GROOVE THE HARMONY
di Vittorio Distefano
Cari Guitar-Nauti,
altra nuova rubrica: “Groove the Harmony”!
Diamo il benvenuto anche a Vittorio Distefano: scriverà per noi una serie di articoli che ci aiuteranno a conciliare le esigenze del ritmo e quelle dell’armonia quando scriviamo o arrangiamo un brano, in particolare quando lo facciamo imbracciando un’acustica. Buona lettura! – Claudio.
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LEZIONE 3: TRIADI STRETTE
di Vittorio Distefano
Un saluto a tutti i Guitar-Nauti!
Benvenuti al terzo appuntamento di Groove the Harmony, la mia nuova rubrica in esclusiva per voi su Lezioni-Chitarra.it.
In Groove the Harmony ci occuperemo di ritmo, armonia, teoria, acquisiremo conoscenze sugli accordi e sulle tecniche di accompagnamento, arricchendo i nostri arrangiamenti e diventando padroni delle nostre idee musicali.
In musica si definisce triade l’insieme di 3 note costruite tramite l’opportuna sovrapposizione di intervalli di terza. La triade maggiore è il risultato della sovrapposizione di un intervallo di 3M (terza maggiore) e un intervallo di 3m (terza minore) – è equivalente pensare ad un intervallo di 5G (quinta giusta) partendo dalla nota fondamentale.
In maniera rapida possiamo comporre questa triade estraendo il I (Tonica) il III (Mediante) e il V (Dominante) grado dalla relativa scala maggiore:

Costruiamo insieme la triade di La maggiore: non dobbiamo fare altro che prendere come riferimento la scala di La maggiore ed estrarre i gradi indicati, otterremo così La – Do# – Mi.
Risulta quindi naturale dedurre che la triade minore derivi dalla relativa scala minore, estrapolando anche in questo caso il I il III e il V grado.
In realtà esiste un altro modo per conoscere subito la composizione di una triade minore, vi basterà fare riferimento alla triade maggiore e abbassare di un semitono la mediante (III):

Quando un accordo di Do Maggiore viene suonato nella sequenza Do Mi Sol si definisce questa Posizione Fondamentale (P.F.), tuttavia è possibile suonare lo stesso accordo ribaltandone l’ordine. Per rivolto intendiamo una differente disposizione delle note di una triade (o anche di una tetrade) a seconda che questa cominci dal I dal III o dal V grado:
Es. Do Maggiore
I – III – V Posizione Fondamentale (P.F.)

III – V – I Primo Rivolto (1°R)

V – III – I Secondo Rivolto (2°R)

Lo stesso dicasi per le triadi minori e per le altre tipologie di triadi (aumentata e diminuita).
Es. Do minore:
I – IIIb – V Posizione Fondamentale (P.F.)

IIIb – V – I Primo Rivolto (1°R)

V – I – IIIb Secondo Rivolto (2°R)
Imbracciamo adesso la chitarra e visualizziamo subito queste forme lungo tutto il manico! Eccovi di seguito la triade di Do Maggiore sviluppata in tutte le sue forme “strette” (suoneremo le note su corde adiacenti):

Visualizziamo adesso la triade di Do minore:

Cercate di focalizzare, per ogni combinazione (P.F., 1°R, 2°R), la tonica e la disposizione delle altre voci costituenti l’accordo, in modo da riconoscere sempre la forma che state utilizzando. Vi consiglio di eseguire i primi esercizi di memorizzazione suonando ogni posizione prima armonicamente (suonando l’accordo tutto insieme) e poi melodicamente (arpeggiando le note una per volta): in questo modo darete all’orecchio il tempo per ascoltare e interiorizzare ogni suono.
Passiamo dunque a suonare delle strutture armoniche avvalendoci dell’uso delle triadi al posto dei convenzionali accordi. Il primo esempio è un turnaround in Do Maggiore, sequenza armonica de “Il cielo in una stanza”:

Proviamo ora a suonare un II – V – I in Sol Maggiore:

Avete notato il movimento concatenato delle voci? Semplici sequenze di accordi, prevedibili per le nostre orecchie, hanno assunto nuova linfa musicale.
Questi esercizi sono estremamente utili per conoscere e memorizzare le posizioni delle triadi in tutte le tonalità ma sono altrettanto importanti per esplorare la tastiera del nostro strumento e per sviluppare la nostra sensibilità musicale. Come avete già intuito negli scorsi articoli di questa mia rubrica (non li hai ancora letti?! Cercali subito sul sito e visita il mio canale!) voglio fornirvi degli spunti creativi per raffinare il vostro playing, arricchire i vostri arrangiamenti ed esprimere al massimo la vostra personalità musicale.
L’ultimo esercizio sarà interattivo: nel video di approfondimento eseguo un breve esempio musicale scritto con l’ausilio delle triadi strette, provate a riconoscere le forme e gli accordi che ho utilizzato (vi do un indizio: siamo in tonalità di Mi Maggiore) e scrivetele su un foglio, su GuitarPro o su Finale… utilizzate il metodo o il software che più vi è familiare! Quando sarete sicuri potete inviarmi una mail con la trascrizione, sarò lieto di visionarla e commentarla insieme.

Naturalmente vi invito ad approfondire questi argomenti e ad espandere le soluzioni trattate: memorizzate gli “shapes”, trasponete gli esempi in tutte le tonalità, in tutti i set e date sfogo alla vostra creatività, potrete farne uso in numerosissimi contesti musicali e la libertà musicale che otterrete ripagherà sicuramente gli sforzi.
Provate a suonare i vostri brani preferiti sostituendo completamente o parzialmente gli accordi canonici con le forme triadiche appena studiate, scrivete un intro arpeggiando le triadi e sfruttando le corde a vuoto o perché no, aggiungete riverbero, delay e create nuove atmosfere!
Vi lascio a questo link il video di approfondimento.
Sul mio sito potrete scaricare le trascrizioni complete in formato .pdf mentre per ricevere il relativo file GuitarPro vi basterà inviarmi una mail.
Ciao e al prossimo appuntamento di “Groove the Harmony”!
“È proprio vero che il 3 è il numero perfetto!”
Vittorio Distefano
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