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di Silvio Capretti

 

Cari Guitar-Nauti,

saper suonare la chitarra signiifica avere nella propria “tavolozza” tanti colori diversi, tutti egualmente importanti. Uno di questi pilastri è senza dubbio il linguaggio funk. Ce ne parla in questa rubrica Silvio Capretti, che da tempo collabora con Lezioni-Chitarra.it nelle retrovie, e finalmente esce allo scoperto con questa rubrica tutta fatta di sincopi, contrattempi ed accenti. Buona lettura! – Claudio


 

 

SCATENA IL GROOVE CON LA PENTATONICA

di Silvio Capretti

 

 

Ciao Guitar-Nauti!

La scala pentatonica è una delle fondamenta su cui si basa gran parte della musica moderna, e il funk non fa eccezione. Originaria di molte tradizioni musicali in tutto il mondo, la pentatonica ha trovato un terreno particolarmente fertile nel funk, dove la sua semplicità e versatilità contribuiscono a creare groove irresistibili e melodie accattivanti.

Il funk è un genere che enfatizza il ritmo, il groove e la danza. Nato negli anni ’60 e ’70, è caratterizzato da linee di basso sincopate, ritmi di batteria complessi e chitarre ritmiche. La scala pentatonica, con la sua struttura semplice e le sue note ben definite, si adatta perfettamente a queste caratteristiche.

Le chitarre nel funk spesso utilizzano accordi “staccati” e ritmi sincopati. I chitarristi funk usano la scala pentatonica per creare riff e assoli che si integrano perfettamente con la sezione ritmica. La scala pentatonica minore, in particolare, è molto utilizzata per creare assoli pieni di espressività e feeling, come nei brani di James Brown e Sly & The Family Stone.

 

Vantaggi della Scala Pentatonica nel Funk

  1. Semplicità: Con solo cinque note, è più facile evitare dissonanze indesiderate, rendendo la scala pentatonica ideale per improvvisazioni e riff.
  2. Versatilità: La pentatonica può essere facilmente adattata a vari contesti musicali, rendendola perfetta per i cambi di tonalità tipici del funk.
  3. Espressività: Le note della pentatonica sono spesso posizionate in modo da creare intervalli consonanti e melodie che risuonano bene con le progressioni armoniche del funk.

Vediamo ora alcuni licks da utilizzare e inglobare nel nostro playing.

In questi primi due licks ho utilizzato alcuni double stops ormai molto comuni nel modo di suonare di chitarristi come Cory Wong:

 

 

 

 

 

In quest’ultimo esercizio ho utilizzato dei bicordi estratti dal modo misolidio di A7:

 

La scala pentatonica è uno strumento potente nel vocabolario musicale del funk. La sua semplicità e versatilità la rendono una scelta naturale per i musicisti che desiderano creare groove accattivanti e melodie memorabili, che si tratti di linee di basso, riff di chitarra o assoli di tastiera.

 

CONSIGLI PRATICI

  1. Non avere fretta, ricorda: meglio lento ma giusto che veloce ma sbagliato
  2. Suona gli esercizi a una velocità comoda che ti permetta di avere tutto sotto controllo
  3. Esegui ogni esercizio correttamente per almeno dieci volte
  4. Utilizza un plettro medio poiché flettendosi maggiormente donerà maggiore attacco
  5. Divertiti!

 

 CORSO COMPLETO SUL FUNK!

 

Se questi articoli riguardanti il funk ti stanno piacendo, ti ricordo che a questo link è disponibile il mio videocorso “Funk & Groove” interamente dedicato a questo stile.

 

Silvio Capretti

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