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di Vittorio Distefano

 

Cari Guitar-Nauti,

Diamo il bentornato a Vittorio Distefano con Groove The Harmony: scrive per noi una serie di articoli che ci aiuteranno a conciliare le esigenze del ritmo e quelle dell’armonia quando scriviamo o arrangiamo un brano, in particolare quando lo facciamo imbracciando un’acustica. Buona lettura! – Claudio.


 

 

ACCORDI, RITMO E LINGUAGGIO
DEL JAZZ-BLUES

 

 

Ben ritrovati cari Guitar-Nauti!

Benvenuti all’episodio numero trentuno di Groove the Harmony, la mia rubrica in esclusiva per voi su lezioni-chitarra.it. Qui ci occupiamo di armonia, di ritmo, impariamo ad applicare la teoria e soprattutto a dar vita alla nostra creatività musicale.

In questo nuovo appuntamento della rubrica vi presento la progressione Jazz-Blues, e impariamo a conoscerla armonicamente e ritmicamente. Lavoreremo in tonalità di FA e vi presenterò alcune soluzioni per arricchire i vostri arrangiamenti. Metteremo in campo diverse conoscenze armoniche trattate nel corso di Groove The Harmony, esercitandoci con differenti accordi e dando vita alla nostra creatività.

 

Una visione d’insieme

Familiarizziamo subito con l’intera progressione jazz-blues, identifichiamone i gradi, la natura degli accordi utilizzati e visualizziamone (o ascoltiamone nel video) il senso ritmico:

 

 

Forward motion

Nel secondo esercizio analizziamo il cosiddetto forward motion. L’anticipazione degli accordi sul levare del quarto movimento è una delle caratteristiche chiave del linguaggio ritmico jazz, spesso utilizzata dai fiati nelle big band per donare carattere all’arrangiamento. Se gli accordi cadessero esattamente sul battere, ovvero sull’accento forte, la percezione musicale risulterebbe eccessivamente quadrata. Invece anticipando l’accordo sul levare si sposta l’accento sul tempo debole e si genera una spinta verso la battuta successiva.

 

 

Uno sviluppo cromatico

Ispirandoci ai grandi come Wes Montgomery e George Benson, doniamo carattere al passaggio tra i gradi principali del blues, I e IV grado a battuta 4 e 5, inserendo uno sviluppo cromatico. Con questa soluzione si crea un interessante senso di accelerazione verso la battuta 5 e si enfatizza la linea di walking bass muovendosi all’unisono.

 

 

Più dinamismo alla progressione

La prossima variazione tende a creare densità armonica attraverso il movimento diatonico e l’utilizzo di dominanti secondarie. Nello schema base del Jazz-Blues la battuta 7 è occupata dal I grado (F) e la battuta 8 dal VI grado (D). La variazione inizia mantenendo il F7, ovvero il punto di partenza, ma per non rimanere fermi sul FA per tutta la battuta si sale per gradi congiunti avvalendosi del II (Gm) e del III grado (Am). Questo movimento contribuisce a donare dinamismo alla progressione rompendone la staticità.

Infine vi è la presenza del D7alt che si può intendere come una dominante secondaria. Il VI grado che dovrebbe essere minore viene spesso trasformato in dominante e addirittura viene alterato per spingere con maggiore intensità verso la risoluzione successiva (Gm7).

 

 

Andiamo per sottrazione

Nel quinto esercizio minimizziamo le forme accordali.

Analizzando gli accordi utilizzati vi potrete accorgere che ciascun accordo è sintetizzato attraverso le relative note chiave come la settima minore (7m) e la terza maggiore (3M), essenziali ad esempio per determinare un accordo settima di dominante.

Poniamo sotto la lente d’ingrandimento il FA7 della prima battuta, nella forma compatta proposta suoniamo rispettivamente le note La, Mib, Sol ovvero la terza maggiore (3M), la settima minore (7m) e la nona maggiore (9M). Si sta dunque rinunciando alla quinta e addirittura alla tonica che è certamente importante ma che può essere sottintesa, ad esempio in formazione trio o quartetto dove verrà probabilmente sottolineata dal basso.

Interessante notare il FA alterato a battuta 4 caratterizzato dalla presenza della nota Sol#, ovvero la nona aumentata (9A) in aggiunta a terza maggiore e settima minore.

 

 

Conclusioni

Quanto presentato finora ha l’obbiettivo di presentarvi l’argomento e di condurvi per mano alla scoperta di sempre nuovi spunti di studio. Come avrete certamente intuito le variazioni sul tema possono essere davvero infinite: abbiamo lavorato su diverse forme accordali e abbiamo messo in campo numerosi ragionamenti armonici. Ma è qui che inizia il vostro compito.

Sistematizzate lo studio che vi ho presentato, e dopo aver memorizzato le diverse forme di accordi e interiorizzato il pensiero ritmico esplorate con dedizione nuove soluzioni utilizzando accordi diversi (triadi, quadriadi, accordi del CAGED), ritmiche differenti, suonando su un groove di batteria e perché no divertendovi con una loop station. Esplorate tutto il manico in orizzontale e in verticale!

È molto importante procedere gradualmente, senza trascurare alcun dettaglio. Prima di quanto possiate immaginare vi renderete conto che la vostra libertà di accompagnare – con padronanza e creatività – nello stile jazz-blues sarà migliorata esponenzialmente!

Come di consueto, vi lascio il link al video di approfondimento a questo link.

Dal mio sito web potete scaricare gratuitamente le trascrizioni complete in formato PDF. Vi invito inoltre ad iscrivervi ai miei canali YouTube e Instagram e a contattarmi tramite mail – la trovate all’interno del sito – per ricevere gli esercizi in formato GuitarPro.

Non mi resta altro che salutarvi e augurarvi un buono studio!

 

“Libertà di pensiero è libertà di movimento.”

 

Vittorio Distefano