BLACK VOCABULARY
di Gianluca Amabili
Cari Guitar-Nauti,
la musica black, o afro-americana, contiene spunti stimolanti anche per chi non ne è direttamente un cultore e ha ispirato nel corso dei decenni numerosissimi grandi artisti in ambito rock e pop. Dal punto di vista della chitarra poi, ha un linguaggio e degli stilemi che sono vere e proprie fonti inesauribili di idee. Ne sa qualcosa il nostro Gianluca Amabili, che con questa nuova rubrica ci aiuterà ad analizzare il vocabolario “black” e a capire cosa lo rende così figo. Diamogli il benvenuto e buona lettura! – Claudio.
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LET’S GET IT ON – BRUNO SPEIGHT SOLO
Questa rubrica è rivolta allo studio e all’approfondimento del linguaggio della Black Music. Con questo termine viene indicata la musica afroamericana, in particolare generi come il blues, il jazz, il soul, l’R&B, ecc.
La commistione di questi generi e linguaggi è parte integrante della musica moderna e quindi di un fraseggio fresco e sempre attuale. In questi articoli vengono pertanto analizzati soli, o frammenti di questi, per “rubare” frasi e linee melodiche dai musicisti appartenenti a questo mondo. Lo studio delle trascrizioni, l’analisi delle frasi e l’applicazione di queste su altre strutture o progressioni armoniche, rappresentano aspetti importantissimi per la crescita musicale e per sviluppare e migliorare il proprio playing.
L’esempio analizzato in questo nuovo capitolo è tratto da un bellissimo solo di Bruno Speight, chitarrista di Maceo Parker, sulla celebre Let’s Get It On di Marvin Gaye. Il solo del chitarrista è inserito nell’introduzione del brano nella versione live di Maceo; il video con le diteggiature è reperibile a questo link.
Le frasi sono costruite perlopiù sulla scala pentatonica maggiore di Eb (Mib – Fa – Sol – SIb – Do), ma sono utilizzati anche cromatismi con la funzione di note di volta. Ad esempio nella terza misura “Sol – Fa# – Sol” e nella quarta “Sol – Lab – Sol”.


Altro interessante espediente è il largo impiego di bicordi e double stops costruiti sulla scala pentatonica e su note cordali (battuta 4, 5 e 6), con l’ausilio di slide e legati.

A battuta 7 invece sono presenti dei doppi cromatismi rivolti verso Lab, nota appartenente alle armonie di entrambi gli accordi della misura (Lab è fondamentale dell’accordo Ab e settima minore del Bb7sus4). Il primo doppio cromatismo è discendente (Sib-La-Lab) e il secondo ascendente (Fa#-Sol-Lab) e reiterato.

Nella seconda parte del solo Bruno Speight espone nuovamente l’idea melodica di partenza giocando con bending e potenziometro del volume dello strumento. A cavallo tra l’undicesima e la dodicesima misura è presente un lick dal sapore molto bluesy. Questa frase è costruita su bicordi che hanno una nota fissa nella voce superiore (Mib) e un movimento cromatico, ascendente e poi discendente, nella voce inferiore. [Cromatismo dalla 3° di Eb (Sol) alla 5° (Sib): Sol-Lab-La-Sib].


Un altro lick interessante compare tra le misure 13 e 14. Bruno Speight parte da due note poste a distanza di ottava (Mib), mantenendo fermo il Mib inferiore e alternandolo ad una discesa scalare del Mib dell’ottava sopra fino al Sib. La frase si conclude nuovamente con cromatismi tra 5° e 3° dell’accordo di Eb (Sib, La, Lab, Sol) e l’alternanza tra 3° minore (Fa#) e 3° Maggiore (Sol).


Un altro esempio dell’avvicendamento tra terza minore e terza maggiore, attraverso l’impiego di bending, è presente anche nelle ultime battute del solo (b. 15).



Buon divertimento e alla prossima!
Gianluca Amabili
I miei contatti:
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