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EAR TRAINING: 5 METODI PER MIGLIORARE IL VOSTRO ORECCHIO

 

Ciao Guitar-Nauti!

Immaginate questa scena:

siete in spiaggia, o davanti ad un falò. Tirate fuori la vostra splendida e fedelissima chitarra e cominciate, grazie al vostro allenatissimo orecchio, ad accordarla senza alcun strumento d’ausilio e a suonare una splendida melodia creata su due piedi da voi.

Un sogno, vero?

Oppure meglio ancora:

in radio sentite una meravigliosa canzone, vi accorgete di un giro di accordi che vorreste riprodurre e, una volta arrivati a casa, prendete in mano la chitarra per riprodurre la canzone che tanto vi ha colpito qualche ora prima.

Ok ok basta, non vi voglio far sognare troppo.

Sono qui per dirvi, però, che forse questo non è un sogno così tanto irrealizzabile e che molti musicisti sono riusciti a raggiungere una padronanza di questo tipo.

Ed è proprio in questo articolo che vi spiegherò che cos’è l’Ear Training e quali sono i 5 metodi più efficaci per poterlo sviluppare.

 

 

Che cos’è l’ear training?

 

Detto in maniera generica, l’Ear Training è l’allenamento della percezione del proprio orecchio riguardo ad elementi musicali come note, intervalli, scale, ritmica, ecc…

Sicuramente avete già sentito parlare del concetto di “orecchio assoluto“: un sogno per ogni musicista che si rispetti!

“Orecchio assoluto” è il termine che utilizziamo per indicare la capacità di riconoscere l’esatta altezza o frequenza di un suono, senza altri suoni di riferimento.

È un dono che, purtroppo, capita solo a poche fortunatissime persone (1 su 10.000 per la precisione).

Questo, però, non vi dovrebbe fermare. È vero che non tutti possono nascere con questo incredibile dono ma posso garantire, da guitar-nauta a guitar-nauta, che sviluppare un livello sufficiente di orecchio musicale (in questo caso diremmo “orecchio relativo”) non è così complicato né tantomeno impossibile.

Ma a cosa serve?

 

 

L’ear training è davvero così utile per suonare bene?

 

Partiamo da un importante concetto: prima di essere chitarristi, si è innanzitutto musicisti.

Per cui, l’Ear Training, quindi un orecchio ben sviluppato, è importante tanto quanto il saper suonare.

È doveroso anche aggiungere che l’Ear Training si sviluppa su varie capacità graduali.

Per esempio possiamo suddividerle in:

  • Distinzione di note acute da note gravi. Sembra semplice, ma spesso la differenza di soli semitoni può risultare ingannevole ad un orecchio poco sviluppato.
  • Riconoscimento del moto, quindi l’andamento, di un pezzo che state ascoltando.
  • Studio delle scale e dei loro “gradini“. Questo vi aiuterà a riconoscere e ricostruire le scale grazie a pochissime note di riferimento.

 

Per un principiante, lo sviluppo del proprio orecchio relativo si potrebbe tranquillamente fermare a queste competenze, basilari per avere quel qualcosa in più nel proprio modo di studiare la musica e suonarla.

Quindi, ora, scopriamo in modo approfondito i 5 metodi per il vostro Ear Training.

Non sono solo metodi divertenti e intuitivi, ma anche efficaci!

Se usati bene, vi garantiranno un’ottima riuscita!

 

 

I 5 METODI PER ALLENARE IL PROPRIO ORECCHIO

 

Il modo migliore per migliorare il proprio orecchio è quello di farsi aiutare da chi ha passato già molto tempo ad allenarlo.

Voglio venire in vostro soccorso perché, in quanto musicista e in quanto insegnante, ci tengo alle vostre orecchie e al vostro talento in corso di sviluppo.

L’Ear Training non si basa solo sulla teoria o solo sulla pratica tecnica, ma rappresenta un buon mix di entrambi.

 

1# Dovete essere quelli che “se la suonano e se la cantano”.

 

In che senso?

La percezione delle note da parte del nostro orecchio è, ovviamente, a due sensi.

Prima di riconoscere una nota, bisogna innanzitutto conoscerla. 

Suonare e cantare non sono forse i migliori metodi per conoscere la musica e farla propria?

Cantare le note o le melodie mentre le si suona non solo affina l’orecchio, ma crea una connessione incredibilmente profonda tra l’orecchio interno e lo strumento. In questo modo, il musicista impara a “sentire” le note prima ancora di suonarle, migliorando la consapevolezza musicale e facilitando la memorizzazione e l’esecuzione di brani sempre più complessi.

Quindi, prendete la vostra chitarra (o qualsiasi strumento abbiate a disposizione) e suonate quelle note che conoscete, provando poi a riprodurle con la voce.

Un consiglio che mi sento di darvi è di tirare fuori dal cassetto quel libro delle scale che non avete mai aperto oppure, fatevi aiutare da Google tenendovi davanti l’immagine delle note sulla tastiera della chitarra. Questo vi aiuterà, nei primi tempi, a non confondervi le idee o distrarvi. Poi, man mano, affidatevi sempre di più alla vostra conoscenza.

Ovviamente, non importa se all’inizio non riuscirete ad essere perfettamente intonati: l’obiettivo è allenare la capacità di riconoscere la nota, ascoltarla e riprodurla con la voce.

 

 

#2 Ora invertite il processo!

 

Se prima abbiamo parlato di suonare una nota e riprodurla con la voce, ora fate il contrario.

Prima cantate una piccola melodia e poi cercate di riprodurla sulla chitarra.

Si tratta di una sorta di traduzione del suono ed è, in parole semplici, ciò che succede nella testa di chi sta improvvisando.

Potreste iniziare con sezioni di canzoni semplici che già conoscete bene e poi, in seguito, aumentare il livello inventando voi stessi delle linee melodiche.

Dopotutto, non lo facciamo già ogni giorno?

Ogni giorno ci ritroviamo a canticchiare la melodia di una canzone che ci rimane in testa oppure di un jingle pubblicitario.

Ed è incredibile vedere come il nostro cervello faciliti il processo di apprendimento dandoci da solo gli input necessari per allenare il proprio orecchio musicale.

Questi erano i primi due metodi che, come avete ben potuto vedere, non richiedono particolari ausili.

Ora passiamo ad una capacità leggermente più alta.

 

#3 Imparate a distinguere accordi maggiori e minori

 

L’ABC del musicista, o aspirante tale, è conoscere senza difficoltà la differenza tra accodi maggiori e minori.

Provate ad ascoltare qualcosa, qualsiasi cosa, anche una pubblicità o una canzone casuale alla radio, e cercate di capire che tipologia di accordo o di scala vengono utilizzati.

Un metodo che vi faciliterà molto sarà la sensazione che l’accordo trasmette. Di solito gli accordi maggiori hanno un carattere allegro e luminoso, mentre quelli minori tendono ad essere più tristi, cupi o melanconici.

Per farvi un piccolo esempio, la canzone “Imagine” di John Lennon è suonata in tonalità maggiore mentre in “Hotel California” degli Eagles è facilmente riconoscibile una tonalità minore.

Infatti, Imagine inizia con Do mentre Hotel California con Sim (Si minore). Ovviamente, questa non è la regola definitiva per capire la tonalità della canzone, ma è un’indicazione che può rendervi il lavoro più facile.

Al riguardo, ho pubblicato un video davvero utile che spiega come potete allenare il vostro orecchio nel riconoscere gli accordi e le tipologie a cui appartengono.

Guardatelo e fatemi sapere se riuscite a scoprire la tonalità della vostra canzone preferita!

 

 

Nel vostro percorso di Ear Training, potete iniziare concentrandovi solo sugli accordi maggiori e minori, passando poi ad altri tipi di accordi come quelli di settima o diminuiti.

Andiamo avanti con il quarto metodo per allenare il proprio orecchio.

 

#4 Utilizzate un’App di Ear Training

 

Esistono davvero molte app di Ear Training che offrono esercizi interattivi e di livello progressivamente più difficile.

Le app sono uno strumento ottimo per chi ha bisogno di stimoli e supporti per migliorare il proprio orecchio.

Inoltre, averle sempre a portata di mano sui propri dispositivi elettronici permette di allenare il proprio orecchio anche essendo distanti dallo strumento e da casa.

La difficoltà nell’utilizzo di app, tuttavia, è la mancanza di ordine nell’apprendimento.

Le app, infatti, non rendono la struttura del proprio progresso stabile e lasciano spazio a molte distrazioni o interruzioni del percorso di studio.

Per cui, prendete un po di sana disciplina e non fatevi prendere la mano da distrazioni, concentrandovi sulla vostra passione e individuando i miglioramenti che vorrete attuare.

Trovo utile pianificare una sessione giornaliera, breve ma che vi aiuterà a rendere il tempo che usate per l’apprendimento, un’abitudine.

Infine, concludo con il metodo più antico del mondo, quello più efficace, veloce e, soprattutto, personalizzabile.

 

#5 Seguite un corso di Ear Training

 

Infine, concludo con il consiglio che, a parere mio e di molti altri musicisti, è ciò che non solo velocizza il processo di apprendimento ma lo guida in un sentiero ben specifico e personalizzato.

Seguire un corso di Ear Training vi permetterà di essere seguiti da un professionista che renderà il percorso di apprendimento decisamente più facile.

Mi rendo conto, però, che non tutti hanno la possibilità di seguire un corso, che sia per motivi di tempo, distanza o quant’altro.

Proprio per questo motivo, ho pensato fosse necessaria la creazione di un corso di Ear Training che non comportasse più impegno del necessario, quindi un corso che si potesse seguire nella tranquillità della propria casa. Un corso che fosse completo e funzionale.

Ed è proprio quello che abbiamo creato: un corso di Ear Training che vi aiuterà a mettere in funzione l’ orecchio dal punto di vista sia armonico che melodico, abituandolo a percepire le differenze tra i suoni all’interno di scale e accordi.

Il corso contiene esercizi semplicissimi e di difficoltà progressiva che, col tempo, affineranno il vostro orecchio per renderlo preciso nel riconoscimento delle diverse componenti sonore.

I nostri studenti lo hanno definitivo un vero e proprio investimento!

Esatto, sarà un investimento verso il raggiungimento del vostro massimo potenziale.

Potrete imitare i vostri idoli improvvisando pezzi unici grazie al vostro orecchio sviluppatissimo.

Fidatevi, Sarà un entusiasmante viaggio alla scoperta dei suoni.

In conclusione, migliorare l’orecchio musicale non è solo questione di teoria o di esercizi noiosi: anzi, può diventare un’esperienza creativa e gratificante.

Incorporando questi 5 metodi divertenti e intuitivi nella vostra pratica quotidiana, vedrete progressi tangibili che vi aiuteranno a sviluppare una connessione più profonda con la musica e a esprimervi meglio col vostro strumento.

Cari Guitar-nauti, grazie del tempo che avete dedicato a me e alla vostra passione.

A presto!

 

 

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