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di Lorenzo Favero

 

Cari Guitar-Nauti,

tra i temi degli articoli di approfondimento su Lezioni-Chitarra.it non poteva davvero mancare il fingerpicking: tecnica, genere musicale o universo vero e proprio? Poco importa, ciò che conta è che vanta moltissimi seguaci e appassionati. A parlarcene sarà qualcuno che di fingerpicking e fingerstyle ne sa qualcosa: Lorenzo Favero, musicista con un curriculum invidiabile che vanta collaborazioni con nomi come Tommy Emmanuel, Frank Vignola, Dodi Battaglia, solo per citarne alcuni. – Buona lettura. – Claudio.


 

 

IL CIELO IN UNA STANZA (FINGERSTYLE)
3 ACCOMPAGNAMENTI
DA FACILE AD AVANZATO

 

Ciao Guitar-Nauti!

Oggi facciamo qualcosa di leggermente diverso dal solito, ma di molto speciale. Non analizzeremo un arpeggio “iconico” nel senso classico del termine, ma entreremo dentro una delle canzoni più belle della musica italiana: Il cielo in una stanza di Gino Paoli, grande cantautore scomparso da pochi giorni.

Un brano senza tempo, che negli anni è stato cantato, reinterpretato, vissuto… e che oggi vogliamo portare anche sulla nostra chitarra, con 3 diversi pattern fingerstyle, dal più semplice al più espressivo.

Come sempre trovi il VIDEO su YouTube, dove ti spiego e suoniamo insieme ogni pattern singolarmente.

 

Un piccolo omaggio a Gino Paoli

Parlare di questa canzone significa inevitabilmente parlare di Gino Paoli, uno dei grandi cantautori italiani, capace di unire poesia, semplicità e profondità come pochi altri.

Il cielo in una stanza viene scritta nel 1960 e diventa rapidamente una delle canzoni più importanti della musica italiana. Il suo testo è di una semplicità disarmante, ma allo stesso tempo potentissimo: parla di amore, ma soprattutto di percezione, di come una stanza possa trasformarsi in qualcosa di infinito quando si è con la persona giusta.

Negli anni è stata reinterpretata da tantissimi artisti, ma ha sempre mantenuto quella sua atmosfera sospesa, quasi intima – ed è proprio questo che la rende perfetta per un accompagnamento in fingerstyle. Voglio darti qui di seguito 3 pattern che potrai usare per accompagnare te stesso o un/una cantante.

 

Tonalità e approccio

La tonalità originale del brano è Fa maggiore, ma per renderlo più accessibile sulla chitarra utilizzeremo il capotasto al V tasto, lavorando su forme in Do maggiore.

Questo ci permette di concentrarci su altri aspetti molto importanti, come il suono, i voicing e la dinamica.

 

Pattern 1 – Arpeggio base

Il primo pattern è quello più semplice, in quanto non presenta tecniche o voicing particolarmente impegnativi. Si basa su un arpeggio lineare sugli accordi:

Do – Lam7 – Rem7 – Sol7

Come puoi ascoltare nel video non ci sono effetti particolari: solo pollice e dita che lavorano in modo regolare e pulito.

Focus: in questo pattern concentrati su

  • uniformità del suono
  • movimento rilassato
  • controllo della dinamica

Questo è il pattern perfetto da usare come:

  • intro
  • accompagnamento per una voce

 

Come sempre, in fase di studio controlla bene la diteggiatura della mano destra e sinistra, e parti a velocità lente.

 

 

Pattern 2 – Aggiungiamo “ritmo” (effetto rullante)

Nel secondo pattern iniziamo a rendere l’accompagnamento più espressivo, introducendo il colpo percussivo (effetto rullante) sul basso che abbiamo già visto in questo articolo precedente (con relativo video).

In sintesi, si tratta di colpire il basso con il pollice della mano destra, facendo battere la corda sui tasti della chitarra. Questo crea un effetto simile a quello del rullante della batteria: queste note percussive sono indicate con una “x” sullo spartito.

Come sentirai questo pattern conferisce più movimento e groove alla canzone, ed è quindi perfetto per un arrangiamento più in stile pop. Concentrati a mantenere il groove regolare: il trucco è pensare alla nota percussiva come una nota a tutti gli effetti, con la stessa importanza e lo stesso volume delle altre suonate.

 

 

Pattern 3 – Un tocco più “jazzy”

Il terzo pattern è quello più interessante dal punto di vista armonico: come puoi vedere entrano infatti in gioco nuovi accordi. Partiamo infatti da un Domaj7, per poi spostarci su un Lam7 seguito con un piccolo barré al 5° tasto. Ci spostiamo poi su un Rem9/La, che mantiene la nota di canto dell’accordo precedente (Mi). Il fatto di avere il basso di La (suonato sulla 6° corda) come basso del Rem crea un bel passaggio cromatico con l’accordo successivo. Questo ultimo accordo è un Sol# diminuito, che utilizziamo qui come sostituzione del Sol7, mantenendo anche in questo caso la nota Mi al canto: questo accordo crea una tensione risolutiva verso il Domaj7.

Come senti, in questo pattern il suono cambia completamente: diventa più sofisticato, dal sapore più jazz. Questo è il pattern perfetto se vuoi reinterpretare il brano o inserire una versione un po’ più sofisticata, magari come special del tuo arrangiamento.

 

 

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Quale pattern scegliere?

Come hai visto i tre pattern di accompagnamento creano atmosfere molto diverse fra loro. La cosa bella di questo approccio è che non devi sceglierne uno solo, ma utilizzarli in momenti diversi del tuo accompagnamento

Puoi infatti:

  • iniziare con il Pattern 1 per l’intro e la strofa
  • passare al Pattern 2 per dare movimento nel ritornello
  • usare il Pattern 3 nello special

In questo modo creerai un vero e proprio arrangiamento dinamico, anche da solo con la chitarra e una voce.

 

Suggerimenti per lo studio

Come sempre, ecco qualche suggerimento per studiare questi pattern fingerstyle:

  • Parti dal pattern più semplice, e procedi verso il più complesso per gradi
  • Studia lentamente, senza fretta
  • Lavora sulla pulizia del suono
  • Ascolta il brano originale mentre suoni, magari rallentandone la velocità dalle impostazioni di YouTube e provando ad accompagnare la voce di Gino Paoli
  • Usa il video-tutorial per seguire i passaggi anche visivamente con la tab in sovraimpressione.

 

Conclusione

Il cielo in una stanza è una di quelle canzoni che non hanno bisogno di dimostrare niente: funzionano, e per questo sono rimaste negli anni. La loro essenzialità le rende perfette per il fingerstyle, in quanto ci permettono di lavorare su ciò che conta davvero – il suono, il tocco, l’emozione.

Oggi abbiamo visto tre modi diversi di accompagnarla, ma il vero obiettivo come sempre è trovare il tuo modo personale di suonarla. Aspetto di sapere nei commenti al video come ti troverai e se hai altri brani e arpeggi che ti piacerebbe imparare.

 

Per ora… Buon fingerstyle!

 

Lorenzo Favero

 

Link:

VIDEO-LEZIONE: https://youtu.be/cqGtjt0bOWw

PLAYLIST LEZIONI CHITARRA GRATUITE: https://youtube.com/playlist?list=PLQhP1k5IXJSdFz5RmEmSrJPtO5i2FZmRk

PLAYLIST ARRANGIAMENTI FINGERSTYLE: https://youtube.com/playlist?list=PLQhP1k5IXJSf41AJ6ifybLZhZcUC3r8RV

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