di Vittorio Distefano
Cari Guitar-Nauti,
Diamo il bentornato a Vittorio Distefano con Groove The Harmony: scrive per noi una serie di articoli che ci aiuteranno a conciliare le esigenze del ritmo e quelle dell’armonia quando scriviamo o arrangiamo un brano, in particolare quando lo facciamo imbracciando un’acustica. Buona lettura! – Claudio.
GROOVE THE HARMONY
LO ZAINO DI SETTEMBRE:
ACCORDI, SOSTITUZIONI, CHORD MELODY
Ben ritrovati cari Guitar-Nauti!
Come avete trascorso la vostra estate 2023? Siete tipi più da mare o da montagna?
Con grande sinergia si rinnova anche quest’anno la solida collaborazione con Claudio, che desidero ringraziare pubblicamente per la sincera stima – reciproca – e per credere costantemente nella mia didattica.
Inauguriamo quindi la nuova stagione con l’episodio numero diciotto di Groove the Harmony, la mia rubrica in esclusiva per voi su lezioni-chitarra.it.
Qui ci occupiamo di ritmo, armonia, teoria, e soprattutto impariamo a dar vita alle nostre idee musicali.
Con l’inizio del nuovo anno accademico e delle scuola non potevamo che rispolverare le nostre impolverate cartelle scolastiche e riempirle di tanto nuovo materiale da studiare. In questo episodio vi presento dieci possibili sviluppi armonici costruiti sul turnaround, una progressione armonica a noi molto cara, costruita tramite l’uso di I, VI, II e V grado della tonalità di impianto, su cui vi ho sempre invitato a studiare. È una progressione usatissima in tutti i generi musicali, dal Jazz al Blues e ancora alla musica leggera, vi basti pensare alle ultime due misure di una struttura Jazz-Blues o all’intramontabile canzone Il cielo in una stanza.
Ciascun esempio rappresenta una possibile strada armonica da intraprendere per evolvere musicalmente la progressione e per farlo ci avvarremo di tutte le conoscenze acquisite sinora nel nostro percorso. In queste poche righe dunque analizzeremo il pensiero musicale che sta alla base di ogni esempio, mentre per approfondire nel dettaglio ogni macro-argomento vi rimando agli articoli precedenti già dedicati all’interno della rubrica (Voicing, Passing Chords, Walking Bass, etc.).
Per maggiore chiarezza lavoriamo in un’unica tonalità (Sol Maggiore) ma come sempre vi invito ad estendere gradualmente il lavoro in tutte le altre tonalità.
Nel primo esercizio eseguiamo il turnaround con gli accordi a 4 voci così come da teoria; la progressione armonica dunque sarà costituita da: Gmaj7 – Em7 – Am7 – D7.
Dunque andiamo ad esplorare alcune possibili soluzioni per impreziosirne il gusto musicale.
Nel secondo esempio ci si avvale dell’uso della dominante secondaria (E7 pensato come quinto grado di Am7) e delle alterazioni sul V grado (D7) al fine di creare un movimento concatenato delle voci, come la sequenza discendente di note al canto Mi, Mib, Re sull’ultima battuta.

Nel terzo e nel quarto esempio inseriamo l’approccio cromatico utilizzando un Bbm7 prima del Am7: questo esalterà il sapore tensivo sulla seconda battuta. Applichiamo quindi una sostituzione diatonica sul I grado (Gmaj7) inserendo il suo III grado (Bm7); in questo modo otterremo un movimento discendente dei bassi partendo dalla nota Si e arrivando sino al Sol.
Passiamo quindi all’uso di due accordi carichi di alterazione che ci permettono di creare un movimento delle voci ancor più fluido e di esaltare i sapori tensivi e “out” della progressione. Il primo è il A13(b9), che inseriamo in sostituzione del Em7, in una disposizione delle note ben precisa e molto interessante perché prevede al basso la nota Sib (la nona bemolle dell’accordo), questo ancora una volta creerà un movimento cromatico dei bassi. Il secondo accordo è il D13(b5b9) anch’esso costruito in modo tale da non interrompere il movimento dei bassi e contemporaneamente esaltare il sapore della melodia al canto.


Negli esempi n.7 e n.8 si fa uso degli accordi settima diminuita (°7), una famiglia di accordi che si contraddistingue per la singolare simmetria, essi infatti per costruzione si ripetono ad intervalli di terza minore – per approfondire l’argomento ti invito a ripescare la lezione dedicata proprio alla costruzione e all’uso di questi speciali accordi; l’uso di questi accordi donerà maggiore imprevedibilità e un senso di sospensione.
Infine andiamo sviluppare alcuni dei concetti sinora espressi anche sul set di corde alto del nostro strumento (1°, 2°, 3°, 4°). È molto importante essere in grado di applicare le nostre conoscenze musicali su tutto il manico della chitarra, infatti a seconda del contesto musicale in cui ci troviamo (power trio, quartetto, duo, etc.) e degli strumentisti al nostro fianco (pianisti, bassisti, trombettisti, etc.) il nostro playing dovrà risultare sempre funzionale. Sarà importante ritagliarci il nostro spazio in termini di frequenze all’interno del mix e di scelte melodico-armoniche intelligenti in funzione dell’arrangiamento.


Come sempre vi invito a studiare gli esercizi gradualmente: prendetevi tutto il tempo a disposizione per analizzarli uno per volta, scrivere dei vostri appunti e assimilare i concetti trattati. Non c’è fretta nello studio ma solo tempi da vivere. Dopo aver assimilato i concetti chiave, iniziate il vostro lavoro di ricerca e costruite delle nuove progressioni dando vita alla vostra creatività e alla vostra sensibilità musicale. Dovete pensare che le soluzioni che vi ho presentato sono solo la scorza dell’arancia e che tanto va ancora esplorato… immaginate quante altre combinazioni si possono costruire!
Con il tempo e la dedizione sarete in grado di padroneggiare i nuovi spunti musicali e portarli all’interno della vostra Arte.
Come di consueto, vi lascio il video di approfondimento a questo link.
Dal mio sito web www.vittoriodistefano.jimdo.com potete scaricare gratuitamente le trascrizioni complete in formato .pdf; vi invito inoltre a iscrivervi ai miei canali YouTube e Instagram e a contattarmi tramite mail, che trovate all’interno del sito, per ricevere gli esercizi in formato GuitarPro.
Non mi resta altro che salutarvi e augurarvi un buon lavoro.
Ciao e al prossimo appuntamento di “Groove the Harmony”!
“Non considerare mai lo studio come un dovere, ma come un’invidiabile opportunità.” (Albert Einstein)
Vittorio Distefano

