di Vittorio Distefano
Cari Guitar-Nauti,
Diamo il bentornato a Vittorio Distefano con Groove The Harmony: scrive per noi una serie di articoli che ci aiuteranno a conciliare le esigenze del ritmo e quelle dell’armonia quando scriviamo o arrangiamo un brano, in particolare quando lo facciamo imbracciando un’acustica. Buona lettura! – Claudio.
GROOVE THE HARMONY
LA PENTATONICA
Ben ritrovati, cari Guitar-Nauti!
Benvenuti all’episodio numero diciassette di Groove the Harmony, la mia rubrica in esclusiva per voi su lezioni-chitarra.it. In Groove the Harmony ci occupiamo di ritmo, armonia, teoria, diamo spazio alla creatività e impariamo a liberare le nostre idee musicali.
Nei precedenti episodi abbiamo parlato di accordi, di voicing, abbiamo esplorato diversi modi di accompagnare e di costruire una sezione armonica. Oggi facciamo un altro passo in avanti e impariamo a donare imprevedibilità e tridimensionalità alle nostre armonie; come sempre lo faremo in maniera graduale e all’insegna della creatività.
Partiamo da uno degli argomenti più chiacchierati da ogni chitarrista, da una delle scale più usate, con molta probabilità la prima che avete imparato a suonare: la tanto amata PENTATONICA.
A differenza del canonico studio di licks pentatonici questa volta andremo ad osservare le nostre tanto care 5 posizioni strette della scala pentatonica sotto la lente d’ingrandimento dell’armonia.
Rinfreschiamo subito la memoria e osserviamo le cinque forme strette della scala pentatonica:



Immaginate ogni scala come un filtro, uno scolapasta che tiene a galla solo le note di interesse, quindi provate a disegnare piccole forme geometriche all’interno di esse, delle combinazioni di note come dei bicordi (2 note) o delle triadi (3 note).
Potete lavorare su corde adiacenti (es. 2° e 1°) o ricercare degli intervalli più ampi saltando di corda (es. 3° e 1°), in questo modo costruirete dei veri e propri accordi o piccole porzioni di essi, sintetizzandone le note chiave piuttosto che delle estensioni, ed il respiro di queste forme accordali sarà profondamente diverso dagli accordi a primo manico.
Immaginate di dover costruire un arrangiamento a due chitarre: una potrà occuparsi di una corposa sezione di strumming ricca di open chords, mentre la seconda potrà andare ad allargare lo spettro sonoro con queste piccole forme accordali, esaltando il sapore armonico o, perché no, costruendo un controcanto. E ancora possono rivelarsi di profonda utilità all’interno di un blues o in accompagnamenti in guitar solo, mixandole saggiamente a una linea di walking bass.
Passiamo ad individuare e ad ascoltare alcune possibili soluzioni; costruirò in questo primo esercizio degli intervalli di 3° e di 4° su corde adiacenti:

Allarghiamo il raggio d’azione e con il salto di corda realizziamo degli intervalli più larghi:

Passiamo adesso a costruire alcune possibili forme triadiche e realizzare così dei voicing sia stretti che larghi lungo tutto il manico:

Abbiamo esplorato insieme solo alcuni possibili sviluppi: pensate a quante possibili combinazioni potreste ancora costruire!
Ragionare per geometrie, disegnare con gli occhi all’interno delle scale vi porterà a costruire in maniera semplice delle forme armoniche fresche, meno usuali; partite dall’applicazione sul vostro strumento, assaporate il sapore di ogni nuovo intervallo o accordo generato e quando li avrete interiorizzati iniziate a sistematizzare il vostro lavoro, cimentatevi nell’analisi armonica dell’accordo, dategli un nome, una definizione, per poi introdurlo gradualmente all’interno dei vostri arrangiamenti, della vostra musica!
Come da buona prassi in “Groove The Harmony” vi lascio un ultimo esercizio interattivo; nel video in allegato che trovate qui – dove c’è quanto trattato finora – vi mostro una possibile applicazione improvvisando armonicamente su una struttura blues. Toccherà a voi rintracciare e identificare le diverse forme geometriche che avrò utilizzato.

Come sempre vi invito a studiare gli esercizi gradualmente: prendetevi tutto il tempo a disposizione per assimilare i concetti trattati, scrivere dei vostri appunti, praticare gli esercizi presentati e soprattutto estendere il ragionamento alle altre centinaia di possibili soluzioni che potete costruire. Studiate step by step sistematizzando le prime fasi di studio per poi dare sfogo a un’applicazione libera e creativa.
Con il giusto tempo e l’adeguata pazienza sarete in grado di padroneggiare i nuovi spunti musicali e portarli all’interno della vostra Arte!
Ecco nuovamente il link al video di approfondimento: https://youtu.be/BSpiSw0gye8
Dal mio sito web www.vittoriodistefano.jimdo.com potete scaricare gratuitamente le trascrizioni complete in formato .pdf, vi invito inoltre ad iscrivervi ai miei canali YouTube e Instagram e a contattarmi tramite mail, che trovate all’interno del sito, per ricevere gli esercizi in formato GuitarPro.
Non mi resta altro che salutarvi e augurarvi un buon lavoro.
Ciao e al prossimo appuntamento di “Groove the Harmony”!
“Partiamo da un pensiero semplice per costruire qualcosa di più grande”
Vittorio Distefano


Xrche’ ..I box sono Scuri??😵💫🎸
Ciao Maxim, in che senso? All’interno dell’articolo dovresti vederli in nero sullo sfondo bianco del sito.
In alternativa ti ricordo che puoi scaricare il .pdf attraverso il mio sito http://www.vittoriodistefano.jimdo.com
Ciao e grazie!