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di Nikolay Deliyski

Cari Guitar-Nauti, da quando è nato alla fine degli anni ‘70 ad oggi, l’heavy metal non ha mai smesso di raccogliere appassionati in tutto il mondo, ed è ormai qualcosa che riguarda milioni di persone da due o tre generazioni. Da oggi prende il via una rubrica didattica dedicata, a cura del nostro Nikolay Deliyski. che spazia sulle varie diramazioni del genere, ma rimane saldamente radicata nella tradizione del metal più classico, quella che lo ha fatto diventare immensamente popolare: band come Metallica, Iron Maiden, Megadeth, sono solo alcuni degli esempi più prestigiosi. Nik ci insegnerà ritmiche, assoli, tecniche speciali: in una parola il linguaggio dell’heavy metal. Buona lettura! – Claudio


 

 

RANDY RHOADS: LA TRAGICA STORIA

DEL CHITARRISTA DI OZZY

 

 

Ciao Amici Guitar-Nauti e benvenuti in questo caldo articolo estivo!

Oggi vorrei proporvi una lezione un po’ diversa dal solito… Parleremo infatti della carriera di uno dei chitarristi più influenti di tutta la scena heavy metal, famoso per i suoi assoli fulminei e le sue intricate ritmiche, qualcuno che ha ridisegnato e reso ancora più grande questo genere: nientemeno che Randy Rhoads!

Randy è stato un innovatore su più fronti, qualcuno capace di rivoluzionare il panorama musicale influenzando una miriade di chitarristi a venire, lavorando anche nella progettazione del suo iconico modello di chitarra che viene ancora al giorno d’oggi venduta e porta il suo nome.
Insieme vedremo la sua rapida ascesa e purtroppo anche la sua tragica fine, e studieremo anche alcuni suoi iconici riff e assoli. Quindi allacciate la cintura perché si parte!

Randall William Rhoads nasce il 6 Dicembre 1956 a Santa Monica in California; la sua è una famiglia musicale, infatti entrambi i suoi genitori sono insegnanti di musica. Sua madre era pianista professionista e aveva addirittura aperto una scuola di musica a North Hollywood chiamata Musonia.

All’età di sette anni comincia a prendere le prime lezioni di chitarra acustica e classica nella scuola di musica della madre. Ben presto il suo insegnante di chitarra informa la madre che non può più dare lezioni al figlio perché la conoscenza di Randy sullo strumento aveva superato la sua. Il giovane chitarrista riceve anche lezioni di pianoforte dalla madre per aumentare la sua conoscenza della teoria musicale.

A 16 anni Randy insegna chitarra nella scuola di sua madre di giorno e fa concerti nei locali di sera; si diploma alle superiori con un programma di studi che gli permette di prendere il diploma in anticipo e di proseguire così la sua vita di musicista professionista.

Con il suo migliore amico Kelly Garni forma la band Little Woman che cambierà poco dopo il suo nome in Quiet Riot. Presto diventano una delle band hard rock più popolari a Los Angeles e firmano un contratto discografico pubblicando due dischi che hanno un ottimo riscontro nel mercato giapponese.
Uno degli elementi distintivi di Randy sul palco è il vestiario a pois bianco e nero, tanto che si fa costruire dal liutaio Karl Sandoval (che lavorava per il marchio di chitarre Charvel) un iconico modello di chitarra simile alla Gibson Flying V nella colorazione “Polka Dot”. Questo modo di apparire viene preso spesso ad esempio dai fan che venerano la band e si presentano vestiti allo stesso modo.

Nei due album pubblicati con i Quiet Riot lo stile di Randy non mostra ancora gli elementi neoclassici che gli sono attribuiti in futuro. Il suo stile è molto vario e fa da traino ai brani ma è influenzato più da un hard rock di matrice classica, quasi blues. Lo puoi vedere in questo riff preso dal brano Fit To Be Tied dal primo album Quiet Riot I:

 

 

I rapporti tra i membri della band però si deteriorano all’incirca durante le registrazioni del secondo disco con addirittura il bassista Kelly Garni che progetta di uccidere il cantante Kevin DuBrow e per questo motivo viene allontanato dalla band.

Nel 1979 Ozzy Osbourne si ritrova fuori dalla sua storica band Black Sabbath per abuso di alcol e sostanze stupefacenti, e cerca di ritrovare l’ispirazione fondando il suo progetto solista. Un amico di Randy gli comunica che Ozzy si trova a Los Angeles e sta cercando musicisti capaci: Randy non è totalmente interessato all’idea ma alla fine accetta di fare un’audizione.

Così porta la sua Gibson Les Paul e il suo amplificatore in uno studio a Los Angeles e comincia a scaldarsi per l’audizione. Ozzy è molto ubriaco quando lo sente dalla sala di regia ma rimane stupito dal suo modo di suonare e immediatamente vuole assumerlo per il suo nuovo gruppo. Randy è stranito perché non ha ancora iniziato a suonare veramente e ha già l’ingaggio. Randy ufficialmente è ancora il chitarrista dei Quiet Riot ma è scoraggiato da come stanno andando le cose e accetta di suonare con il principe delle tenebre Ozzy Osbourne.

 

 

Il primo disco che incidono è Blizzard of Ozz, pubblicato nel settembre del 1980 nel Regno Unito. Lo stile di Randy in questo disco è più evoluto rispetto a quando suonava nei Quiet Riot: ora ha più libertà per esprimersi e si sente chiaramente la sua vena creativa influenzata dalla musica classica. I due singoli Mr Crowley e Crazy Train sono dei successi istantanei.
Impariamo qui il celebre riff di Crazy Train, in tonalità di Fa# minore. Il motivo di questa tonalità è da ritrovare quando un giorno Randy si avvicina ad Ozzy e gli dice “Quasi tutti i brani heavy metal sono in Mi o in La, proviamo a cambiare le cose!”: quindi cercano di registrare quasi ogni canzone in una tonalità diversa.

 

 

Nel Dicembre del 1981 esce il secondo disco Diary of a Madman, grazie al quale Randy viene votato come “Miglior nuovo talento” dai lettori della rivista Guitar Player e “Miglior chitarrista Heavy Metal” dalla rivista inglese Sounds: non male per un giovane chitarrista di appena 25 anni! Ecco qui la parte finale dell’assolo di Flying High Again: questa volta è una parte solista in tapping, con un tempo in sestine molto caro a Randy. A prima vista può sembrare molto difficile, ma c’è un trucco! Ogni misura ripete le stesse sei note per quattro volte. Inoltre ogni volta che si cambia corda si sale di un tasto e si mantiene la stessa distanza tra mano destra e sinistra.

 

 

Nel video di questo articolo che trovi a questo link capirai come suonare esattamente questa parte.

Nonostante avesse buoni rapporti con tutta la band, Randy non è contento per via del comportamento imprevedibile di Ozzy in balia di alcol e sostanze stupefacenti. Spesso erano costretti ad annullare concerti per questo motivo e la cosa lo innervosiva. Il chitarrista decide così di aspettare il termine dei suoi obblighi contrattuali con la band, dopodiché se ne sarebbe andato.

Nessuno però poteva immaginare il tragico evento che da lì a poco sarebbe accaduto.

Mentre sta facendo il suo tour negli Stati Uniti, il 19 Marzo 1982 la band si ferma a fare una sosta a Leesburg in Florida, per aggiustare un guasto dell’aria condizionata del tour bus su cui viaggia. Si ferma così nella proprietà della ditta del mezzo. Questa proprietà è molto grande e ha al suo interno una piccola pista aeroportuale dove volano elicotteri e aerei non troppo grandi. L’autista del tour bus Andrew Aycock ha anche una licenza di volo e decide di prendere, senza alcuna autorizzazione, un piccolo aereo Beechcraft F35 per fare qualche volo intorno al bus.
Inizialmente fa un volo insieme al tastierista Don Airey e al tour manager Jake Duncan.
Durante questo primo volo l’aereo sfiora la fiancata del tour bus nella speranza di svegliare scherzosamente i suoi occupanti. Durante un secondo volo Randy sale sull’aereo insieme alla truccatrice Rachel Youngblood: lo scopo del chitarrista è di scattare qualche foto aerea da far vedere alla madre, nonostante abbia qualche paura a volare.
Durante questo volo vengono fatte varie manovre acrobatiche e l’aereo vola sempre più vicino al bus passando a sfiorarlo ben due volte. Al terzo tentativo però una delle ali dell’aereo va a colpire la fiancata del bus e si stacca, il velivolo così si trova fuori controllo e va a schiantarsi in una casa lì vicino dove prende immediatamente fuoco. Il boato dell’esplosione sveglia tutti i membri e la crew che dormivano nel tour bus li vicino. Ovviamente fanno di tutto per spegnere l’incendio con gli estintori ma è troppo tardi ormai, tutti e tre gli occupanti del veicolo perdono la vita. Si scoprirà poi che l’autista del tour bus che si è messo a pilotare l’aereo aveva la licenza di volo sospesa ed era sotto effetto di sostanze stupefacenti.
Termina così a 25 anni la strepitosa carriera di Randy Rhoads, che viene seppellito in California. Sulla sua lapide c’è l’incisione che tradotta dice “Un’ispirazione per tutti i giovani”.

 

 

Non è solo il lavoro musicale a farci ricordare Randy: egli infatti aveva cominciato a progettare una sua personalissima chitarra a V asimmetrica e con le punte acuminate. Il primo prototipo viene realizzato nel 1980 dall’incontro con Grover Jackson, proprietario del marchio di chitarre Charvel, ed è soprannominato Concorde in ricordo del celebre aereo. Grover però è cauto nel marchiare la chitarra con il logo Charvel sulla paletta perchè temeva che il design estremo e rivoluzionario potesse mettere a repentaglio le sorti dell’azienda. Così appone semplicemente il suo cognome “Jackson” sulla paletta.

Successivamente Randy progetta di allungare il corno superiore per rendere il body più aggressivo e simile a una pinna di squalo in un secondo prototipo. Viene così lanciato il marchio Jackson Guitars e questa chitarra dà il via al suo successo. Sono in tanti a richiedere questo tipo di chitarra alla neonata Jackson Guitars, così viene proposta una linea ufficiale di questo strumento con le caratteristiche volute dal chitarrista, la Jackson Randy Rhoads (abbreviata RR). Ad oggi questa linea di chitarre viene prodotta in larga scala ed è riconoscibilissima nelle mani di tanti grandi chitarristi in tutto il mondo come Alexi Laiho dei Children of Bodom o Matt Tuck dei Bullet for My Valentine. Anche Kirk Hammett dei Metallica suona dal vivo questa chitarra, precisamente nella canzone Sad But True.

Queste erano la vita e la carriera di Randy Rhoads. La sua carriera da professionista è durata circa un decennio, ma tanto gli è bastato per lasciare un segno indelebile nel mondo della chitarra elettrica.

Spero che la storia di questo celebre chitarrista vi abbia appassionato e lasciato qualcosa. Io mi chiedo cosa sarebbe successo alla carriera di Randy se oggi fosse ancora vivo, quale incredibile linfa vitale avrebbe dato alla musica heavy che noi conosciamo. Probabilmente sarebbe oggi un incredibile guitar hero alla pari di altri blasonati nomi come Yngwie Malmsteen, Eddie Van Halen, Ritchie Blackmore e tanti altri! Voi cosa ne pensate?

Per oggi è tutto, noi ci si vede al prossimo articolo!

 

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Nikolay Deliyski

 

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