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di Nikolay Deliyski

Cari Guitar-Nauti, da quando è nato alla fine degli anni ‘70 ad oggi, l’heavy metal non ha mai smesso di raccogliere appassionati in tutto il mondo, ed è ormai qualcosa che riguarda milioni di persone da due o tre generazioni. Da oggi prende il via una rubrica didattica dedicata, a cura del nostro Nikolay Deliyski. che spazia sulle varie diramazioni del genere, ma rimane saldamente radicata nella tradizione del metal più classico, quella che lo ha fatto diventare immensamente popolare: band come Metallica, Iron Maiden, Megadeth, sono solo alcuni degli esempi più prestigiosi. Nik ci insegnerà ritmiche, assoli, tecniche speciali: in una parola il linguaggio dell’heavy metal. Buona lettura! – Claudio


 

 

I TEMPI DISPARI

NELLA MUSICA HEAVY

 

 

Bentornati Guitar-nauti!

 

Oggi parliamo di un argomento considerato complesso da alcuni musicisti e che genera facilmente confusione. Potresti aver già sentito il termine tempi dispari online o in qualche conversazione tra musicisti, e magari non è sempre chiaro cosa voglia dire.

 

Il metal è un genere che alle volte si distingue per l’uso di elementi complessi ed intricati e non si esime certo dall’utilizzo dei tempi dispari, anche chiamati tempi irregolari: vediamo insieme il perché. Non vederli come qualcosa di estremamente teorico o relegato allo spartito musicale perché è qualcosa che sentiamo tutti e influenza in maniera significativa una canzone.

 

 

Prima di capire i tempi dispari andiamo a chiarire come funziona normalmente il ritmo di una canzone. La maggior parte dei brani che sentiamo è in 4/4: vuol dire che ogni misura è costituita da 4 battiti, e mentre suoni o canticchi un riff puoi sempre contare U-no, Du-e, Tre-e, Quat-tro e poi ricominciare da capo in modo regolare. È di sicuro il tempo più facile da seguire.

 

 

È meno comune, ma altri brani possono avere una suddivisione ternaria, il più usato di questi è il tempo 6/8. Per capirlo facilmente pensa a come inizia l’arpeggio di Nothing Else Matters dei Metallica. Qui puoi facilmente contare ogni nota dell’arpeggio come 1 2 3, 4 5 6, accentando l’1 e il 4.

 

 

Quindi in un tempo 4/4 ho una suddivisione binaria mentre in 6/8 ho una suddivisione ternaria (3+3=6), e hanno entrambi una certa regolarità e prevedibilità. Chiaramente potremmo citare tanti altri tempi regolari ma questi due sono quelli che trovi nella grande maggioranza delle canzoni e che tutti abbiamo già sentito.

 

Come funzionano invece i tempi irregolari o dispari? Semplicemente non hanno una singola suddivisione (solo binaria o solo ternaria) come abbiamo visto prima ma comprendono somme di diverse suddivisioni. Pensiamo per esempio ad un tempo dispari come 7/8: in questo caso per suddividerlo possiamo usare suddivisioni da 2 e 3, ad esempio 2 + 2 + 3 = 7. In questo caso l’effetto è molto più irregolare e inaspettato, e lo potrai vedere chiaramente nei prossimi esempi presi da famose canzoni metal, che ho ordinato dalla più semplice alla più complessa. Un piccolo chiarimento: 3/4 non è un tempo dispari, ma viene considerato un tempo con suddivisione binaria (lo conto “u-no, du-e, tre-e”); stessa cosa per quanto riguarda 9/8 che ha sempre una suddivisione ternaria regolare (3+3+3=9).

Come sempre troverai la spiegazione video di questo articolo al seguente link: clicca qui

 

Metallica – Hit The Light

Il primo esempio che ti propongo è iconico perchÈ è il primo brano che hanno registrato i Metallica. Il brano è quasi tutto in 4/4 ma nel ritornello abbiamo la seguente suddivisione: una misura da 4/4 seguita da una misura da 7/8. Possiamo vedere il 7/8 come un 4/4 a cui è stato eliminato l’ultimo ottavo.

 

Tool Schism

I Tool sono famosi per le loro sonorità intricate e psichedeliche che ottengono grazie a vari espedienti, compresi i tempi dispari. Ti mostro qui come suonare il riff di uno dei loro brani più famosi: alterniamo un tempo 5/8 (conto 2+3) seguito subito da un 7/8 (conto 2+2+3) e così via: possiamo quindi parlare di tempi misti. Il risultato è davvero particolare e ti consiglio l’ascolto di tutta la canzone.

 

Dream Theater – Constant Motion

Se parliamo di tempi irregolari nel metal, i Dream Theater sono i padroni indiscussi. Questi tempi trovano molto spesso nelle loro canzoni, mescolati tra loro in maniera imprevedibile: ti basti sapere che il loro brano The Dance of Eternity ha più di 100 cambi di metrica! L’esempio che ho scelto è l’intro del brano Constant Motion, e qui come vedi convivono una serie di metriche diverse che danno vita al riff.

 

 

I tempi irregolari sono anche una soluzione molto utilizzata nel prog anni ’70 da gruppi come Jethro Tull, King Crimson, o gli italiani Area e PFM. Anche i Pink Floyd li hanno utilizzati, pensa ad esempio al famoso brano Money dove troviamo un tempo 7/4. È interessante notare che questi tipi di tempi sono stati ritrovati anche in composizioni dell’antica Grecia.

Per oggi è tutto, spero che questo articolo abbia fatto chiarezza sui tempi irregolari e ti abbia dato degli esempi interessanti con cui cominciare a suonarli.

Noi ci vediamo al prossimo episodio della rubrica metal di lezioni-chitarra.it!

 

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Nikolay Deliyski

 

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