di Nikolay Deliyski
Cari Guitar-Nauti, da quando è nato alla fine degli anni ‘70 ad oggi, l’heavy metal non ha mai smesso di raccogliere appassionati in tutto il mondo, ed è ormai qualcosa che riguarda milioni di persone da due o tre generazioni. Da oggi prende il via una rubrica didattica dedicata, a cura del nostro Nikolay Deliyski. che spazia sulle varie diramazioni del genere, ma rimane saldamente radicata nella tradizione del metal più classico, quella che lo ha fatto diventare immensamente popolare: band come Metallica, Iron Maiden, Megadeth, sono solo alcuni degli esempi più prestigiosi. Nik ci insegnerà ritmiche, assoli, tecniche speciali: in una parola il linguaggio dell’heavy metal. Buona lettura! – Claudio
METAL DAL 2000
CON I SYSTEM OF A DOWN
Bentornati alla nostra rubrica sulla chitarra metal!
Mettetevi comodi perché oggi parliamo della storia e dello stile di un chitarrista che in ambito metal si è fatto notare dalla fine degli anni ’90: Daron Malakian dei System of A Down.
Come ha fatto questo ragazzo di origine armena ad arrivare a far parte di una delle band metal di maggior successo al mondo? Daron Malakian, classe 1975, nasce a Hollywood in California da genitori che si erano trasferiti in America dall’Armenia. Si avvicina fin dalla tenera età alla musica heavy metal cominciando ad ascoltare band come Black Sabbath, Iron Maiden, Slayer e Judas Priest – insomma i classici. Se volete sentirmi raccontare la storia completa di Daron e dei System Of A Down, ho preparato un video completo su YouTube che trovate a questo link.
All’età di 12 anni i suoi genitori gli regalano la prima chitarra elettrica e i primi anni si concentra a imparare da solo le sue canzoni preferite semplicemente a orecchio ascoltando i dischi delle sue band metal preferite. Daron non è molto interessato al lato tecnico e virtuosistico della chitarra quanto più al songwriting. Durante l’adolescenza viene attratto dalla musica di artisti come Beatles, Neil Young o Iggy Pop e comincia a scrivere le prime canzoni cantando e suonando.
Cosa possiamo aspettarci da un giovane Daron Malakian che cita tra le sue influenze più grandi George Harrison dei Beatles e gli Slayer? Be’, sicuramente qualcosa di non convenzionale!
Nel 1995 nascono ufficialmente i System of a Down, band classificata come alternative metal: la particolarità è che tutti i membri sono di origine armena. Questo percorso comune li influenzerà sia nello stile musicale che nelle tematiche dei testi, che verteranno su temi politici e sulle discriminazioni e atrocità subite dal popolo armeno.
La band comincia così a incidere le prime rudimentali demo in formato cassetta e queste saranno utili alla band per trovare i primi ingaggi nei locali e ottenere così una solida schiera di fan; il pubblico viene colpito da un suono heavy ma che è allo stesso tempo fresco e inaspettato. Lo show comprendeva balli folk armeni, riff di chitarra heavy metal, selvaggi testi politici e voci urlanti con il caratteristico timbro vocale del cantante Serj Tankian: insomma, si trattava di qualcosa che non seguiva le regole e la serietà del genere metal.
La band così comincia ad attirare l’attenzione di alcune etichette discografiche, che però non sanno bene cosa fare con una band così inusuale. In tutto questo brusio si fa strada il produttore Rick Rubin (famoso per aver prodotto dischi di artisti del calibro di Red Hot Chili Peppers, Slayer, AC/DC e Johnny Cash), che li fa firmare per la sua etichetta discografica American Recordings.
Nel 1998 finalmente vediamo alla luce il disco eponimo System of a Down, un lavoro crudo, arrabbiato, connotato politicamente e unico nel suo genere. L’album raggiunge un discreto successo con singoli come Sugar o Spiders, in onda su radio alternative ed MTV.
Daron suona tutte le canzoni in accordatura Drop C, che consiste nell’accordare la chitarra in Drop D e poi abbassando tutte le corde di un tono ottenendo le note C G C F A D; in questo modo ottiene un suono molto più grave rispetto all’accordatura standard. I riff che propone Daron hanno una matrice heavy metal, scarni e con melodie ridotte all’osso. Come nella famosa Sugar, della quale troviamo lo spartito qui sotto.

Con il primo disco la band comincia ad affermarsi come interessante novità dell’underground degli Stati Uniti, ma nessuno si aspetta il salto di notorietà che sta per arrivare. Il 4 settembre del 2001 esce l’album Toxicity, che sarà il loro più grande successo commerciale.
Uno dei singoli più riusciti del disco è Aerials, che inizia con questo bellissimo arpeggio molto immediato da suonare: le uniche note da diteggiare con la mano sinistra sono sulla sesta corda, mentre quinta e quarta corda sono sempre suonate a vuoto, quasi ad imitare un sitar.

Daron è anche un appassionato di black metal (è un grande fan dei Satyricon) e questa influenza si nota nel pezzo Revenga tratto dall’album Mezmerize del 2005. Il riff va suonato tutto in pennata alternata e se impari le prime due misure è fatta: il resto del riff è la stessa sezione ripetuta in diversi punti della tastiera.

Dopo vari tour nel 2006 i System of a Down si prendono una pausa a tempo indeterminato. Non si tratta di uno scioglimento ma dopo più di 10 anni a lavorare ininterrottamente al progetto la decisione più sana per i componenti è di fermarsi, almeno momentaneamente.
I musicisti così coltivano i propri side projects. Daron Malakian per esempio fonda la sua band Scars on Broadway, in cui è chitarrista e cantante: le sonorità sono più orientate verso il rock e la musica elettronica, piuttosto che verso il metal.
Nel 2010 i System of a Down si riuniscono per un’enorme serie di tour ma nessuna nuova musica viene rilasciata. Sembrerebbe che siano i conflitti creativi a dividere i componenti della band. Insomma: non riescono a trovare una direzione artistica comune da seguire.

Non ci sono brani nuovi dei System of a Down fino a novembre 2020 quando vengono pubblicati i due nuovi singoli Protect the Land e Genocidal Humanoids, il cui ricavato viene devoluto in beneficienza a un’associazione per la difesa del popolo armeno.
Non ci è chiaro per ora il futuro della band, se ci saranno nuovi tour o se mai uscirà un nuovo disco, ma di sicuro i System of a Down sono entrati a piano titolo nel panorama dei grandi del metal. Gruppi che citano i System of a Down come influenza per la loro musica sono per esempio Avenged Sevenfold, Beartooth o Enter Shikari. Come tutte le band che ottengono un immenso successo ci sono forti divisioni da parte del pubblico a favore o contro questa band. I fattori che apprezzo molto di loro sono la capacità di inserire vari mood molto diversi nelle canzoni e l’aver fatto sì che moltissime persone si appassionassero al genere metal avendo loro come band apripista, per poi magari approfondire questo mondo e appassionarsi ad altri gruppi più di nicchia.
E voi conoscevate questo gruppo o li avete scoperti con questo articolo? Fateci sapere la vostra!
Nikolay Deliyski
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