di Filippo Vaglio
Cari Guitar-Nauti,
poteva mancare una serie di articoli dedicata al blues? Certamente no! E proprio per dimostrare che si tratta di un genere vivo e vegeto, abbiamo affidato il compito al giovane e talentuoso chitarrista blues Filippo Vaglio, che ci farà appassionare con pillole nello stile di varie leggende della chitarra, in questa rubrica “I got the blues”!
DEREK TRUCKS: SLIDE MASTER
Derek Trucks è considerato da molti uno dei più grandi maestri della chitarra slide di tutti i tempi, celebre per la sua capacità di far cantare lo strumento con un’espressività quasi vocale. Cresciuto nel solco del Southern rock e del blues, ha conquistato i palchi di tutto il mondo suonando con leggende del calibro della Allman Brothers Band ed Eric Clapton, prima di dar vita alla Tedeschi Trucks Band.
In questo articolo ripercorreremo la sua storia, esploreremo l’evoluzione della sua strumentazione ed analizzeremo alcuni dei suoi lick tipici.
BIOGRAFIA: UN TALENTO INCREDIBILMENTE PRECOCE
Nato a Jacksonville nel 1979, Derek Trucks cresce immerso nella leggenda del Southern rock grazie allo zio Butch Trucks, storico batterista e co-fondatore della Allman Brothers Band.
Il suo è un talento precocissimo e quasi prodigioso. Acquista la sua prima chitarra a soli nove anni e, nel giro di pochissimi mesi, impara lo stile slide, iniziando a esibirsi nei club e ad andare in tour prima ancora di aver compiuto dodici anni.
La sua formazione musicale non si limita alle radici del blues del Delta e del rock americano di maestri come Duane Allman o Elmore James, ma si estende presto all’esplorazione del jazz di artisti del calibro di John Coltrane, fino ad arrivare allo studio approfondito della musica classica indiana presso l’Ali Akbar College of Music.
DALLA PRIMA BAND AGLI ALLMAN BROTHERS
Nel 199
4, ad appena quindici anni, fonda la Derek Trucks Band, un progetto ambizioso con cui incide diversi album di culto come Joyful Noise e Songlines, fondendo blues, improvvisazione jazzistica, ritmi africani e sonorità orientali.
La svolta nella sua carriera avviene nel 1999 quando, a diciannove anni, viene chiamato a entrare ufficialmente come chitarrista solista nella Allman Brothers Band. Al fianco di Warren Haynes, Trucks riaccende la magia dei leggendari intrecci chitarristici della band, rimanendone un pilastro fondamentale per ben quindici anni, fino allo scioglimento definitivo del gruppo nel 2014.
LE COLLABORAZIONI COI GIGANTI
Parallelamente, la reputazione di Trucks come virtuoso assoluto cattura l’attenzione di Eric Clapton che lo recluta per un imponente tour mondiale, affidandogli le parti di chitarra slide originariamente incise da Duane Allman nei brani dello storico album Layla and Other Assorted Love Songs, e lo coinvolge nelle registrazioni dell’album The Road to Escondido insieme a J.J. Cale.
Nel corso degli anni condivide il palco e lo studio di registrazione con giganti del blues come B.B. King e Buddy Guy, leggende del rock come Carlos Santana, e virtuosi del jazz del calibro Herbie Hancock.
TEDESCHI TRUCKS BAND
Nel 2001 Derek sposa la cantante e chitarrista Susan Tedeschi, e dopo anni di carriere parallele, nel 2010 la coppia decide di unire le forze e fondere i rispettivi gruppi per dare vita alla Tedeschi Trucks Band. Si tratta di un ensemble che miscela soul, blues, rock e gospel con la potenza di una big band.
La formazione conquista subito la critica vincendo un Grammy Award nel 2012 con l’album d’esordio Revelator, affermandosi come una delle formazioni live più acclamate del panorama internazionale.
La Tedeschi Trucks Band ha rilasciato il suo ultimo album Future Soul nel marzo 2026.
STRUMENTAZIONE: LE CHITARRE
Il c
uore pulsante della strumentazione di Trucks è la sua ormai iconica Gibson SG in finitura Cherry Red. Il chitarrista la imbraccia quasi ininterrottamente fin dagli esordi.
In particolare, il modello signature di Derek deriva dalle specifiche di una sua SG del 1961, equipaggiata con humbucker Gibson ’57 Classic a bassa uscita. I pickup di stampo vintage restituiscono un timbro caldo, aperto e trasparente, fondamentale per permettere alle note della slide di risuonare.
Ultimamente Derek sta facendo affidamento su una 2011 Gibson Dickey Betts SG Signature (Artist Proof #4), strumento realizzato dal Gibson Custom Shop su specifiche della Gibson SG utilizzata da Dickey Betts (Allman Brothers Band).
Di recente, tra l’altro, Derek ha suonato dal vivo la storica Tiger di Jerry Garcia al Beacon Theatre di New York con la Tedeschi Trucks Band. Lo strumento era appena stato venduto a un’asta di Christie’s per 11 milioni di dollari, come racconta in questa intervista.
NIENTE PEDALIERA, NIENTE PLETTRO
La vera anomalia del rig di Trucks risiede nella totale assenza di una pedaliera. Il segnale scorre attraverso un cavo che va direttamente dalla chitarra all’amplificatore.
Per ottenere la sua varietà tonale, dal pulito cristallino a un overdrive anche abbastanza spinto, Derek lavora costantemente sui potenziometri di volume e tono della chitarra e sulla dinamica del tocco della mano destra, senza mai usare il plettro.
AMPLIFICAZIONE
A livello di amplificatori, la colonna portante del suo rig è sempre stata il Fender Super Reverb Blackface del 1965, nella classica configurazione a quattro altoparlanti da 10 pollici. Negli ampi spazi dei festival e nei tour con la Tedeschi Trucks Band, Derek affianca o sostituisce i Fender con testate valvolari artigianali Alessandro, modello 1/2AZZ, collegate a casse con coni personalizzati anch’esse realizzate a mano da George Alessandro.
SLIDE, CORDE E ACTION
A completare questo rig, Derek indossa sull’anulare un bottleneck in vetro della Dunlop, modellato sulle storiche boccette da medicinale Coricidin utilizzate da Duane Allman. Il vetro, a differenza dei bottleneck in metallo o ottone, garantisce un attacco più morbido e rotondo.
A livello di corde, Derek utilizza DR Pure Blues in scalatura .011–.046, che accorda quasi sempre in Mi aperto (Open E: Mi-Si-Mi-Sol#-Si-Mi).
Parlando di setup, invece, a differenza di molti chitarristi slide che utilizzano un’azione delle corde molto alta per evitare che con lo slide queste sbattano contro i tasti, Trucks mantiene un’action relativamente bassa. Lo racconta lui stesso in questa intervista.
Questo link rimanda al Rig Rundown di Derek.
STILE
Lo stile di Derek Trucks si distingue per la straordinaria capacità di trasformare la chitarra elettrica in una vera e propria estensione della voce umana.
Trucks non usa mai il plettro. Suona esclusivamente con le dita nude, utilizzando pollice, indice e medio. Questo gli serve sia per pizzicare le corde sia per garantire un controllo rigoroso del muting.
Nello stile slide, stoppare con le dita non impegnate nel bottleneck le corde che non devono suonare è essenziale per evitare risonanze indesiderate. Questo contatto diretto gli permette di passare da un pianissimo morbido a uno strappo aggressivo agendo unicamente sulla dinamica del tocco.
Indossando il bottleneck in vetro sull’anulare, inoltre, Derek mantiene un tocco leggerissimo sulle corde. Il suo vibrato è stretto, rapido ed espressivo, ispirato al fraseggio di Duane Allman. Derek imita così le sfumature della voce di un cantante blues o gospel.
CONTAMINAZIONI
Inoltre, a differenza dei tradizionali chitarristi Southern rock legati quasi solo alle box pentatoniche, Trucks integra i principi della musica classica indiana studiata all’Ali Akbar College of Music e le scale modali del jazz.
Andiamo ora a vedere alcuni fraseggi tipici dello stile di Derek.
TAB LICK 1:

TAB LICK 2:

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Filippo Vaglio
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