di Cris Mantello
Cari Guitar-Nauti,
la chitarra e la musica country sono un mondo incredibilmente ricco e sfaccettato. Chi in Italia ce lo può raccontare meglio di Cris Mantello, che è un musicista di punta di questo genere e ne ha fatto una vera e propria ragione di carriera e di vita? Nella sua rubrica “Country & Western” ci parla di strumentazione, stile chitarristico, storia e, più in generale, cultura di questo genere così vasto e affascinante. Buona lettura! – Claudio.
OPEN UP AND SAY “AHHH”
5 ACCORDATURE APERTE PRONTE ALL’USO
Il 27 aprile 1988 usciva il secondo disco della band glam rock Poison. Per chi non li conoscesse, erano un quartetto di ragazzi di Harrisburg (Pennsylvania), super truccati e cotonati. Il cantante era un figaccione di nome Bret Michaels, il chitarrista C.C. DeVille, poi sostituito da “un certo” Ritchie Kotzen, al basso Bobby Dall e alla batteria Rikky Rocket.
Cosa c’entra questo con l’articolo di oggi? Assolutamente nulla, comunque la ragazza della copertina era la modella Susie Hatton (ex ragazza di Bret).
Ti ho fatto perdere un po’ di tempo, dato che questo articolo tempo te ne farà risparmiare parecchio, dandoti una “quick overview” su delle accordature aperte pronte all’uso, ovvero che potrai utilizzare facilmente per un sacco di generi e soluzioni, senza impazzire a trovare la scalatura giusta di corde e, soprattutto, doverle cambiare ogni volta che decidi di usare un’accordatura differente dal solito Mi La Re Sol Si Mi.
Nel country, ma anche in tutto quel rock americano che da esso deriva, l’uso di un’accordatura aperta e magari anche dello slide, può dare quel tocco southern blues al tuo arrangiamento, in modo da ottenere quell’effetto WOW tanto ricercato.
Intanto: che cos’è un’accordatura aperta? (Questo è per i neofiti, se lo sai passa al prossimo capoverso).
L’accordatura aperta, a differenza di quella standard della nostra chitarra, produce con le corde suonate a vuoto un accordo o, comunque, una sonorità che risulta gradevole all’orecchio. Il vantaggio è che semplifica la vita nell’esecuzione di determinate parti; il rovescio della medaglia è che la complica per altre, dato che tutti i pattern che conosciamo saltano. Quindi comoda o scomoda, dipende da quello che devi fare, sicuramente imprescindibile per suonare alcuni brani o parti. Sicuramente avrai visto molti chitarristi che suonano con la tecnica dello slide o bottle neck usare tonnellate di accordature aperte.
La prima accordatura, che non si può proprio definire aperta, è forse la più usata nel country, data la sua empatia col genere che spesso richiede note gravi, ovvero il Drop D. Si tratta semplicemente di accordare il Mi basso un tono sotto. Perciò la tua chitarra avrà due note più gravi (D e Eb) ma, soprattutto avrà una sonorità molto più interessante ed adatta per alcuni brani. Ti faccio un esempio nel video che trovi sul mio canale YouTube, come al solito, a corredo dell’articolo.
Esiste anche una variante che è il Double Drop D, ovvero, Mi basso e Mi cantino abbassati a Re. Sinceramente la trovo utile solo per suonare Kashmir dei Led Zeppelin (e direi che questo è già più che sufficiente per sperimentarla).
A volte si usa anche il Drop C, ovvero il Mi basso a Do. Io la uso solo per un brano, dato che accordare la prima corda (ti ricordo che io vedo le corde al contrario: Mi basso 1° e Mi cantino 6°) così in basso potrebbe farla friggere un po’ troppo, almeno sull’elettrica. Un intervallo così ampio tra le prime due corde, non aiuta di sicuro l’esecuzione, a meno che un pezzo sia proprio pensato così.
La seconda accordatura è Open E. Qui si tratta banalmente di fare sì che la chitarra a vuoto produca un Mi maggiore, quindi: E B E G# B E, ovvero alzare il La a Si, il Re a Mi e il Sol a Sol#. Se usi delle 0.10 su di un’elettrica manco se ne accorge, con delle 0.13 su di un’acustica, potrebbe capitare che la tensione sul manico a lungo andare influisca sulla sua curvatura (normale, basta tirare un po’ l’anima), ma se la usi per qualche brano e poi rimetti tutto com’era (EADGBE), non succede nulla, a meno che tu non usi un “Chitarrone Sperlari”; con le 0.12 vai tranquillo. Questa accordatura è un classico per l’utilizzo dello slide. La domanda adesso è: Come faccio a fare gli accordi minori, dato che la chitarra è accordata tutta in maggiore? Easy: 1) Uso le relative minori e 2) Guardo il video che Cris ha caricato e imparo a usare il dito per abbassare la terza di un semitono.
Terza accordatura, la mia preferita: Open G. Questa accordatura è presa pari pari dal dobro square neck e consiste in G, B, D, G, B, D.
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Qui la tensione aumenta un po’ sulle corde di E e A che vengono rispettivamente alzate di 1 tono e 1/2 e di 1 tono, ma si rilascia sul Mi cantino. Nulla che la chitarra non possa sopportare tranquillamente con una scalatura light o medium, ma pensandoci bene, se vuoi usare una versione più chitarristica di questo tuning, ti consiglio di accordare il Mi basso a Re. Otterrai così D B D G B D, che è banalmente un rivolto di G major. Qui il modo di suonare cambia radicalmente, e anche questa è un’accordatura che funziona molto bene con lo slide.
Al numero quattro abbiamo il D A D F# A D, banalmente un Re maggiore. Vale tutto quanto detto per l’accordatura in E. Esiste una anche sua variante, dal gusto squisitamente Irish: D A D G A D, che lascia l’accordo sospeso, avendo sostituito la terza maggiore con una quarta.
L’accordatura numero cinque è quella di un meraviglioso brano dei Led Zeppelin, ovvero Bron-Y-Aur Stomp, canzone hippie-country-bluegrass che devi assolutamente imparare. La chitarra qui è accordata come di seguito: C F C F A C. Si tratta di un Fa maggiore, che ti permetterà di suonare tranquillamente con dita e slide. Questi stessi intervalli vengono anche usati da Eric Sardinas, ad esempio nel brano 8 Goin’ South, tratto dal suo primo disco Devil’s Train. Lui però è tutto un semitono sopra (in F#), che potrebbe essere ottenuto accordando così la chitarra o tramite l’uso di un capotasto al primo. Questa accordatura emula parecchio una chitarra baritona, senza avere il problema dell’intonazione, dovuta alla scala differente.
Ci tengo a precisare che di accordature aperte ce ne sono moooooolte altre, per le quali sarà però necessario montare delle corde ad hoc. Una ad esempio è la cosiddetta Nashville Tuning, dove E, A, D e G sono esattamente un’ottava sopra rispetto allo standard tuning. Ciò significa che dovrai utilizzare una scalatura assolutamente differente, o specifica per questo tipo di accordatura, o – alla vecchia maniera – potrai utilizzare le corde “più sottili” di una muta per 12 corde. Questo tipo di soluzione è utilissima per doppiare alcune parti in studio; personalmente non ne vedo l’utilità se a suonare è una sola chitarra. Si utilizza anche per emulare la 12 corde (come avrai immaginato). Quelle rare volte in cui la uso, cambio solo le prime tre (E, A, D), alzandole di un’ottava, mentre lascio il G, così com’è; questa mi sembra una buona soluzione ibrida, dato che una 00.9 lì in mezzo un po’ mi disturba.
Il concetto delle accordature aperte è sostanzialmente quello di “aprire” la nostra chitarra verso altre soluzioni, quindi the sky is the limit! Quello che funziona per me non è lo stesso per te e viceversa, è molto soggettivo, quindi SPERIMENTA!
Qui ti allego l’indirizzo di un sito che calcola la tensione e il punto di rottura di ogni corda, in base alla sua intonazione. Fidati che è utile: https://www.stringtensioncalculator.com/
Adios!
Cris Mantello
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