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di Nikko Menichini

 

Cari Guitar-Nauti,

torna a scrivere sulle nostre pagine Nikko Menichini, ottimo chitarrista e didatta, nonché grande amico di Lezioni-Chitarra.it!  Benché lui sia una sorta di enciclopedia vivente della chitarra e della musica in generale, in questa nuova serie di articoli esplorerà in particolare per noi il mondo dell’effettistica, e sarà come entrare ogni volta nel paese dei balocchi. – Claudio.


 

CHE EFFETTO CHE FA!

IL BOOSTER

 

 

 

Caro/a Guitar-Nauta, no non hai sbagliato blog, non si parla di motorini!

Scherzi a parte, chi ha mai usato un booster nella propria catena effetti?

Beh, anche involontariamente tutti noi chitarristi usiamo questo tipo di effetto. Si tratta infatti come dice il nome stesso di un “aumentatore” del suono. Sì, la traduzione letterale è alquanto stravagante ma il booster non è altro che un effetto che incrementa il volume o il gain del nostro suono.

Ci sono diversi modi in cui usare un boost, ma prima di affrontare questo argomento è bene capire cosa è un booster.

Il booster è un pedale che può offrire controlli di volume, gain e tono proprio come qualunque overdrive, ma a differenza di quest’ultimo ci presenta una importante quantità di volume. Vero è che molti booster hanno addirittura solo un semplice controllo di volume.

Ma allora anche un overdrive può diventare un booster?

Certo! Il bello è che anche un qualunque overdrive a seconda della funzione può trasformarsi in un boost, vero è che suddetto overdrive deve essere in grado di fornire un’adeguata quantità di volume per definirsi booster.

Prima di proseguire con la lettura ti invito però, se già non li conosci, a guardare le foto di alcuni dei booster più utilizzati. Come vedi la caratteristica comune a tutti è la presenza di poche manopole con la predominanza di un controllo di volume, questo proprio perché sarà il volume a fare la differenza.

 

Possiamo dire allora che boost è più la funzione del pedale che il vero e proprio nome?

In un certo senso sì, in quanto possiamo tramutare un qualunque overdrive in un gain boost.

Attenzione! Ho infatti detto gain boost non a caso, infatti è qui che le due funzioni del boost si dividono tra gain boost e volume boost.

Gain boost, ovvero incremento di guadagno o comunque di livello di ingresso si otterrà mettendo il nostro booster o overdrive davanti a un altro distorsore o OD o al nostro ampli per aumentarne il gain e farlo saturare maggiormente. Questa funzione può essere sopperita tranquillamente da qualunque overdrive in quanto non saranno richiesti troppi decibel, bensì ci servirà solo un po’ di gain. Questo tipo di utilizzo è antico come la notte dei tempi e tra i più grandi utilizzatori di questa tecnica ci sono SRV, che usava due TS9 in serie, oppure Santana, che usa sempre un Tube Screamer davanti ai suoi Boogie. Se cerchiamo anche tra i suoni più distorti troviamo Steve Vai e Joe Satriani che usavano un DS-1 Boss prima dei loro Marshall e Carvin… insomma il gain boost è la funzione più rudimentale ma efficace per avere un suono bello saturo per i nostri soli.

Avvertenza: attenzione a non sovraccaricare né il “boostato” né il “boostante”, ovvero non caricate troppo di gain il suono base e nemmeno il booster altrimenti finirete per ottenere un suono poco definito, compresso e… scoreggione! Cercate di trovare un compromesso tra i due e un equilibrio, ma soprattutto non accontentatevi di qualunque pedale, provate combinazioni diverse di ampli, pedali e chitarre.

Il volume boost invece come dice il nome stesso sarà l’incremento del volume, di solito richiesto quando dobbiamo “uscire” di più dal mix.

In questo caso però non è detto che tutti gli overdrive possano venirvi in soccorso, in quanto molti non posseggono il giusto livello di volume necessario. Inoltre l’ultimo overdrive nella catena darà anche l’equalizzazione e il carattere al suono, quindi potrebbero esserci discrepanze nell’eq. e appunto nel tipo di suono. Per questo infatti si cerca di usare dei clean boost per tirare su il volume sui soli, in modo da avere praticamente lo stesso suono di partenza, solo con un livello maggiore.

 

 

Alcuni dei miei boost, alcuni con solo il controllo di volume, altri anche con gain ed eq.

 

Quale soluzione adottare allora?

La soluzione da adottare se le tasche e lo spazio lo consentono sarà di avere due boost: un gain boost prima del mio overdrive principale e un volume boost da piazzare dopo per avere un “fonico” virtuale che mi alza il volume quando lo necessito.

 

E per le situazioni di emergenza?

Ok, non abbiamo spazio e non abbiamo soldi! Diciamo che sono a una jam e ho solo una chitarra dritta in un pedale: come posso fare?

Per questo c’è il “rimedio della nonna”.

Ecco, vedete che sulla nostra chitarra si trova un potenziometro circolare che riporta la scritta “Volume”?

Un oggetto magico il quale la maggior parte delle volte viene tenuto a dieci o a zero, ma in realtà contiene tantissime sfumature che possono esserci d’aiuto nel nostro playing.

Prendetevi un minuto e regolate, sull’ampli o sul pedale che avete a disposizione, un suono che sia quello che utilizzerete al picco della dinamica, per un assolo o comunque per una parte di forte impatto. Provate senza paura e ricordatevi che questo suono non dovrà essere coperto dalla batteria… quindi non siate parsimoniosi.

Adesso che lo avete trovato tirate giù il volume della vostra chitarra e piano piano dovreste essere in grado di sentire che oltre che al volume diminuirà anche il gain. Così avrete la vostra ritmica di base.

Ovviamente non avrete mai un suono pulitissimo, però grazie al pot del volume e naturalmente al selettore dei pickup potrete avere qualunque sonorità. Ascoltate Michael Landau, le cui mani quando non sono impegnate a pizzicare note, sono sempre pronte a toccare e ritoccare i controlli sulla chitarra per ottenere sfumature, proprio come un pittore fa cambiando colori e punte del suo pennello.

 

 

Più che rimedio della nonna questo è il rimedio del nonno Jimi e di tutti quei chitarristi cresciuti senza troppi canali sui loro ampli e senza tanti pedali ai piedi, ma vi garantisco che vi farà scoprire il piacere di suonare la chitarra e imparerete a conoscere la miriade di suoni contenuti al suo interno… e c’è chi ha il coraggio di dire che è solo un pezzo di legno!

Allora, divertitevi a cercare il suono tra pedali, chitarre e amplificatori: sarà un viaggio infinito senza mai una destinazione.

 

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Ciao Boostoni, alla prossima!

 

Nikko Menichini

 

Contatti:

Instagram @nikkomenichini