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Cari Guitar-Nauti,

la chitarra e la musica country sono un mondo incredibilmente ricco e sfaccettato. Chi in Italia ce lo può raccontare meglio di Cris Mantello, che è un musicista di punta di questo genere e ne ha fatto una vera e propria ragione di carriera e di vita? Nella sua rubrica “Country & Western” ci parla di strumentazione, stile chitarristico, storia e, più in generale, cultura di questo genere così vasto e affascinante. Buona lettura! – Claudio.


 

 

LA CHITARRA BLUEGRASS

NEL COUNTRY

(…e perché ti riguarda anche se pensi che il bluegrass sia solo banjo e violino)

 

 

Chiariamo subito una cosa: questo è un articolo sulla chitarra country, una serie di suggerimenti per migliorare il tuo flat picking, piuttosto che una lezione di chitarra bluegrass.

Non possiamo parlare seriamente di chitarra country senza riconoscere l’influenza del bluegrass, soprattutto da Clarence White in poi. La country music è più vecchia, certo, mentre il bluegrass nasce “solo” negli anni ’40, ma da lì in poi ha scolpito una fetta importante del nostro linguaggio chitarristico.

Entrambi i generi sono figli della tradizione popolare (non confonderti: in italiano “popolare” vuol dire folk, non pop music). La country nasce nel sud degli USA, tra Tennessee e dintorni; il bluegrass nel vicino Kentucky. Hanno radici simili, ma i rami si sono sviluppati in modo diverso: la country si è evoluta migrando verso Texas e California, il bluegrass ha fatto il giro del mondo restando fedele alle origini.

Vuoi un confronto chiarissimo?

Ecco le mission ufficiali delle due associazioni di riferimento dei generi:

  • IBMA (International Bluegrass Music Association): “To honor bluegrass tradition while fostering innovation and empowering the global bluegrass community.”
  • CMA (Country Music Association): “Heighten the awareness of Country Music and support its on-going growth, both domestically and internationally.”

 

Chiaro, no?

 

Ma quindi, che ci faccio qui col bluegrass?

Ottima domanda. Ecco la mia risposta: perché molto di quello che rende efficace una parte di chitarra country – specialmente acustica – ha un debito, grande e riconoscibile, con il bluegrass.

Anche se spesso lo si considera un sottogenere, è un’etichetta riduttiva e imprecisa, a mio parere. Il bluegrass non è rimasto ancorato al 1945, e la chitarra non fa solo sol-do-re. Nel bluegrass tradizionale era difficile sentirla, in quanto il genere era esclusivamente acustico e veniva trasmesso per radio tramite un solo microfono condiviso tra tutti i musicisti – per questo cercavano le famigerate banjo killer: Martin pre-war dal volume mostruoso, per farsi strada tra banjo, fiddle e mandolino. Ma da allora la chitarra si è presa il suo spazio.

 

Alcuni nomi che dovresti conoscere:

  • Clarence White
  • Norman Blake
  • Tony Rice
  • Doc Watson
  • E oggi: Bryan Sutton, Molly Tuttle, Billy Strings… e altri giovanissimi talenti.

 

Il bluegrass è ovunque nel playing dei chitarristi country, anche quando non usano l’acustica. Ecco perché questo articolo è sul country, ma ti parlerà anche di bluegrass.

Ci tengo a precisare che io non sono un chitarrista bluegrass! Mi piace, lo suono, ma se vuoi imparare il bluegrass autentico, ci sono musicisti eccezionali anche in Italia: segui loro.

Io ti offro un’altra via: usare il flavor del bluegrass per arricchire quello che già fai – country, rock, folk, pop, non importa.

 

Sei pronto? Fuoco alle polveri!

 

💡 Un brano per esercitarsi (con sapore bluegrass)

Il brano di oggi me lo sono inventato di sana pianta. Non troverai spartiti celebri, ma uno studio originale per mostrarti come improvvisare con sapore bluegrass, usando tecniche chiave che puoi integrare ovunque.

Gli accordi? Solo tre:

G – C – D
(Ti suonano familiari? Bene.)

 

 

📌 I tre mantra del chitarrista country con cuore bluegrass

 

1. 🎯 Suona in ottavi

Tutto inizia qui. Il groove bluegrass è solido, costante, dritto. Il tempo è 160 bpm – perfetto per studiare, lento per il genere. Non pensare alla velocità, ma al flow. Allenati a essere fluido, rilassato, preciso. La velocità arriverà. Non correre prima di saper camminare.

Questo tipo di fraseggio “infinito” lo senti ovunque nel country moderno. Non è magia, è flat picking.

 

2. 🧠 Pensa in poesia: costruisci la melodia

Un buon assolo bluegrass è come una poesia: frasi semplici, che dialogano tra loro. Struttura il tuo solo come un ABAB o ABBA. Usa ripetizioni, crea ciclicità. Aggiungerà coerenza, senso narrativo e ti aiuterà a non perdere il filo.

Confessione personale: a volte mi incarto, anche io. Il trucco? Parti da melodie pre-impostate.

Pro tip:

  • Prendi spunto da un traditional, io qui ho usato Beggarman
  • Studia i fiddle tunes: melodie per violino che funzionano alla grande anche su chitarra
  • Allenano l’orecchio, la tecnica e ti danno un sacco di materiale “pronto all’uso”

 

3. 🧩 Scegli le note giuste

Il bluegrass ha poca simpatia per quarte e settime.
La soluzione più sicura? Pentatonica maggiore.
Ma per evitare di diventare prevedibile, spezza le regole:

  • Aggiungi pentatonica minore di G
  • Usa il Fa (VII) o il Do (IV) per creare tensione
  • Lascia che siano gli accordi a guidare il movimento (approccio “passivo”), come nella parte vocale

Non è bluegrass “puro”? No. Ma funziona nel country moderno. E suona bene. Fidati.

 

 

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🧪 Conclusione: ora tocca a te!

Hai una base armonica, un tempo, delle regole e dei trucchi.
Ora sperimenta. Prova. Sbaglia. Riprova.

🎯 Ricorda:
Se impari tecnica e melodia, avrai a disposizione un linguaggio, con cui potrai parlare con più voce in qualsiasi stile.

 

Qui sotto trovi la partitura e a questo link il video.

 

 

 

 

Cris Mantello

 

 

Se ti va, mi trovi qui:

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