CULTURA MUSICALE
Caro/a Guitar-Nauta,
l’ingresso dell’AI nell’industria della musica sta cambiando per sempre la percezione che abbiamo di essa. I campi di applicazione sono pressoché infiniti – produzione, arrangiamento, performance, didattica, etc. – ma l’impatto più sconvolgente è sicuramente nel processo creativo. In questo video, “giochiamo” con l’Intelligenza Artificiale nella creazione di brani musicali da zero, per comprendere meglio la portata dei cambiamenti che ci attendono.
Buon divertimento! #esaicosasuoni
TI È PIACIUTA QUESTA LEZIONE? CONDIVIDILA SUI SOCIAL NETWORK
PER SUPPORTARMI E LASCIA UN COMMENTO QUI SOTTO!


Ci auguriamo che non scompaia completamente l’opera dell’uomo.
La musica è finita negli anni ’90. I veri artisti umani non ci sono più. L’uomo è riuscito a distruggere anche il bello della musica. L’inventiva umana nella musica è stata completamente sostituita dalle macchine. Il bello è che le case discografiche ormai si appoggiano su queste schifezze per fare soldi non gli importa più del talento umano. Meno male che ho smesso da tempo di ascoltare la musica visto la schifezza che va in giro. Preferisco suonare per conto mio ascoltando la vera musica.
Il finale l’hai un po’ esagerato 🤣 ma ti capisco, sei giustamente preoccupato: io credo comunque che MAI nessuna intelligenza artificiale riuscirà a scrivere “rimmel” di De Gregori! Comporre musica e quant’altro va bene: ma il genio e la POESIA rimarranno “umani” 🤷♂️
Ciao Claudio,
ho appena acquistato il corso di chitarra Country in promo…
Ma quale AI? Chris Mantello è eccezionale!
Ti ringrazio ancora e ti auguro tutto il meglio.
PS: ma quale AI? Ne ho le palle già piene al lavoro di pc et simili… figuriamoci. 😀
Le mie riflessioni in merito alla. A.I. si erano limitate all’aspetto economico che avrebbe potuto avere, non mi ero spinto oltre.
Il video perciò è stata una rivelazione che ha prodotto una infinità di altri argomenti e di domande
Filosofiche,
Sentimentali sulle emozioni che ci può’ trasmettere un brano musicale, una poesia,un libro.
TUTTO SPARITO
perché opera di una macchina e il prodotto non è la stessa cosa.
Grazie Claudio
Io penso che Claudio non abbia esagerato anzi forse è stato anche cauto. Provate ad immaginare l’intelligenza artificiale che processa solo capolavori musicali che cosa ne verrebbe fuori, altri capolavori, quindi il presente e futuro sarà solo il piacere delle case discografiche che non dovranno dividere con nessuno il propri introiti e molti altri aspetti.
Ciao Claudio, ti seguo da tempo e questo tuo video mi ha veramente turbato, però penso a quanta bella musica umana del passato possiamo ancora ascoltare e anche suonare con i nostri strumenti, perché la AI sicuramente non potra cancellarla per imporci i suoi prodotti falsi.
Grazie Claudio, senza dubbio hai introdotto e passato in rassegna punti e argomenti legati alla A.I. di cui non abbiamo ancora una completa percezione delle implicazioni e dello sviluppo.
Alla fine ho pensato a questo: è un punto che non ha dirette implicazioni con A.I., ma secondo me può essere considerato all’interno del processo. Già da alcuni anni, durante le feste paesane ed estive, ci sono tanti gruppi che si esibiscono e fanno uso intensivo di basi musicali preconfezionate, per cui i membri, pur presentandosi in veste di normali strumentisti, in realtà si riduco ad attori/mimi dell’esecuzione che fila liscia senza errori e/o sbavature. Noi del nostro gruppo ci vantiamo del fatto di suonare totalmente e integralmente dal vivo e ci teniamo a sottolineare e ribadire questa prerogativa. Bene, questo aspetto quanto sarà significativo e quanto potrà valere ancora in futuro? Al momento, non ho una risposta obbiettiva.
Ciao
Faremo la fine che fa il genere umano nei film di fantascienza, schiavo dei robot e dei computer
Bè dalla qualità che ascolto delle voci e degli arrangiamenti mi sembra imbarazzante ( in senso negativo) un po’ come da anni ascoltiamo gli arrangiamenti fatti con gli arranger.Se il livello è questo i musicisti ( veri) possono stare tranquilli, quelli mediocri un po’ meno.
Che dire…..non avevo mai elaborato una possibilità del genere. Siamo messi male, ma tanto
Grazie per tutte le spiegazioni.
Avanti,il progresso non si ferma!
Mamma mia! Che incubo! Questo sarebbe il luminoso Progresso Scientifico che ci attende?
Vorrei far presente agli psicopatici progettisti della ARTIFICIAL INTELIGENCE, di non dimenticare nelle varie opzioni del software, quella di fermare il Mondo nel caso in cui una persona volesse scendere.
Grazie
P.S. S.A.S (salutame a soreta) (saluto rivolto ai progettisti)
Riflessione molto utile e interessante. Grazie. A questo punto è importante cercare sviluppare sempre più le nostre capacità critiche e la nostra sensibilità.
Se ti può consolare, pensa che l’A.I. non fa che elaborare informazioni fornitele dall’uomo, che è poi la cosa che ha sempre fatto qualsiasi compositore. A noi umani, novelli Mozart, non resta che fare canzoni migliori delle sue.
Recentemente ho scritto 9 canzoni usando band in a box per crearmi le basi anche se la musica è mia, ho utilizzato chat gpt per scrivere i testi e sono rimasto sorpreso dal livello di empatia che ho raggiunto trattandosi comunque di canzoni autobiografiche. Le trovate sul mio canale youtube “Francescotuba” alla Playlist “Canzoni scritte da Francescotuba”
L’esperimento di Claudio mostra che l’AI va temuta solo se si teme di utilizzarla. Si tratta ormai di un processo inarrestabile che si sta sviluppando in modo iperbolico. Chi rigetta questi strumenti nel proprio campo finirà per estinguersi. Ma integrandoli in modo sinergico con la propria creatività si potranno raggiungere risultati non immaginabili.
Quando arriveremo a compiere il cerchio non ci rimarrà che staccare la spina alle macchine e procedere senza elettricità per svegliarci e ricominciare in altro modo………se ne esiste uno…….
Che bel video.
Grazie Claudio, sempre lucido ed essenziale.
Secondo me, ovunque andrà l’uomo, sarà spinto e traghettato dalla sua “necessità” che crea virtù.
È proprio tale necessità che ha sempre fatto da argine ad uno sviluppo eccessivo, ossia controproducente.
La AI è l’ennesima “scoperta del fuoco” che da un lato ci illuminerà e dall’altro ci brucerà.
È una gran figata e per nostra fortuna ne vedremo i primi passi.
2024 Odissea nella AI.
Ciao a tutti gli appassionati di musica, suonata cantata ascoltata.
Avevo visto delle applicazioni in campo visivo (video ed immagini) ma non avevo mai ascoltato esempi in campo musicale: sono sconvolto !!!!!!!!! E credo che molta della musica che si ascolta oggi sia purtroppo già ….. ‘artefatta’ !
che dire…sono basito!
In effetti non mi ero reso conto, almeno dal lato musicale della direzione che il mondo sta prendendo.
Me ne ero, invece già accorto, su altri ambiti.
Non ti nascondo che la cosa mi fa paura perchè alla fine le macchine saranno in grado di fare tutto e noi non saremo più indispensabili.
Non appena l’AI se ne renderà conto che succederà?
Forse i film come Terminator, Io Robot, e Matrix non sono stati altro che delle profezie?
Dio ci scampi!
Grazie Claudio per questo video. Non avevo proprio idea che esistesse qualcosa del genere. Ho provato a proporgli di creare due pezzi per chitarra nello stile di due dei miei idoli , Mark Knopfler e Eric Clapton ma i risultati sono decisamente deludenti,a dir poco. Ma come dici impara velocemente e quindi domani chissà..
Ottimo video, molto centrato e profondo. Giuste tutte le preoccupazioni, ma potremmo vedere questa evoluzione da un altro punto di vista (…purché ci si possa staccare dal problema “guadagno”, cioè “soldi”): ognuno potrà ascoltare e/o generare e/o collaborare a creare la musica che preferisce o che vuole “sperimentare”. Chi vorrà suonare “realmente” uno strumento potrà continuare a farlo con grandissimo piacere suo e di chi ascolta, anzi questo piacere potrà essere ancora più “genuino” ….ripeto… purché l’evoluzione complessiva ci liberi dal problema del denaro (!!) che, attualmente, ci offre senz’altro dei talenti ma ci propina anche una montagna di “insulsaggini” (a mio parere) utili solo a portare a casa la pagnotta…. d’altra parte si deve pur mangiare!
Ottimo video, molto centrato e profondo. Giuste tutte le preoccupazioni, ma potremmo vedere questa evoluzione da un altro punto di vista (…purché ci si possa staccare dal problema “guadagno”, cioè “soldi”): ognuno potrà ascoltare e/o generare e/o collaborare a creare la musica che preferisce o che vuole “sperimentare”. Chi vorrà suonare “realmente” uno strumento potrà continuare a farlo con grandissimo piacere suo e di chi ascolta, anzi questo piacere potrà essere ancora più “genuino” ….ripeto… purché l’evoluzione complessiva ci liberi dal problema del denaro (!!) che, attualmente, ci offre senz’altro dei talenti ma ci propina anche una montagna di “insulsaggini” (a mio parere) utili solo a portare a casa la pagnotta…. d’altra parte si deve pur mangiare!
comincio a pensare ad un altro lavoro….
ottimo video claudio…. thankkkk
Ciao Claudio, grazie per questo intervento molto interessante, supportato da sperimentazioni pratiche delle tue incursioni in questa “nuova frontiera”. Tralasciando gli atteggiamenti negazionisti da superstiziosi, resta il fatto che è nato e sta crescendo un nuovo strumento che però può arrivare a superare il suo utilizzatore…
Ogni strumento è buono, se riesci ad usarlo a favore della tua creatività, e posso notare come questo “attrezzo magico” virtualmente in grado di fare ogni cosa in musica, in realtà per comporre la tua song contro i boomer necessiti molto del tuo intervento. La voce “inventata” è poco realistica, a mio parere, mentre come dici l’arpeggio di chitarra è bello…
C’è una corda bassa continua di troppo nell’esecuzione artificiale? ma non possiamo da sempre ottenere questo risultato, in registrazione, con due passate complementari della stessa parte di chitarra?
Grazie ancora per aver affrontato il tema: concludo che, a fine settembre, anche la mia band si esprimerà con una nuova uscita musicale (pronta già da un anno, in realtà) proprio su questo tema: chissà che non porti altra linfa alla discussione…un saluto da amplifire milano 🙂