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OLTRE IL BLUES

di Osvaldo Di Dio

Cari Guitar-Nauti,

Osvaldo Di Dio è uno dei session-man più richiesti a livello nazionale e ha suonato con alcuni dei più grandi artisti italiani tra cui Franco Battiato ed Eros Ramazzotti. Per noi di Lezioni-Chitarra.it è un grande piacere ospitarlo con il suo corso sul blues e questo articolo da esso estratto! Buona lettura. – Claudio.

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LA TECNICA CHITARRISTICA NEL BLUES

di Osvaldo Di Dio

 

 

Ciao, sono Osvaldo Di Dio, e in questo articolo ti voglio parlare della tecnica chitarristica nel blues. Spesso in questo genere dilaga una sorta di falso mito: quello secondo cui non servirebbe affatto una tecnica, ma soltanto feeling o suonare “col cuore”. Niente di più falso! Anche nel blues è importante avere un bagaglio tecnico adeguato a ciò che si sta suonando.

Tra poco ti proporrò una serie di articolazioni ed esercizi, grazie ai quali ho costruito la mia tecnica per suonare blues moderno, e che uso quotidianamente come riscaldamento e mantenimento. Tali esercizi sono tratti dal nuovo corso Oltre il Blues, disponibile qui su Lezioni-Chitarra.it, nel quale potrai trovare anche la parte con la spiegazione su video.

Entrando finalmente nel vivo, un primo aspetto fondamentale per avere un fraseggio fluido è quello di sviluppare una cosiddetta plettrata outside (pennata esterna), più naturale possibile. Questo, all’atto pratico, signifca plettrare in su quando si fa un cambio di corda verso una più acuta, e in giù quando invece si passa ad una più grave. Così facendo riduciamo il rischio di toccare accidentalmente altre corde indesiderate e rende il tutto più chiaro e pulito.

L’altro elemento tecnico fondamentale è luso dei legati, hammer on e pull off: dovremo cioè evitare di plettrare tutte le note, cosa che renderebbe il fraseggio in qualche modo rigido. La combinazione di questi due aspetti, pennata outside ed uso dei legati, ci consentirà di sviluppare quell’articolazione fluida necessaria per suonare il modern blues come si deve.

Per mettere in pratica questi concetti ti propongo un esercizio classico, ovvero una progressione a terzine, che consiste in un gruppo di tre note che sale sempre più in alto sui gradi della scala. Lo vedremo prima sulla scala pentatonica e successivamente sulla scala blues, che hanno in effetti delle sostanziali differenze dal punto di vista tecnico.

Iniziamo dalla pentatonica, che è un ottimo punto di partenza, essendo molto lineare e schematica, grazie alle sue due note per corda. Come vedi dallo spartito qui sotto, possiamo applicare i due espedienti tecnici spiegati in precedenza, pennata outside e legati.

 

Di Dio Spartito1

 

Venendo al secondo esempio, ti propongo qualcosa di abbastanza simile, ma su una scala che non è più di due sole note per corda, ovvero la scala blues. Qui abbiamo l’aggiunta della famosa nota blues e questo, dal punto di vista tecnico, complica un po’ le cose: troviamo infatti due note su alcune corde e tre su altre, e ciò rende tutto decisamente meno lineare, ma anche molto più vicino a come si suona nella realtà!

 

Di Dio Spartito2

 

Quelli che abbiamo visto sono solo due esempi degli infiniti che si possono fare: possiamo infatti applicare la stessa progressione a terzine su altre scale, come quelle maggiori o minori; possiamo utilizzare altre progressioni, come quelle a quartine o per salti di terza. Le possibilità sono davvero tante, molte delle quali sono spiegate nella lezione completa che trovi nel corso Oltre il Blues.

 

osvaldo oltreilblues

 

Detto questo, ti invito comunque a provare questi esercizi e farmi sapere come va, ma soprattutto a sperimentare, trovando le soluzioni e le articolazioni che funzionano meglio all’interno del TUO modern blues.

 

Ciao e alla prossima!

 

Osvaldo Di Dio

 

 

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