STRANGER TEACHING
di Stefano Rossi
Cari Guitar-Nauti,
Torna la rubrica “STRANGER TEACHING“!
È come sempre un grande piacere per me dare spazio a Stefano Rossi, qui sulle colonne di Lezioni-Chitarra.it. Stefano è un esperto chitarrista e insegnante, e attraverso questa rubrica ci parla di didattica, di chitarra, di musica in generale ma anche di rapporti umani nell’ambito della formazione. Ma perché “Stranger Teaching”? Perché, a differenza degli articoli dal tenore giornalistico che abbiamo pubblicato finora, lo sguardo di Stefano è molto più ironico, libero nell’espressione, a tratti dissacrante. E alcuni dei temi trattati sono così seri e eternamente irrisolti che l’unico modo per trattarli è, in definitiva, con l’ironia 😉 Buona lettura! – Claudio.
——————————————————————————————————————————————————————————————–
COME STUDIARE LA CHITARRA (ANCHE SE HO POCO TEMPO)
Se stai leggendo questo articolo, significa che hai poco tempo.
Anche io. Ed è per questo che voglio cercare di fartelo risparmiare il più possibile.
In questo articolo velocissimo, ti insegno come ottimizzare il tuo tempo di studio chitarristico per farlo fruttare al massimo.
Giuro che ci metterò poco.
Sei pronto?
POCO MA SEMPRE
Se sei tra quelli che hanno impostato il proprio calendario di studio dedicando un intero pomeriggio alla settimana (o un’intera serata, o mattina, o notte… insomma un periodo prolungato di tempo da eseguire una volta ogni tanto), ti informo che così facendo non vai da nessuna parte.
Sinceramente, stai buttando il tuo tempo.

E se il tempo è denaro, stai praticamente sperperando i tuoi soldi.
Suonare non è un’attività che puoi apprendere dedicandoci un giorno alla settimana. Non perché tu non sia un fenomeno o perché bisogna “essere portati”, ma perché noi esseri umani semplicemente non siamo fatti così.
La complessità dei movimenti e la coordinazione richiesta per utilizzare uno strumento musicale può essere assimilata solamente se l’esercizio è quotidiano. Inizialmente, per la chitarra (ma credo anche per altri strumenti) la tempistica indicata è di trenta minuti al giorno, o al massimo un’ora, perché il nostro cervello non è ancora abituato a rimanere concentrato per un periodo prolungato di tempo e quindi non riusciremo a ottenere nulla di utile con un tempo maggiore di studio. Se hai tanto tempo a disposizione, piuttosto esercitati a intervalli di un’ora continuata con pause di almeno trenta minuti, in modo da non sovraccaricare la dose di studio. Attenzione però in questo caso alle mani: se sei agli inizi, rischi la tendinite o alcuni dolori muscolari dovuti magari a posture sbagliate, comunissime agli inizi.
Quindi, come dicevo nel titolo, poco ma sempre (ossia, mezz’ora ogni giorno, sei giorni su sette, visto che la Domenica abbiamo tutti le mani unte a causa della grigliata di mezzogiorno e suonare con le mani così zozze non è il caso).
DIVIDE ET IMPERA
Ma cosa ci faccio io di questa mezz’ora? Come organizzo al meglio il poco tempo che ho?
Non ti preoccupare, è molto più facile di quanto credi.
Spezza il piano di studio in tre fasi:
1 – Tecnica
2 – Teoria e visualizzazione
3 – Esecuzione
Nella fase di tecnica esegui tutti quegli esercizi che mobilitano le mani (i grandi classici esercizi cromatici, oppure altri esercizi di tecnica che si trovano nei manuali o sul web). Io l’ho sempre affrontata come prima cosa perché era anche l’aspetto che più mi annoiava quando studiavo costantemente per diventare professionista. Di conseguenza, via il dente via il dolore. Ne puoi anche approfittare per fare riscaldamento.
Nella seconda fase cerchi di ripassare un concetto teorico che hai studiato di recente, ripetendotelo e cercando di spiegarlo a voce alta.
Un esempio? La scala pentatonica minore è una scala con cinque note ricavata dalla scala minore naturale togliendo la seconda maggiore e la sesta minore, perché sono in tensione con la terza minore e la quinta giusta, che essendo note dell’accordo suonano sicuramente bene.
La frase che hai appena letto l’ho scritta di getto perché questa definizione l’ho ripetuta talmente tante volte da saperla completamente a memoria. Ma non ho solo assimilato la frase in se, ma tutto ciò che questa comporta: sto parlando di scala (quindi so che cos’è una scala), di scala minore (quindi ho capito in precedenza come funziona la scala minore), di intervalli (cioè seconda e sesta), di tensione (cioè quando le note distano un semitono una dall’altra) e di accordo. Una bomba teorica inclusa in una sola frase!
Dopo aver riguardato il lato teorico, mi dedico dunque alle diteggiature, ripassando le scale pentatoniche in tutte le posizioni che conosco e in più tonalità possibili.
Nella terza fase invece ti dedichi effettivamente a suonare. Qualunque cosa va bene: può essere una cover, una tua composizione o un’improvvisazione. L’importante è cercare di eseguirla al meglio delle tue possibilità e cercando di correggere qualsiasi errore.Come fare a capire se stai sbagliando o meno?
Eccoci all’ultimo punto…
UNA SCORCIATOIA… CHE C’È DI MALE?
Eh sì. Sarà certamente più costoso di affidarsi al proprio estro artistico e di seguire il materiale gratuito che trovi online, decisamente molto frammentato.
Ma ti farà risparmiare veramente tanta, tanta fatica, seguire un percorso che individua i tuoi errori e ti indica come correggerli di volta in volta, in modo graduale. Per questo puoi affidarti a un corso online strutturato, a un insegnante o anche a una scuola di musica. Tutte queste soluzioni ti possono fornire tutto il materiale di cui hai bisogno per rientrare nei tre punti elencati prima.
È per questo che io consiglio a tutti, proprio a tutti, di seguire un corso strutturato se si vuole avere il massimo dei risultati avendo poco tempo. Certo, sono sicuramente di parte svolgendo il mestiere di insegnante, ma non credo ci sarei mai arrivato senza andare a lezione.
Soprattutto scegliendo gli insegnanti giusti.

Quindi, evitate Dr Guitar. Davvero.
Stefano Rossi
Blog https://
Canale Youtube: https://www.youtube.
Gruppo Facebook:https://www.facebook.
TI E’ PIACIUTA QUESTA LEZIONE? CONDIVIDILA SUI SOCIAL NETWORK
PER SUPPORTARMI E LASCIA UN COMMENTO QUI SOTTO!

