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DIGITAL WORLD

di Gaetano Lo Surdo

Cari Guitar-Nauti,

inizia anche “Digital World”!

Con “Digital World” Gaetano Lo Surdo ci illustran le gioie e dolori della transizione sempre più inarrestabile dalle tecnologie analogiche a quelle digitali. Buona Lettura! – Claudio.

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HOME STUDIO A BASSO COSTO

di Gaetano Lo Surdo

 

 

Ciao ragazzi, sono Gaetano Lo Surdo – Guitarist for Passion.

Creare un Home Recording Studio a basso costo per il chitarrista è possibile? In questo articolo vi indico alcune soluzioni entry level per farlo. È ovvio che più investiamo in prodotti professionali e di un certo costo, maggiore sarà la qualità del risultato finale! Però in questo articolo ho pensato ad una fascia di chitarristi che sono alle prime armi e non hanno una conoscenza base delle tecniche di registrazione e dei prodotti che servono a tale scopo. Come dico spesso anche nei miei video su YouTube, bisogna assicurarsi di creare una catena equilibrata e funzionale senza colli di bottiglia (come ad esempio investire parecchio su una scheda audio per poi utilizzare delle cuffie o dei monitor studio scadenti).

Vediamo quindi cosa ci serve per allestire il nostro Home Studio Recording:

  • Un computer                                                                   
  • Scheda audio
  • DAW (Digital Audio Workstation)
  • Monitor da studio
  • Cuffie
  • Un microfono
  • Cavi vari
  • Un’asta per microfono

 

 

IL COMPUTER

Tutti noi possediamo almeno un computer in casa, e probabilmente ognuno di quei computer è abbastanza potente da permetterci di gestire il nostro studio! Anche se sentite spesso dire che su computer Apple i software audio funzionano meglio (in parte è vero ma non tanto per il software audio quanto per il sistema operativo), il mio consiglio è di ottimizzare il computer che già avete per dedicarlo all’home studio.

 

 

 

 

SCHEDA AUDIO

La scheda audio è l’hardware usato per connettere il proprio computer con il resto della strumentazione. Vi consiglio, tra le tante disponibili sul mercato a buon prezzo, una con almeno 2 ingressi XLR (potrebbe essere utile collegare 2 microfoni o pedaliere con uscite stereo), possibilità di selezionare sui canali d’ingresso Line/Instrument e infine di abilitare la 48V (Tensione Phantom) per microfoni a condensatore.

 

 

DAW (DIGITAL AUDIO WORKSTATION)

Quando le workstation audio digitali (DAW) sono arrivate sul mercato, la registrazione audio, l’editing, il mixing e la creazione sono diventati molto più accessibili. Da allora il mercato del software di registrazione è cresciuto esponenzialmente. Ormai sul mercato si trova un numero elevato di prodotti software per la registrazione audio e i più blasonati sono: Pro Tools, Cubase, Logic etc. Questi prodotti hanno un costo variabile medio-alto, quindi visto che dobbiamo mantenere un budget di spesa medio-basso vi consiglio di provare alcuni software come Reaper, Ableton Live, etc. Il principio base di funzionamento è lo stesso. Grazie ai vari plug-in in dotazione si possono effettuare registrazioni di alta qualità e non solo: spesso è anche possibile sfruttare alcuni virtual instrument (batteria, basso, tastiere, chitarra etc.) per creare ad esempio delle backing track. All’inizio potrebbero sembrare ostici, ma consultando le varie guide passo passo che si trovano su internet si riesce in poco tempo ad utilizzarli almeno per le operazioni base.

 

 

 

MONITOR DA STUDIO

I monitor da studio danno una risposta in frequenza molto più lineare rispetto alle classiche casse hi-fi che siamo abituati a sentire per ascoltare la musica, offrendo un suono più neutrale. Questo è un aspetto importante durante la fase di mix perché non devono falsare l’ascolto. Anche in questo caso c’è una varietà di modelli e marche e ognuno ha una caratteristica diversa. Visto il budget limitato non vi consiglierei dei monitor professionali, almeno per il momento.

 

 

 

CUFFIE

Ci sono 2 specifici design considerati come standard:

  • Cuffie chiuse per la registrazione: offrono un isolamento ottimale ma hanno una qualità del suono inferiore.
  • Cuffie aperte per mixare: offrono un’ottima resa sonora ma con lo svantaggio di un minor isolamento.

Anche in questo caso, visto che dobbiamo mantenere dei costi bassi, vi consiglio di prendere delle cuffie chiuse. Tra i vari modelli quelle della Beyerdynamic (modello DT770 Pro) sono un ottimo compromesso tra qualità e prezzo.

 

 

 

MICROFONO

Apparecchio che trasforma onde sonore in segnali elettrici, generalmente è costituito da una membrana che, investita da onde sonore, vibra; le vibrazioni così generate vengono convertite in oscillazioni elettriche con le stesse caratteristiche di frequenza e forma. Questa è la definizione tecnica di “microfono” scopiazzata su internet: all’atto pratico vi consiglio lo Shure SM57, un must per la registrazione della chitarra e con un prezzo contenuto. Qui mi riferisco ai chitarristi analogici o a chi come me utilizza entrambi i sistemi analogico e digitale.

 

ACCESSORI VARI

Tra gli accessori inserirei asta microfonica, cavi vari tra XLR e jack per strumenti etc. Cerchiamo di acquistare prodotti di qualità per non avere problemi di ronzii e deterioramento del segnale audio. Sono tutti prodotti facilmente reperibili e dai costi contenuti.

Bene ragazzi, in questo articolo vi ho dato un’infarinatura generale per poter allestire un piccolo Home Recording Studio senza dover fare grossi investimenti, almeno all’inizio. Come ho detto nelle prime righe, si parte con una base equilibrata per poi nel tempo – acquisita la giusta conoscenza e pratica dei sistemi – investire su prodotti di qualità e migliorare il proprio Home Studio. Vi invito a documentarvi in maniera approfondita sull’uso dei vari componenti del vostro Home Studio: c’è tanto da imparare, dalle tecniche di ripresa audio di un cabinet per chitarra all’utilizzo dei vari plug-in presenti nelle DAW e tanto altro. Questo vi sarà utile per ottenere degli ottimi risultati.

Grazie a tutti e vi ricordo che questi ed altri argomenti sono trattati anche sul mio canale YouTube che trovate a questo link.

Un saluto a tutti e ci vediamo al prossimo articolo!

 

 

Gaetano Lo Surdo

 

 

 

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