“E’ possibile imparare a suonare la chitarra da soli?”
“è in linea teorica possibile imparare a suonare da autodidatti, ma occorre avere una grande dotazione di talento, importanti capacità auto-organizzative, e tantissimo tempo a disposizione..”
Da quando svolgo la mia attività divulgativa su internet ho pubblicato numerosi materiali, video e articoli per aiutare nell’apprendimento della musica e della chitarra.
Ma vorrei chiarire riguardo ad alcune dinamiche, e nella fattispecie riguardo all’imparare da autodidatti piuttosto che seguendo un corso di studio.
Il tema di questo articolo si può riassumere efficacemente con questa domanda:
- E’ possibile imparare da autodidatti?
La risposta è senz’altro: si, è possibile.
E’ infatti noto che alcuni famosi e apprezzati chitarristi non hanno ( o non avrebbero) avuto un vero percorso di studio.
Django Reinhardt, forse il più grande chitarrista di sempre, ha costruito la sua poderosa tecnica da solo, come reazione al grave incidente che ha menomato le sue mani.
- Ma chiunque può essere in grado di farlo? E in qualsiasi condizione?
Qui la risposta è senz’altro: no.
Infatti Django è uno. La grande maggioranza dei chitarristi che amiamo si è servito del contributo di un insegnante, di una struttura o di un corso organizzato.
Mi si potrebbe accusare di “conflitto di interessi” nell’affrontare questo argomento, essendo io stesso un docente, ma in tanti anni di insegnamento ho avuto la possibilità di vedere con estrema chiarezza qual è il risultato dell’apprendimento da autodidatti.
Se devo guardare poi la mia storia personale io sono partito da autodidatta per integrare con lo studio presso insegnanti privati e scuole, in un secondo momento.
E mi sono reso conto immediatamente che con questi interventi arrivavo dove non sarei potuto arrivare da solo. Ci sono infatti aspetti dell’apprendimento che tipicamente si riesce a dipanare da soli, altri in cui invece è difficilissimo.
Dopo tutti questi mesi di pubblicazione e didattica online non vorrei che passasse un messaggio che invece non voglio dare.
Quindi voglio affermare con assoluta chiarezza:
Una moltitudine di video e risorse sparse sul web non possono in alcun modo sostituire
un vero e proprio corso di studio.
Pensare che lo possano fare è un errore e può portare soltanto a confusione e frustrazione.
Sono ovviamente felice quando mi si dice che i miei video, e quelli di altri, stanno aiutando qualcuno ad imparare, ma sono convinto che possano mettere delle toppe ad alcune questioni singole, non fornire un percorso completo. E il motivo è che la chitarra, in generale, è un territorio troppo vasto, è necessario fare delle scelte e restringere il contesto.
E questo è il motivo per cui, oltre ai video che per lo più realizzo per rispondere a delle domande che mi vengono poste sulle questioni più disparate, ho creato dei corsi specifici, strutturati e tematici.
Ma vediamo schematicamente quali sono i “nodi” della questione, ovvero i motivi per cui è quasi indispensabile pensare di seguire un vero corso di chitarra, per avere dei risultati accettabili.
Ecco i limiti dell’apprendimento da autodidatti:
1) Capacità ritmiche: Da autodidatta spesso si riesce ad imparare le posizioni degli accordi, ma raramente a costruire una vera capacità ritmica evoluta. Questo è testimoniato dalla centinaia di persone che in rete dichiarano di avere questo problema.
2) Mano destra: Collegato al punto di cui sopra. In 20 anni di insegnamento non ho mai trovato UNA persona che da autodidatta avesse un’impostazione corretta della mano destra. Questo è davvero una delle questioni salienti.
3) Orecchio: alcuni hanno una buona dotazione naturale di orecchio, ma quasi nessuno da autodidatta spende parte del proprio tempo ad affinare queste capacità. Il risultato è che una percentuale bassissima di persone (5%?) è in grado di “tirar giù” brani e accordi ad orecchio e in autonomia.
4) Teoria: come sopra; pochissime persone hanno la dedizione per dedicarsi in autonomia allo studio della teoria musicale, è il risultato è una preparazione falcidiata dai dubbi e dalle lacune.
5) Percorso ordinato: La questione più importante di tutte è in realtà questa.
Internet costituisce una fonte incredibile ed inesauribile di materiali e di conoscenza. Dapprima questo può apparire come un grande vantaggio, ma quasi subito ci si accorge che si tratta di un’arma a doppio taglio. Tantissime sono infatti le persone che dichiarano, dopo l’iniziale entusiasmo, di essersi sostanzialmente perse, e di non sapere più dove si sta andando.
E’ per tutti questi motivi, e in modo particolare l’ultimo, che è vitale affidarsi ad un percorso di studio ordinato. Qui non si sta analizzando la differenza di qualità che c’è tra un percorso di studio di persona o online (di questo abbiamo parlato in altri articoli). Qui si sta sottolineando l’importanza di seguire un percorso che sia stato elaborato da un professionista, in modo organico, progressivo e sensato, volto insomma a raggiungere degli obiettivi precisi senza perdersi in altre distrazioni.
Anzichè affidarsi al fai-da-te che un giorno ci porta a leggere un articolo sugli accordi alterati, il giorno dopo a tentare di imparare un assolo di country-fusion e io giorno dopo chissà cos’altro. Con il risultato di gettarci nella più totale confusione.
Conclusioni
Concludendo: è in linea teorica possibile imparare a suonare da autodidatti, ma occorre avere una grande dotazione di talento, importanti capacità auto-organizzative, e tantissimo tempo a disposizione. Spesso abbiamo una vita molto piena e impegnata, e il tempo diventa una variabile fondamentale. Se gran parte di esso va perso per cercare di capire qual è la strada giusta, quali gli argomenti da approfondire, c’è qualcosa che evidentemente non funziona. Il tempo che abbiamo sarebbe bello utilizzarlo per suonare!
Affidarsi ad un corso (che sia individuale, di gruppo, via skype, online, su libro, ecc) ci permette di delegare ad altri, professionisti della didattica, il lavoro di organizzazione e di concentrare tutte le nostre energie sul puro apprendimento.

Buona chitarra e a presto!
Claudio Cicolin
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Ciao!
Buonasera sono uno che incomincia ora, sono in pensione per malattia vorrei avere qualche consiglio.
Grazie
Ciao. Anch’io ben 30 anni fa ho cominciato da autodidatta per mezzo di un amico. Poi non ho piu’ visto chitarra. Ora ho cominciato il tuo corso da principiante..e a fatica. Ho dimenticato tutto. Mi impegno …speriamo bene
io ho 66 anni e sono stato a lezione per un pò da un insegnante ma il problema era quello di uscire dalla lezione e poi dopo magri 2 giorni non ricordarmi qualche cosa ora sto provando le 3 unit gratuite per veder cosa capisco ma devo dire che sono spiegate molto bene da Claudio e quindi alla volta di sabato acquisterò il mio corso intanto un grazie al maestro Claudio Cigolin
Buonasera io ho 53 anni e sono un amante della musica e della chitarra ma non ho mai avuto tempo da dedicare per imparare..adesso ho appena comprato una “eco” elettrica..
Volevo sapere se per il corso di base va bene anche questa,visto che ho letto che è preferibile classica o acustica..
Grazie per la risposta in anticipo
Ciao volevo chiedere a Claudio , è possibile stampare una tab di una canzone per comodità da averla sempre davanti per non accendere sempre il PC. Ti dico questo perchè non riesco a scaricare nulla. Grazie
Buonasera sono pensionato, vado per i 70 anni, amo la musica e ho tanto tempo a disposizione. mi chiedo se un corso da zero per chitarra faccia per me nonostante l’età. Mi sono registrato per il corso gratuito, voglio provarci, vedrò poi se proseguire. Ciao