di Vittorio Distefano
Cari Guitar-Nauti,
Diamo il bentornato a Vittorio Distefano con Groove The Harmony: scrive per noi una serie di articoli che ci aiuteranno a conciliare le esigenze del ritmo e quelle dell’armonia quando scriviamo o arrangiamo un brano, in particolare quando lo facciamo imbracciando un’acustica. Buona lettura! – Claudio.
GROOVE THE HARMONY
ACCORDI E ARRANGIAMENTI
Ben ritrovati cari Guitar-Nauti!
Benvenuti nell’episodio numero ventidue di Groove the Harmony, la mia rubrica in esclusiva per voi su lezioni-chitarra.it.
Qui ci occupiamo di ritmo, armonia, teoria, e diamo sfogo alla creatività arricchendo i nostri arrangiamenti e diventando padroni delle nostre idee musicali.
In questo episodio impareremo a costruire dei piccoli arrangiamenti per chitarra e ci serviremo di diversi argomenti già trattati nei precedenti appuntamenti di Groove the Harmony: tecniche come il voice leading, la costruzione delle triadi lungo tutto il manico – orizzontalmente e verticalmente – e ancora lo sviluppo degli accordi nelle cinque aree del manico individuate con il CAGED e tanto altro ancora.
Dietro la parola “arrangiamento” vi è un mondo denso di teoria, di sviluppi armonici complessi, di regole – alle volte anche molto rigorose – e ancora movimento delle voci, concatenazioni ritmiche etc., ed è per questo che vi invito ad approfondire lo studio attraverso un’opportuna didattica. Ma non dobbiamo dimenticare che tutto questo concorre alla realizzazione di musica in grado di smuovere in noi una moltitudine di emozioni. Alla luce di quanto detto il metodo che vi presento vuole essere un modo di introdurvi a questo straordinario mondo attraverso un approccio diretto, atto a permettervi di tessere dei veri e propri intrecci di chitarre in maniera semplice, sfruttando le conoscenze a vostra disposizione e rendendo protagonista il vostro orecchio musicale.
Il primo esercizio è costruito su una progressione I – II – IV – V in tonalità di Sol Maggiore. La prima chitarra acustica pone le basi ritmiche con uno strumming deciso e continuo utilizzando gli accordi a primo manico (open chords); la seconda sezione acustica è invece finalizzata ad allargare lo spettro sonoro suonando degli accordi in una porzione più alta del manico e quindi lavorando su un registro di frequenze differente. Al fine di impreziosire gli intrecci armonici ed esaltare la sapidità della progressione quindi ci si è avvalsi dell’uso di accordi estesi che permettano un voice leading più coerente ed enfatizzino il sapore della progressione (Gmaj9, Asus2, Cmaj7(#11), Dmaj9). Infine la terza linea, questa volta suonata con l’elettrica, a disegnare un arpeggio dal sapore deciso per caratterizzare ulteriormente lo scenario sonoro grazie all’uso delle estensioni degli accordi. Per queste seconde linee potete sviluppare gli accordi con il barré oppure utilizzare un capotasto, non tanto per semplificare il playing o fare meno fatica, quanto invece per enfatizzare la risonanza delle corde a vuoto e permettervi così di esaltarne le armoniche.

Immaginate lo spettro sonoro come una stanza. Pensate al vostro salotto, ad esempio, che va saputo arredare con criterio e misura: non bisogna esagerare nel riempirlo di mobili (eccesso di linee strumentali o di sezioni che si accavallano) ma non si può neanche rischiare di lasciarlo vuoto con giusto una poltrona al centro della stanza… Deve regnare l’equilibrio degli elementi cercando di abbinare i colori (le estensioni degli accordi), i mobili più ingombranti (ritmiche, strumming), i quadri e i soprammobili (gli accordi utilizzati) e dare massimo spazio alla vostra creatività e al vostro gusto!
La seconda progressione che vi presento è costruita in Re Maggiore (o Si minore che si voglia intendere), questa volta la main guitar è un’acustica suonata in fingerstyle con un accompagnamento respirato ma che accenta le pulsazioni, mentre la seconda acustica intesse un arpeggio così da creare un più articolato intreccio ritmico. La terza linea suonata con la chitarra elettrica – in questo caso ho preferito l’utilizzo di un tipico sound Telecaster – si muove sulle triadi costruite sul primo set di corde creando un ostinato molto ricco di riverbero finalizzato a donare profondità all’arrangiamento.

Naturalmente, dopo aver analizzato e memorizzato le soluzioni proposte e aver assimilato i concetti chiave, iniziate il vostro lavoro di ricerca, costruite dei vostri arrangiamenti esercitandovi nelle più disparate progressioni armoniche e – mi raccomando – lavorate in tutte le tonalità. Partite da pochi accordi e da cellule ritmiche base per poi articolare in maniera crescente le progressioni e i colori a vostra disposizione avvalendovi di un linguaggio musicale via via più colto.
Come sempre vi invito a prendervi del tempo per lavorare in maniera scrupolosa, senza trascurare alcun dettaglio, e non dimenticate di dare vita alla vostra creatività musicale seguendo il vostro gusto e scoprendo sapori sempre nuovi: ricordate che non vi è fretta nello studio della musica ma solo tempo da vivere!
Come di consueto, vi lascio il link al video di approfondimento a questo link.
Dal mio sito web www.vittoriodistefano.jimdo.com potete scaricare gratuitamente le trascrizioni complete in formato .pdf; vi invito inoltre a iscrivervi ai miei canali YouTube e Instagram e a contattarmi tramite mail – la trovate all’interno del sito – per ricevere gli esercizi in formato GuitarPro.
Non mi resta altro che salutarvi e augurarvi un buon lavoro.
Ciao e al prossimo appuntamento di Groove the Harmony!
“Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza far rumore.”
(E. Hemingway)
Vittorio Distefano

