FUNK & RHYTHM
di Silvio Capretti
Cari Guitar-Nauti,
saper suonare la chitarra siginifica avere nella propria “tavolozza” tanti colori diversi, tutti egualmente importanti. Uno di questi pilastri è senza dubbio il linguaggio funk. Ce ne parla in questa nuova rubrica Silvio Capretti, che da tempo collabora con Lezioni-Chitarra.it nelle retrovie, e finalmente esce allo scoperto con questa rubrica tutta fatta di sincopi, contrattempi ed accenti! Buona lettura! – Claudio.
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LA PENTATONICA AL SERVIZIO DEL GROOVE
di Silvio Capretti
Ciao Guitar-Nauti!
Il genere funk si contraddistingue da molti altri poiché dà alla chitarra un ruolo prettamente ritmico anche quando questa esegue dei pattern melodici. Le melodie funk sono spesso suonate in palm mute e si contraddistinguono per l’utilizzo delle ghost note ovvero suoni percussivi eseguiti plettrando una corda che viene stoppata dalla mano destra.
Di norma la scala che la fa da padrona è la tanto amata pentatonica minore; andiamo a ripassarla nella forma di G in tonalità di Am:

Per apprendere al meglio gli esercizi segui queste piccole raccomandazioni:
- Suona ogni esercizio ad una velocità comoda (indicativamente tra i 76 e gli 84 bpm) di modo da avere sempre tutto sotto controllo
- Esegui ogni esercizio correttamente per almeno 10 volte
- Una volta che ti senti padrone dell’esercizio, eseguilo per almeno 2 minuti (puoi aiutarti con un cronometro)
ESERCIZIO 1
Questo esercizio ci serve per prendere confidenza con la tecnica del palm mute e con lo swing feel.
Dal punto di vista melodico abbiamo soltanto due note (G e A) rispettivamente la settima minore e la fondamentale dell’accordo; seguendo la legge del less is more è facile comprendere come poche note siano sufficienti a dare una connotazione sia melodica che ritmica.
In questo esercizio la ritmica ha un feel swing: questo modo di intendere il ritmo ci permette di donare maggiore enfasi alla frase suonata.

ESERCIZIO 2
Ora invece cerchiamo di aggiungere un po’ di carne al fuoco.
In questo secondo esercizio/esempio rimaniamo sempre in tonalità di Am; a differenza del precedente ho cercato di aggiungere varietà sia dal punto di vista melodico che ritmico.
Come potrai notare ho inserito delle pause poiché non sempre è necessario riempire i vuoti con le ghost note, anzi: spesso, con l’inserimento delle pause, si cerca di dare aria e respiro al playing.

ESERCIZIO 3
In questo esercizio inseriamo una tecnica/suono tipico del sound funk ovvero lo skank.
Questa tecnica consiste nel plettrare tutte le corde ma lasciando risuonare soltanto quella diteggiata; in questo modo avremo l’unione del suono percussivo dato dalle corde stoppate con la nota suonata.
Questa tecnica è spesso utilizzata da John Frusciante in moltissimi brani dei Red Hot Chili Peppers: richiede pazienza e studio ma ti darà grandi soddisfazioni.

Ti esorto a sperimentare diverse melodie utilizzando non solo questa forma di pentatonica ma anche le altre. Cerca inoltre di ragionare ritmicamente e solo in un secondo momento melodicamente.
Gli esercizi a velocità normale e rallentata li trovi a questo link.
Per altri spunti o dubbi puoi trovarmi su:
Instagram: https://www.instagram.com/silviocapretti/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC4ZsZx-hzAMqvTa0I7dTDbQ
Buono studio!
Silvio Capretti
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