questa volta di 6 note:

 

Ex 4

 

Anche qui vale lo stesso discorso precedente, per cui concentrati sulla prima nota del gruppo di 6, così da imparare questo nuovo “chunk”.

Ora aggiungiamo una piccola difficoltà, usiamo il pattern precedente di 6 note, ma suoniamolo in sedicesimi, pertanto non avremo più l’inizio di ogni chunk in battere, ma occuperà diverse posizioni nel beat.

 

Ex 5

 

Anche in questo caso, puoi utilizzare questo pattern muovendoti su tutto il manico, in questo modo:

 

Ex 6

 

Ricordati di provarlo anche in senso discendente e di suonarlo anche in sedicesimi come l’esercizio precedente.

 

Vediamo ora l’ultimo pattern di oggi, semplice quartine ascendenti, ma davvero molto utilizzato in ambito neoclassico:

 

Ex 7

e la sua versione discendente:

Ex 8

 

Ora, puoi divertirti miscelando a tuo piacere questi pattern, ragionando come abbiamo detto in termini di “chunking”, cioè concentrandosi sulla prima nota con la plettrata verso il basso e connettendo i diversi chunks in maniera creativa.

Qui di seguito un esempio:

 

Ex 9

 

Ora che hai capito il meccanismo puoi creare nuovi pattern e chunks e arricchire il tuo vocabolario di licks usando la plettrata alternata. L’idea è quella di costruire frasi sempre diverse partendo da piccole “paroline” che conosci bene.

Se vuoi un supporto video a questa lezione puoi guardare qui: https://youtu.be/BzyfzXTpjyA

Buon divertimento!

Luca Milieri

 

 

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