di Vittorio Distefano
Cari Guitar-Nauti,
Diamo il bentornato a Vittorio Distefano con Groove The Harmony: scrive per noi una serie di articoli che ci aiuteranno a conciliare le esigenze del ritmo e quelle dell’armonia quando scriviamo o arrangiamo un brano, in particolare quando lo facciamo imbracciando un’acustica. Buona lettura! – Claudio.
GROOVE THE HARMONY
VOICING MODALI
Ben ritrovati cari Guitar-Nauti!
Benvenuti all’episodio numero venticinque (nozze d’argento!) di Groove the Harmony, la mia rubrica in esclusiva per voi su lezioni-chitarra.it.
Qui ci occupiamo di armonia, di ritmo, di tecnica… impariamo a dar vita alla nostra creatività musicale!
Quanto incide oggi la creatività per un musicista? In un’epoca satura di contenuti e nella quale siamo soggetti a continui – spesso anche non desiderati – input, la creatività rappresenta uno degli ingredienti cardine del progresso virtuoso!
Essa è libera espressione, è custode della sensibilità estetica, è una sottile ma robusta linea che collega Terra e Iperuranio.
Il nostro compito in quanto musicisti è riuscire a vivere e a trasmettere emozioni, elevarci anche per pochi istanti dal piano terreno trasformando le note, quei piccoli pallini neri sul pentagramma, in vive vibrazioni. Per riuscire in questo, o perlomeno provarci, possiamo attingere dalle nostre più profonde conoscenze tecniche, teoriche e armoniche (emisfero razionale) o possiamo chiuder gli occhi e in maniera istintuale ricercare sullo strumento ciò che più si avvicina al nostro stato d’animo (emisfero irrazionale).
In questo articolo vi presento dei Modal Voicing, ovvero delle forme accordali ben precise per forma e diteggiatura afferenti ai diversi ambienti modali e dunque a diversi stati emozionali. Vorrei che vi approcciaste a questi esercizi non come si affronta lo studio di un compendio di accordi da memorizzare, bensì ricercando in ciascuna posizione l’emozione trasmessa: calma, allegria, rabbia, etc. Ricordate che le emozioni possono essere anche fortemente soggettive: una sonorità che dona pace a me può invece creare sonnolenza o addirittura frenesia nell’altro.
Esploriamo il mo(n)do Lidio:
Mi Lidio —> Vi basterà pensare alle note appartenenti alla tonalità di Si Maggiore.

Che sensazioni vi hanno trasmesso?
Passiamo ad esplorare qualche voicing Misolidio:
A Misolidio —> Vi basterà pensare alle note appartenenti alla tonalità di Re Maggiore.

Assaporiamo adesso il mo(n)do Ionico:
E Ionico —> Tonalità di Mi Maggiore.

Suoni, sapori e immagini ancora diverse, vero? E questi sono tutti modi maggiori relativi al mondo della Scala Maggiore… chissà dove ci porteranno il Dorico, il Frigio e l’Eolio?! Se volete esplorarli insieme fatemelo sapere nei commenti!
Quanto vi presento in questo articolo non può esaurire un argomento così vasto e così metafisico ma vuole essere un modo di darvi il “la”, un “la” ben intonato! Sarà quindi vostro compito sistematizzare lo studio che vi ho presentato ed elaborarlo in altre le possibili forme. Studiate e ascoltate ciascun voicing arpeggiandolo, suonando delle ritmiche, con un suono clean o crunch e perché no integrando anche effetti come riverbero, delay e chi più ne ha più ne metta! Suonateli con la sola chitarra in mano o ancora creando delle atmosfere musicali avvalendovi di una loop station o di una base.
È molto importante procedere gradualmente esplorando step by step, con dedizione e creatività, le diverse soluzioni, e quando avrete acquisito una buona confidenza con le posizioni e soprattutto con gli stati emotivi iniziate il vostro lavoro di ricerca musicale, create nuovi voicing modali che diano vita alla vostra sensibilità musicale!
Come di consueto, vi lascio il video di approfondimento a questo link.
Dal mio sito www.vittoriodistefano.jimdo.com potete scaricare gratuitamente le trascrizioni complete in formato .pdf; vi invito inoltre ad iscrivervi ai miei canali YouTube e Instagram e a contattarmi tramite mail – la trovate all’interno del sito – per ricevere gli esercizi in formato GuitarPro.
Non mi resta che salutarvi e augurarvi un buono studio!
“La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole.” (Robert Lee Frost)
Vittorio Distefano


Salve maestro , tutto molto istruttivo e comprensibile tranne il fatto che i pentagrammi e relativi schemi di accordi sono troppo piccoli e non si possono nemmeno ingrandire ( almeno per me )
Ciao Antonio, lieto che l’articolo abbia stuzzicato il tuo interesse e il tuo studio 🙂
Puoi scaricare gratuitamente il .pdf con gli accordi dal mio sito web: https://vittoriodistefano.jimdofree.com/lessons/
Grazie!
Scusa Claudio ma sono diteggiature assurde da farsi e, personalmente, non riesco a distribuire le dita in 6 tasti : il primo esercizio mi ha provocato repulsione…
Ciao Alberto! Grazie per il tuo feedback. Alcune delle posizioni presentate sono sicuramente sfidanti (e per questo rappresentano uno stimolo per migliorare gradualmente lo stretching della mano) ma tante altre sono più semplici e di immediato utilizzo. 👍🏻
Come dico anche nel video di approfondimento non è importante doverle memorizzare tutte, basta estrapolarne anche una o due per identificare la sonorità e impreziosire i tuoi brani.