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di Music Works

 

Cari Guitar-Nauti,

noi chitarristi dell’era di internet, quando si tratta di scelta della strumentazione per chitarra, abbiamo accesso a una gamma pressoché infinita di prodotti di ogni tipo. Per certi versi un grande vantaggio, ma il rischio è quello di perdersi in un labirinto di chitarre, ampli, accessori ed effettistica varia. Ecco perché i ragazzi di Music Works (dal 2005 negozio di riferimento per chitarristi di ogni genere e livello) sono corsi in nostro aiuto: senza indugiare troppo nelle specifiche tecniche, in questa nuova rubrica ci presenteranno ogni volta articoli di recente uscita e degni di nota. Buona lettura! – Claudio.


 

 

 

PUGNO NELLA PANCIA
O TRIP PSICHEDELICO?
EFFETTI PER CHITARRA: QUALI E DOVE

 

 

 

Ciao, Guitar-Nauta!

Inutile girarci intorno: per un chitarrista, i pedali sono come quelle macchinine colorate con cui giocavamo da bambini. Sono piccole scatole di metallo piene di personalità, ognuna con la sua forma, il suo colore sgargiante e una promessa precisa: farti andare più veloce, più forte o portarti su un altro pianeta.

Schierare i tuoi pedalini sul pavimento è l’equivalente rock n’ roll di creare la pista perfetta. Ma quando ti trovi davanti a decine di questi giocattoli magnetici con scritte strane, il rischio di fare un gran casino e mandare tutto fuori strada è altissimo.

Mettiti comodo, alza il volume e scopriamo insieme come domare questi giocattoli di metallo divisi per categorie, scoprendo i modelli che hanno fatto la storia del rock e i chitarristi che li hanno resi leggendari.

 

 

FILTRI E DINAMICA

Prima che il tuo suono diventi cattivo, deve essere pulito e controllato, ed è qui che entrano in gioco i pedali di dinamica e filtro per preparare il segnale.

 

Compressore

Il compressore si comporta come un fonico invisibile che schiaccia le note troppo forti e tira su quelle troppo deboli. Ti dà un sustain infinito e rende ogni nota della tua ritmica precisa come un orologio svizzero. Tra i modelli di riferimento, il mitico MXR Dyna Comp è lo standard vintage indiscusso, famoso per il suo attacco percussivo e lo schiocco tipico che rappresenta il segreto dietro al sound ritmico pulito di Cory Wong. Se cerchi trasparenza, il Keeley Electronics Compressor Plus è oggi il punto di riferimento tra i marchi boutique grazie al suo controllo Blend, mentre il Wampler Ego Compressor è amatissimo per la capacità di dare un sustain infinito e corposo senza impastare il timbro originale dello strumento.

 

Wah-Wah

Subito dopo troviamo il re indiscusso dell’espressività, il Wah-Wah, che fa letteralmente parlare la chitarra: schiacci la punta del pedale e il suono urla, premi il tacco e diventa cupo.

Il Dunlop Cry Baby GCB95 è il Wah più venduto e calpestato della storia del rock, aggressivo e tagliente, pilastro degli assoli infuocati di Kirk Hammett dei Metallica e dei riff graffianti di Slash nei Guns N’ Roses.

 

 

Il suo rivale storico è il Vox V847 Wah, basato sul progetto degli anni ’60 e caratterizzato da un timbro più morbido e vocale, con cui Jimi Hendrix ha sconvolto il mondo in Voodoo Child (Slight Return).

Per chi cerca il massimo della personalizzazione, l’Xotic XW-1 Wah ad esempio offre un circuito di fascia alta completamente regolabile con controlli esterni di EQ e Bias.

 

Equalizzatore

A chiudere i filtri c’è l’equalizzatore, meno sexy da vedere ma fondamentale per scolpire le frequenze come un chirurgo e uscire nel mix durante un assolo. L’MXR M108S Ten Band EQ offre dieci bande di precisione chirurgica con cursori illuminati a LED ed è stato un pilastro del setup di Kerry King degli Slayer per ottenere quel tipico ringhio thrash metal.

 

 

Se cerchi un controllo totale da studio c’è l’Empress Effects ParaEq MKII, un equalizzatore parametrico di livello professionale, mentre il JHS Pedals Haunting Mids si focalizza interamente sulle frequenze medie per decidere esattamente dove far bucare il mix alla chitarra.

 

 

DRIVE E DISTORSIONI

Spostandoci verso il cuore pulsante del rock, entriamo nel territorio del guadagno e delle saturazioni, dove si impara a distorcere il segnale con sfumature completamente diverse.

 

Overdrive

L’overdrive ricrea il ringhio caldo di un amplificatore valvolare tirato per il collo e rispetta la dinamica delle tue dita: se pesti sulle corde graffia, se tocchi piano resta quasi pulito.

Il re indiscusso della spinta sui medi è l’Ibanez TS9 Tube Screamer, il pedale verde che taglia i bassi per far uscire la chitarra nel mix, marchio di fabbrica del sound blues-rock monumentale di Stevie Ray Vaughan e delle cavalcate heavy di Kirk Hammett.

 

 

Chi cerca sonorità più pastose e ricche di armoniche si orienta sul Fulltone OCD, un overdrive ad alto guadagno che si comporta come il canale distorto di un amplificatore valvolare britannico, mentre il JHS Pedals Morning Glory si è imposto come uno degli overdrive trasparenti più famosi al mondo, capace di aggiungere grinta e saturazione senza stravolgere il timbro iniziale dello strumento.

 

Distorsore

Quando il rock diventa duro si passa al distorsore vero e proprio, dove il taglio del segnale è netto, la dinamica si azzera e il suono diventa un muro compatto, tagliente e cattivo. Il ProCo Rat 2 è un distorsore leggendario e grezzo, capace di passare da un leggero crunch rock a una distorsione vulcanica, ed è il cuore pulsante delle ritmiche aggressive di Dave Grohl nei Foo Fighters e del sound heavy-alternative di Graham Coxon dei Blur.

Un altro pilastro vintage dal design minimale a due manopole è l’MXR Distortion+, che ha plasmato i riff immortali di Randy Rhoads con Ozzy Osbourne, mentre l’Electro-Harmonix Operation Overlord si fa apprezzare come un distorsore versatile a componenti discreti capace di coprire territori rock intensi mantenendo un’ottima definizione della nota.

 

Fuzz

Se invece cerchi il nonno della distorsione, acido, fangoso e gloriosamente sformato, la scelta ricade sul Fuzz, che crea un tappeto di armoniche quasi rotte senza il quale non avremmo avuto il garage rock o l’alternative rock degli anni ’90.

L’Electro-Harmonix Big Muff Pi è il titano della categoria, genera un muro di suono colossale gonfio di bassi e con un sustain infinito, dando voce agli assoli celestiali di David Gilmour nei Pink Floyd in Comfortably Numb e ai riff desertici di Billy Corgan degli Smashing Pumpkins.

 

 

La controparte storica è il Dunlop Fuzz Face, la classica faccia rotonda resa celebre da Jimi Hendrix a Woodstock, acida, selvaggia e incredibilmente sensibile alle sfumature del volume della chitarra, affiancata oggi dal JHS Pedals Smiley, una riproposizione fedele e moderna dei leggendari fuzz al silicio degli anni ’60.

 

 

MODULAZIONI

Per aggiungere movimento, spazio e un pizzico di follia al tuo suono, si entra nel viaggio psichedelico delle modulazioni.

 

Chorus

Il chorus sdoppia il tuo segnale, lo stona leggermente e crea quell’effetto liquido e tridimensionale che ha dominato gli anni ’80. L’Electro-Harmonix Small Clone è il chorus analogico a controllo singolo che ha scolpito le sonorità sognanti e sgranate di Kurt Cobain nei Nirvana, rendendo immortale l’intro di Come As You Are. Chi cerca più versatilità si affida all’MXR Analog Chorus, dotato di controlli di taglio frequenze per personalizzare la densità dell’effetto, oppure al Walrus Audio Julia, un chorus e vibrato boutique moderno diventato un instant classic grazie alla sua capacità di sfumare progressivamente tra i due effetti.

 

 

Phaser e flanger

Subito accanto troviamo phaser e flanger, che creano vortici sonori fantascientifici. Il flanger sembra un aereo a reazione che decolla sotto le tue dita, mentre il phaser crea onde psichedeliche perfette per i riff spaziali. L’MXR Phase 90 è il phaser arancione a manopola singola che ha dato il via alla rivoluzione sonora hard rock di Eddie Van Halen in brani come Eruption o Ain’t Talkin’ ‘Bout Love. L’Electro-Harmonix Electric Mistress è invece un flanger e filtro leggendario, capace di ricreare quelle sonorità metalliche ed eteree che Andy Summers ha usato per tessere le trame dei Police, mentre il Walrus Audio Lillian si presenta come un phaser analogico multi-stadio che offre un controllo eccezionale sul movimento delle onde sonore.

 

Tremolo

A chiudere il reparto modulazioni c’è il tremolo, un effetto semplice ma micidiale che alza e abbassa il volume a tempo in modo ciclico, donando quel sapore vintage e cinematografico perfetto per i riff tenebrosi. L’MXR M159 Stereo Tremolo è caldo e profondo, eccezionale per chi vuole sfruttare le potenzialità dello sdoppiamento del segnale tra due amplificatori, mentre il JHS Pedals Tidewater offre un tremolo in formato micro che riproduce la classica oscillazione di volume dei vecchi amplificatori vintage americani. Se si cercano effetti ad elicottero estremi, l’Electro-Harmonix Stereo Pulsar permette di modellare la forma d’onda da triangolare a totalmente squadrata, riproducendo i tagli netti simili a quelli usati da Tom Morello nei Rage Against the Machine.

 

 

EFFETTI D’AMBIENTE

Gli ultimi pedali della catena appartengono alla categoria dell’ambiente e servono a decidere dove sta suonando la tua chitarra, se in uno sgabuzzino o in cima a un canyon.

 

Delay

Il delay gestisce l’eco, prendendo quello che suoni e ripetendolo a intervalli di tempo regolari per creare trame ipnotiche o assoli epici. L’MXR Carbon Copy Analog Delay è il delay analogico per eccellenza, con un circuito che genera ripetizioni scure e calde che spariscono morbidamente dietro alle note, amatissimo da chitarristi del calibro di Joe Bonamassa per dare spessore ai propri assoli blues. Il TC Electronic Flashback 2 Delay è celebre per la tecnologia che permette di caricare preset via smartphone, mentre il Line 6 DL4 MkII rappresenta la versione moderna del leggendario fustone verde, una corazzata che racchiude decine di modelli di delay storici e un looper, compagno inseparabile dei tour di John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers.

 

Riverbero

Infine, il riverbero ricrea l’acustica di un ambiente, spaziando dal sistema a molla tipico degli amplificatori vintage fino a imitare una cattedrale immensa. L’Electro-Harmonix Holy Grail Neo è una pietra miliare per i riverberi compatti, adorato per la sua simulazione a molla che costituisce il pilastro fondamentale per il sound garage-rock di Jack White. Per atmosfere più astratte e moderne, lo Strymon BlueSky è uno dei pedali boutique più famosi al mondo, rinomato per la sua straordinaria potenza di calcolo e le code sonore cristalline utilizzate dai maestri dell’ambient rock, mentre il TC Electronic Hall of Fame 2 si conferma un cavallo di battaglia versatile con molteplici tipologie di stanze virtuali e algoritmi shimmer di ultima generazione.

 

 

UN ORDINE SENSATO

Puoi avere i pedali migliori del mondo, ma se li colleghi a caso otterrai solo un fango informe. Nel rock le regole nascono per essere infrante, ma se vuoi iniziare con un suono professionale, esiste una logica standard da seguire per la catena di montaggio.

La chitarra deve entrare per prima cosa nei filtri come accordatore, wah e compressore, che vogliono il segnale puro che esce direttamente dai tuoi pickup. Successivamente, i filtri vanno nel guadagno, consentendo a overdrive, distorsori e fuzz di prendere quel segnale pulito e incendiarlo. Il guadagno deve poi entrare nelle modulazioni, perché chorus e phaser devono muovere un suono già distorto e non il contrario. Infine, le modulazioni vanno nell’ambiente, posizionando delay e riverbero sempre alla fine per creare lo spazio sull’intero pacchetto sonoro finito, prima di mandare tutto direttamente dentro l’amplificatore.

 

SCOPRI IL CORSO COMPLETO!

 

Abbiamo cercato di sintetizzare il più possibile In un tema che può essere veramente infinito e ricco di variabili.

Ma è proprio questo il suo bello.

Alla fine… ogni macchinina è acquistabile da ogni chitarrista (budget permettendo). Quello che rende veramente unico il suono di ognuno di noi è la possibilità di poter combinare e regolare in maniera completamente originale i mezzi scelti…

Mettere insieme la pedaliera perfetta richiede orecchio, pazienza e i giusti consigli.

Noi della giocattoleria MUSIC WORKS abbiamo la disponibilità e l’esperienza necessarie per seguirti passo dopo passo nell’assemblaggio della tua catena di effetti, aiutandoti a scegliere i componenti migliori per il genere che hai in testa ed evitando fastidiosi rumori di fondo.

Se sei vicino a noi, passa a trovarci: siamo a completa disposizione direttamente in negozio per fare tutte le prove sul campo e farti sentire con le tue orecchie come rispondono i vari modelli.

 

Ora non ti resta che accendere tutto, trovare il tuo timbro e buttare giù le pareti.

 

Rock and roll!

 

Music Works team

 

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