di Cris Mantello
Cari Guitar-Nauti,
la chitarra e la musica country sono un mondo incredibilmente ricco e sfaccettato. Chi in Italia ce lo può raccontare meglio di Cris Mantello, che è un musicista di punta di questo genere e ne ha fatto una vera e propria ragione di carriera e di vita? Nella sua rubrica “Country & Western” ci parla di strumentazione, stile chitarristico, storia e, più in generale, cultura di questo genere così vasto e affascinante. Buona lettura! – Claudio.
MAKE THE RIGHT CHOICE!
Questo articolo nasce da un cortocircuito. In senso metaforico, ovviamente.
Ti è mai capitato un argomento ricorrente che non ti ha mai suscitato un grande interesse, e poi… SBAM!
È il caso della polka.
Questo genere tradizionale di origini polacche è uno dei ritmi alla base della country music. Per intenderci, il 90% dei brani di Johnny Cash sono delle polke. Buck Owens eseguiva dal vivo (proprio lui alla chitarra) un brano strumentale chiamato Buck’s Polka e – udite udite – anche Redd Volkaert propone sempre nei suoi show un brano dal titolo She’s Gone Gone Gone, che è una polka, giusto un tantinello veloce e complessa.
Mi rendo conto che la polka non risulta probabilmente molto sexy, essendo legata (almeno in Italia) al mondo del ballo liscio, che per varie ragioni molti di noi hanno imparato ad odiare. Eh già, perché molti (sottoscritto compreso) hanno, per poco o tanto, DOVUTO suonare in qualche orchestr(in)a per alzare un po’ di grana. Per chi non lo avesse mai fatto, posso assicurare che la musica era la parte meno peggio di tutto il lavoro. Ad ogni modo io lo affrontavo come quello che andava a lavorare alla Breda nel gennaio del 1978. Ma a distanza di anni, rimembrando quei periodi con un collega, ci siamo detti: “Ma ti ricordi che casino le polke?!”. In effetti erano uno di quei momenti dove speravi di non dovere fare la parte solista. Il suono doveva essere rigorosamente pulito e brillante (giusto come quello di una Tele nel country); niente effetti, al massimo un riverbero o un eco leggerissimo e corto (guardacaso come nel country), il massimo lusso un pelo di compressione per avere un minimo di sustain (che te lo dico a fare). E giù di sedicesimi e terzine!
Questo ricordo, unito al fatto che la polka è un pilastro del country tradizionale e al fatto che Jack Black ha interpretato un film su Jan Lewan (re della polka un po’ in stile Wanna Marchi, da vedere assolutamente), mi ha fatto pensare di proporti in questo video un esercizietto facile facile (magari con un solo facile) per migliorare la plettrata alternata – che noi cowboys chiamiamo flat picking – se sei un neofita, o per scaldarti (al posto di 1,2,3,4 etc.) se già suoni da un po’.
Come dicevo prima, la polka non è sexy! Molti miei colleghi qui propongono esercizi bellissimi, ma il rischio è che l’obiettivo divenga quello di riuscire a fare il più veloce possibile la cosa per farla suonare “figa”, dimenticando che l’esercizio è il mezzo e non il fine. Almeno a me succedeva, nonostante le buone intenzioni dei docenti. Quindi eccoti la polchetta che, probabilmente, non farai mai sentire a nessuno, manco se ti verrà a 650 bpm, ma la terrai per te sapendo che, fatta nel modo giusto e lontano da orecchie indiscrete, può migliorare il tuo playing o quantomeno farti scaldare a dovere prima di una performance.
Ecco quindi i miei consigli per sfruttare al meglio il brutto anatroccolo:
- Come tutti gli esercizi e lo studio in generale, va fatto con il clock. Senza è assolutamente inutile, tempo perso.
- Imposta il metronomo a una velocità che ti permetta di memorizzare sia la parte che le diteggiature, in termini di memoria muscolare. NON IMPORTA quanto vai veloce, tanto sarà sempre la polchetta! Importa farlo in modo corretto, come qualsiasi esercizio propedeutico o di riscaldamento, nello sport.
- Io qui ho settato il clock a 80 bpm (onesto) a 4/4 e suono in sedicesimi. È una velocità adatta per scaldarti; per studiare farei anche 72-75-78 bpm, ma solo quando avrai interiorizzato l’esercizio, altrimenti anche meno. Successivamente esegui l’esercizio a differenti velocità, sicuramente alcune ti risulteranno più semplici, mentre altre più ostiche… ma è qui il bello! Io ad esempio mi trovo comodo da 90 a 95 bpm; 80 è troppo largo e 100 un po’ troppo serrato per il riscaldamento. Ma lo scopo è eseguire l’esercizio bene nel più ampio range di bpm che abbia un senso.
- Valuta tu se impostare il clock in 4/4 o 2/4, come sei più comodo. L’accento ti aiuterà in ogni caso a capire se sei a tempo.
- La plettrata deve NECESSARIAMENTE essere alternata, quindi downstroke e upstroke, altrimenti… inutile.
- Occhio agli accenti, fondamentali per la ragione di cui al punto 4.
- La prima parte, ovvero quella in A, utilizza le corde a vuoto. Ricorda che suonare usando le corde a vuoto NON È DA PRINCIPIANTI. Vedi Tony Rice, Billy Strings, insomma qualsiasi chitarrista bluegrass. Abituati ad usarle bene e quando serve: nel country è fondamentale.
- La seconda parte utilizza un pattern in forma di C (ed è anche in C) e in forma di D, che ti permetteranno di trasportare la tua polchetta in qualsiasi tonalità, con la medesima diteggiatura.
- Usa un suono pulito, senza reverbero, senza echo, se vuoi con un filo di compressione inteso più come limiter proprio per risultare il più pulito possibile. Anche io qui ho suonato dry nella scheda audio, senza fronzoli o abbellimenti. È un esercizio… l’ho già detto.
- Serve tempo anche per metabolizzare la polchetta e godere dei suoi benefici. Prima di buttare tutto e darmi del cretino, dedicatici 10-15 minuti al giorno per una settimana, poi puoi pure eventualmente insultarmi, ma non prima.
Bene, ho detto tutto. Manca solo questo: vedrai che non è così banale come sembra!
Troverai qui sotto partitura e tab e, come sempre, a questo link trovi il video sul mio canale YouTube, ma stavolta in tuta da ginnastica.
Buon divertimento e… VAI COL LISSSSSIO!!!



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Cris Mantello
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Liscio anche no!!! Ahah.. porchetta se po fa!!! Grazie per le info. Video molto carino. Userò quello è ripeterò ad orecchio. Non vado d’accordo con gli spartiti. Li conosco ma ci metterei secoli a tradurli in suono!!