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di Filippo Vaglio

 

Cari Guitar-Nauti,

Poteva mancare una serie di articoli dedicata al blues? Certamente no! E proprio per dimostrare che si tratta di un genere vivo e vegeto, abbiamo affidato il compito al giovane e talentuoso chitarrista blues Filippo Vaglio, che ci farà appassionare con pillole nello stile di varie leggende della chitarra, in questa rubrica “I got the blues”!


 

 

 KILLING FLOOR

 

Nato dal blues elettrico di Chicago, Killing Floor di Howlin’ Wolf con il suo riff è uno di quei brani che attraversano le generazioni e cambiano sound senza però perdere la propria identità. Dalla versione intensa e radicata nel blues di Albert King alla rilettura esplosiva di Jimi Hendrix, fino all’interpretazione più moderna e rock di Slash, la canzone è diventata un punto di incontro tra epoche e stili diversi, mostrando come uno stesso brano possa trasformarsi insieme alla storia della chitarra.

 

 

HOWLIN’ WOLF – 1964

La versione originale di Killing Floor di Howlin’ Wolf, pubblicata nel 1964, rappresenta uno dei momenti più potenti del blues elettrico di Chicago.
Il brano è costruito su un riff di chitarra semplice ma incisivo, sostenuto da un ritmo serrato che trasmette immediatamente tensione e movimento all’ascolto.
Al centro di tutto c’è la voce profonda e ruvida di Wolf che parla di una relazione logorante e dolorosa che trasforma il pezzo in un vero e proprio grido di disperazione.
La forza della registrazione sta proprio nella sua essenzialità: pochi elementi, energia cruda.
È da sottolineare la presenza di Hubert Sumlin, altro grande del blues di quell’epoca, alla chitarra nella band di Wolf.

 

STRUMENTAZIONE

Purtroppo non è nota la strumentazione che Howlin’ Wolf e Hubert Sumlin utilizzarono in sala di incisione. Possiamo però avvicinarci alle loro sonorità impiegando un amplificatore valvolare spinto a volume sostenuto e una chitarra in stile Gibson.
In particolare, è risaputo che Howlin’ Wolf utilizzasse modelli in stile Gibson, come la Epiphone Casino del 1965 o la Gibson Firebird, mentre Hubert Sumlin era solito suonare una Gibson 335 o una Les Paul Goldtop. Nell’arsenale dei due non mancavano però chitarre Fender, come la Stratocaster e la Coronado II.
A livello di amplificazione, entrambi impiegarono quanto disponibile all’epoca; più specificamente, sia Wolf sia Sumlin utilizzarono nel corso della loro carriera un curioso amplificatore Silvertone 1484 Twin Twelve.

 

TAB

Killing Floor è un blues tradizionale basato sui tipici tre accordi del giro blues di La maggiore. Ciò che rimane impresso nell’ascoltatore, però, è che a differenza della maggior parte dei blues classici, dove il riff iniziale viene “abbandonato” dopo l’intro, in questo brano il riff rimane protagonista per tutta la durata della canzone, trasportato sui diversi gradi che compongono il giro di accordi.

 

Intro

 

Riff (In tonalità di La)

 

JIMI HENDRIX – 1967

La performance di Killing Floor di Jimi Hendrix a Monterey nel 1967 è diventata leggendaria. Jimi è senz’ombra di dubbio colui che meglio di tutti ha saputo trasformare il blues tradizionale in un’esplosione di energia psichedelica. Hendrix prende il riff di Howlin’ Wolf e lo espande con assoli infuocati, suoni super fuzzosi e improvvisazioni che trascendono la struttura tradizionale del brano.
Non solo rende omaggio al blues, ma lo reinventa, dimostrando come un classico possa diventare una potente dichiarazione di virtuosismo e rivoluzione sonora. Ciò che colpisce maggiormente all’ascolto di questa versione è l’improvvisazione iniziale che Hendrix era solito fare ogni volta che eseguiva il brano.

 

STRUMENTAZIONE

Hendrix si esibì al Monterey Pop Festival con una strumentazione relativamente semplice. Come chitarra utilizzò una Fender Stratocaster nera datata tra il 1965 e il 1966, collegata a un fuzz. A livello di amplificatori, invece, nel live a Monterey Hendrix impiegò un Marshall JTM45/100 full stack e due testate-casse Fender Showman.
Per avvicinarci quanto più possibile alle sonorità di Hendrix, come è noto, è necessaria solamente una chitarra stile Stratocaster, o quantomeno dotata di single coil, un pedale stile fuzz e un qualsiasi amplificatore, meglio se valvolare.

 

TAB (chitarra accordata un semitono sotto)

 

Intro

 

Riff

 

 

ALBERT KING – 1969

La versione di Killing Floor di Albert King è un esempio magistrale di come il blues tradizionale possa essere reso potente senza ricorrere a virtuosismi eccessivi. Albert è senz’ombra di dubbio uno dei chitarristi che meglio di tutti ha saputo fondere eleganza e intensità, dando al riff di Howlin’ Wolf un fraseggio fluido, incisivo, e in tipico stile King.
La sua chitarra si alterna alla sezione ritmica creando un intreccio stupendo.
Questa versione non solo rende omaggio al blues originale, ma lo arricchisce di sfumature melodiche e ritmiche che gli conferiscono un carattere unico.
Ciò che colpisce maggiormente all’ascolto di questa versione è la capacità di King di modulare il riff principale aggiungendo i suoi tipici licks suonati nel suo Albert King box della pentatonica, che creano un effetto di tensione e rilascio, e che rendono ogni fraseggio espressivo e vibrante.

 

STRUMENTAZIONE

Per quanto riguarda la strumentazione, Albert King era famoso per suonare una Gibson Flying V del 1959 in colorazione Korina, spesso accordata in questo modo: C-F-C-F-A-D.
King era solito utilizzare corde particolarmente sottili per agevolare i bending, che suonando una chitarra al contrario, eseguiva tirando la corda dall’alto verso il basso.
Per quanto riguarda gli amplificatori, invece, va ricordata la testata Fender Dual Showman Reverb accoppiata ad una cassa Fender 2×15’’.
Parlando di pedali, infine, Albert è conosciuto per essere stato un utilizzatore dell’MXR Phase 90, che impostava con una velocità particolarmente lenta.
Per ricreare questo suono molto basilare è necessaria una chitarra dotata di pickup humbucker, preferibilmente con corpo pieno, e un amplificatore stile Fender.
Se si vuole andare ancora più nel dettaglio, un phaser può aiutare.

 

Albert King Box

Qui di seguito uno schema generico del sopracitato “Albert King Box”:

 

TAB

 

 

SLASH – 2024

La versione di Killing Floor di Slash catapulta il classico di Howlin’ Wolf nel territorio del blues-rock, combinando fedeltà al blues e potenza chitarristica dal sound più moderno.
Il riff originale viene amplificato e arricchito da assoli incisivi e fraseggi marcati, mentre la ritmica spinge costantemente, mantenendo viva la tensione del pezzo. Non solo rende omaggio al blues, ma lo rivitalizza, dimostrando come un classico possa adattarsi a un contesto rock senza perdere la propria identità. Ciò che colpisce maggiormente all’ascolto di questa versione è l’interpretazione personale di Slash, capace di bilanciare tecnica e il suo recentemente ritrovato feeling blues nel brano.
All’interno della registrazione è presente una traccia di armonica a bocca suonata da Steven Tyler degli Aerosmith e la voce di Brian Johnson degli AC/DC.

 

STRUMENTAZIONE

Durante la registrazione dell’album Orgy of the Damned, e più in particolare in questa traccia, Slash ha utilizzato una Gibson es-335 collegata direttamente a due amplificatori Magnatone: un M-80 e un SL-100.
Slash ha utilizzato anche corde Ernie Ball Signature (.011–.048) e plettri Dunlop custom 1.14 mm.
Per avvicinarci al suo suono in questa registrazione sarà necessaria una chitarra dotata di pickup humbucker (stile Les Paul, 335…) e un amplificatore dalle sonorità simili a quelle dei Marshall che Slash è sempre stato solito usare.

 

Tab

Qui di seguito puoi trovare alcuni lick d’ispirazione quasi country ripresi dall’assolo della traccia.

 

Lick 1

 

Lick 2

 

 

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Al prossimo articolo!

 

Filippo Vaglio

 

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