di Filippo Vaglio
Cari Guitar-Nauti,
Poteva mancare una serie di articoli dedicata al blues? Certamente no! E proprio per dimostrare che si tratta di un genere vivo e vegeto, abbiamo affidato il compito al giovane e talentuoso chitarrista blues Filippo Vaglio, che ci farà appassionare con pillole nello stile di varie leggende della chitarra, in questa rubrica “I Got The Blues”!
“CROSSROADS”:
JOHNSON VS. CLAPTON VS. MAYER
Cross Road Blues, noto anche come Crossroads, è un brano scritto dal leggendario artista blues americano Robert Johnson. La sua versione incarna lo spirito caratteristico del Delta blues, ed è divenuta un tassello essenziale del mito che circonda la sua figura.
LA LEGGENDA
La leggenda narra di un patto diabolico stipulato da Johnson in un crocevia, il luogo in cui si dice abbia venduto la sua anima al diavolo in cambio del dono straordinario della musica.
Robert, inginocchiato, alza la sua chitarra verso il diavolo, che la prende, la accorda, e prima di restituirla, richiede la promessa della sua anima in cambio.
Quando il giovane ritorna a esibirsi tra la gente, il suo suono innovativo suscita timore in tutti coloro che lo sentono, e indirizza la loro attenzione verso una risposta surreale. Robert lascia un’impronta indelebile non solo su coloro che assistono alle sue esibizioni, ma soprattutto su coloro che ne imiteranno le gesta, affascinati dalla magia della sua musica.
INTERPRETAZIONI
Nel corso degli anni numerosi artisti hanno offerto le loro interpretazioni del brano, tra cui nel 1968 la band britannica Cream nell’album Wheels Of Fire, e in tempi più recenti John Mayer nell’album Battle Studies del 2009.
LA VERSIONE DI JOHNSON
Partendo dal ritmo Robert crea una sensazione pulsante e incalzante con il suo incessante battito di pollice sulla corda bassa.
Questo approccio fornisce la base per la sua voce intensamente espressiva, incanalando le emozioni profonde e spesso tormentate del blues.
È nell’ambito delle tecniche di slide che l’abilità di Johnson brilla con particolare intensità. La sua capacità di far scorrere il cilindro di vetro sulla tastiera della chitarra aggiunge una componente “lamentosa” alla sua esecuzione. La slide diventa un’estensione della sua voce, piangendo in armonia con la sua vocalità.
Per eseguire questo brano è necessario utilizzare il capotasto al secondo tasto e accordare la chitarra in open A.
TAB INTRO:


LA VERSIONE DEI CREAM
Ciò che rende davvero unica la versione dei Cream di Crossroads è la padronanza senza pari della tecnica del bending, che permette a Eric Clapton di suonare con precisione ed espressività.
I suoi assoli si snodano attraverso scale blues e pentatoniche, e l’uso di legati, hammer-on e pull-off contribuisce a creare un flusso continuo di note che caratterizza l’intero brano.
Durante l’era Cream, per eseguire questo brano Eric utilizzava la sua Gibson ES-335 del 1964 in colorazione cherry red e i suoi due Marshall JMP100 Super Lead accoppiati a 4 casse 4×12.
Durante la reunion con la band del 2005 alla Royal Albert Hall, invece, Clapton ha utilizzato una delle sue Fender Stratocaster Signature con il caratteristico booster incorporato nel potenziometro del tono e due Fender Tweed Twin Reverb.
TAB INTRO:




LA VERSIONE DI MAYER
John Mayer in Crossroads è un incredibile intreccio di ritmo, spazio e omaggi stilistici. Attraverso il fraseggio ritmico, l’uso dei bending e le scelte armoniche raffinate, Mayer dimostra la sua abilità di narratore musicale, lasciando il segno non solo come virtuoso chitarrista ma anche come artista consapevole e innovativo.
Da sottolineare la consapevolezza di John durante l’assolo; la sua attenzione al respiro e alla dinamica del fraseggio aggiunge una dimensione di maturità e raffinatezza all’intera esecuzione.
È inoltre importante sottolineare come Mayer sostituisca il tradizionale V grado, un Mi, con un Fa#min7.
Per ottenere il suono che caratterizza l’intero brano John utilizza una Fender Stratocaster Jeff Beck Signature, un fuzz Cornish NG-2, una testata Two-Rock JM Sig e una testata Dumble Steel String Singer accoppiate a 4 cabinet Alessandro.
TAB INTRO + 1st VERSE:







Al prossimo articolo!
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Filippo Vaglio
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Una pietra miliare del Blues,
scritto da un grande Bluesman,
più l’ ascolto e più mi emoziona
da sempre.
Adoro la versione dei CREAM
💪👍👏🎸♥️
grande pezzo, preferisco quella dei Cream ma ascolto volentieri anche le altre due versioni.