BLACK VOCABULARY
di Gianluca Amabili
Cari Guitar-Nauti,
la musica black, o afro-americana, contiene spunti stimolanti anche per chi non ne è direttamente un cultore e ha ispirato nel corso dei decenni numerosissimi grandi artisti in ambito rock e pop. Dal punto di vista della chitarra poi, ha un linguaggio e degli stilemi che sono vere e proprie fonti inesauribili di idee. Ne sa qualcosa il nostro Gianluca Amabili, che con questa nuova rubrica ci aiuterà ad analizzare il vocabolario “black” e a capire cosa lo rende così figo. Diamogli il benvenuto e buona lettura! – Claudio.
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SPANKY ALFORD – GOSPEL GUITAR
Questa rubrica è rivolta allo studio e all’approfondimento del linguaggio della Black Music. Con questo termine viene indicata la musica afroamericana, in particolare generi come il blues, il jazz, il soul, l’R&B, ecc.
La commistione di questi generi e linguaggi è parte integrante della musica moderna e quindi di un fraseggio fresco e sempre attuale. In questi articoli vengono pertanto analizzati soli, o frammenti di questi, per “rubare” frasi e linee melodiche dai musicisti appartenenti a questo mondo. Lo studio delle trascrizioni, l’analisi delle frasi e l’applicazione di queste su altre strutture o progressioni armoniche, rappresentano aspetti importantissimi per la crescita musicale e per sviluppare e migliorare il proprio playing.
In questo nuovo capitolo è analizzata la bellissima introduzione suonata da Spanky Alford su Lady, famosissimo brano di D’Angelo, nel Valentine’s Day Performance al Chris Rock Show.
Chalmers Edward “Spanky” Alford ha avuto un’illustre carriera come chitarrista gospel per poi entrare nel movimento neo-soul, suonando con artisti del calibro di D’Angelo, Joss Stone, John Mayer, Mary J. Blige, Roy Hargrove, etc.
Quest’intro è uno straordinario esempio del linguaggio della gospel guitar e dell’utilizzo melodico e ritmico di triadi e double-stops. Il video con le diteggiature del solo è reperibile a questo link.
Di seguito è presente una breve analisi di alcuni essenziali elementi (in particolare ci soffermeremo sulle posizioni delle triadi) e la trascrizione completa dell’introduzione.

Nelle prime due misure è già evidente un largo impiego di triadi.
A battuta 1 Spanky parte da una triade di Bb in stato fondamentale (Sib, Re, Fa) e scende diatonicamente passando per un primo rivolto di Eb (Sol, Sib, Mib), un secondo rivolto di Sib (Fa, Sib, Re) e un primo rivolto di Cm (Mib, Sol, Do) per soffermarsi infine su un primo rivolto di Sib (Re, Fa, Sib), tutte suonate sul primo set di corde.

A misura 5 e 8 è presente un’idea molto simile, con lo stesso movimento ma questa volta in senso ascendente e poi discendente (Bb 1 Riv; Cm 1 Riv; Bb 2 Riv e ritorno). Nella sesta battuta, dopo l’arpeggio del Em7b5 (E semidiminuito), Spanky suona un Sib in 2° rivolto e un 2° rivolto di La diminuito mantenendo il basso di Fa con il pollice, dando un carattere molto bluesy all’esecuzione. Sono presenti (battuta 7) anche delle triadi late (open triads o triadi di decima) in primo rivolto, che si muovono cromaticamente da Eb a F.

A misura 11 troviamo nuovamente delle triadi diminuite in secondo rivolto mosse cromaticamente in senso ascendente ( Do° in 2 Riv, Do#° in 2 Riv e Re° in 2 Riv) seguite da due double stop eseguiti sulla triade di Eb.

Nelle ultime battute (14, 15 e 16) sono presenti: Bb in 2 Riv e Eb in 1 Riv (sul secondo set di corde); Bb in 1 Riv e Cm in 1 Riv (terzo set di corde). Di fondamentale importanza nell’esecuzione sono gli slide, i double stop e l’impiego del legato nei movimenti tra una triade e l’altra.
Di seguito l’intera trascrizione per chi volesse approfondire l’argomento.

Buon divertimento e alla prossima!
Gianluca Amabili
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