MUSIC TOYS
di Giovanni Trapani
Cari Guitar-Nauti,
torna “MUSIC TOYS“!
Fra le tante email che ricevo ogni giorno, una buona parte riguarda i “giocattoli” preferiti di noi chitarristi, ossia tutta la strumentazione per chitarra: “Claudio, mi consigli un buon pedale per spettinare i vicini col metal?” oppure “Claudio, cosa usava Gilmour per ottenere quel suono incredibile?” e altre domande di questo tenore. Ecco perché ho pensato a una nuova rubrica completamente dedicata alla strumentazione curata dall’amico ed esperto Giovanni Trapani, per guidarci nelle scelte adeguate al nostro stile e al nostro portafoglio, indirizzarci ai link più interessanti e darci qualche chicca imperdibile. Buona lettura! – Claudio.
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LE DIFFERENZE TRA FUZZ, OVERDRIVE E DISTORSORI
Bentornati al nostro appuntamento con la rubrica Music Toys!
Come potete vedere dal titolo, oggi si parla di pedali overdrive, fuzz e distorsori. Questi tre pedali si occupano della distorsione della nostra amata sei corde, ma lo fanno in maniera completamente diversa l’uno dall’altro. Un overdrive, così come un fuzz o un distorsore, suona diversamente in base alle caratteristiche di costruzione che l’azienda ha deciso di adottare.
Di seguito cercherò di descrivervi le differenze salienti fra questi tre pedali.


Partiamo dal FUZZ, che è stato il primo pedale in ordine cronologico ad occuparsi della distorsione del segnale della chitarra. Ne esistono due tipologie: i primi sono stati quelli con transistor al germanio, poi alcuni problemi di natura tecnica (ad esempio la temperatura esterna troppo fredda o troppo calda a cui era esposto il pedale, che influenzava sensibilmente il suono a tal punto da renderlo insuonabile) hanno spinto le aziende produttrici a passare ai transistor al silicio, risolvendo sì il problema, ma cambiando molto la sonorità del fuzz, motivo per cui molte case produttrici hanno in catalogo entrambe le versioni.


Questo pedale, a differenza dell’overdrive, tira fuori le armoniche dispari – che sanno essere davvero fastidiose al nostro orecchio – ma se saputo usare è perfetto per ricreare sonorità anni Sessanta in stile Hendix, quindi fuzz classici come il primo Maestro FZ-1 Fuzz-Tone, Tone Bender e Dallas Arbiter Fuzz Face sono essenziali per ottenere questo tipo di sound. Poi c’è tutta la serie dei Big Muff di ElectroHarmonix, e sinceramente ho perso il conto di tutte le varianti che la casa americana ha fatto negli anni di questo pedale. Con il Big Muff si possono ottenere sonorità à la Gilmour come nell’intro di “Sorrow” da “A Momentary Lapse of Reason”, per poi passare a sonorità più noisy e pesanti in stile Smashing Pumpkins o Nirvana: tutto dipende dal modello di Big Muff.


Ora è il turno dell’OVERDRIVE (se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di leggerti il mio articolo Come scegliere l’overdrive giusto): questo pedale è nato con l’idea di riprodurre il suono di un ampli valvolare in saturazione infatti, a differenza del fuzz, l’overdrive tende ad esaltare le armoniche pari che tanto piacciono al nostro orecchio, producendo un suono distorto ma dal guadagno moderato.
Ci sono una marea di overdrive sul mercato e tutti con caratteristiche diverse: qui entra in gioco la sonorità che ogni casa produttrice cerca di dare al proprio pedale. Ci sono overdrive dal suono morbido tipo il Boss Blues Driver, mentre un classicone come l’Ibanez TS9 o TS 808 ha medie più pronunciate e un suono leggermente più acido, oppure un pedale come il mitico Klon che enfatizza un certo tipo di frequenze medie in maniera unica.

Tutti questi overdrive hanno in comune il basso grado di gain e la reattività al potenziometro del volume della chitarra e al tocco del chitarrista: basta abbassare il volume e si passa da un suono crunch ad uno quasi clean, in maniera del tutto naturale e graduale. Questo aiuta molto il chitarrista abituato a suonare in modo dinamico, perché un buon overdrive saprà ridarci tutte le sfumature del nostro modo di suonare.


Ora passiamo al DISTORSORE. Questo pedale è nato verso la fine degli anni settanta: in quel periodo comincia a prendere piede il metal, i chitarristi hanno bisogno di maggior gain sia per le ritmiche che per i soli e si cominciano a setire suoni sempre più spinti, così nascono i primi due pedali dedicati alla distorsione, il Boss DS-1 ed il ProCo Rat.
A differenza dell’overdrive, il distorsore ha molto più gain e il suono è più compresso, caratteristiche che lo rendono perfetto per chi vuole avere un bel sustain negli assoli.



Oggi questi due pedali sono considerati dei classiconi, precursori della nuova generazione di distorsori high-gain, come il Boss Metal Zone oppure pedali che riproducono le saturazioni di ampli high-gain come il Mesa Boogie, Soldano o Friedman.
Spero in questo articolo di averti chiarito le idee in merito a questi tre pedali. In questo video puoi vedermeli testare tutti e tre: suono il fuzz Sun Face, l’overdrive distortion King of Tone (entrambi prodotti da Analogman) e il Jan Ray di Vemuram, in modo da farti sentire e vedere come questi pedali elaborano il suono distorto.
Giovanni Trapani
Guitar Tube channel https://www.youtube.com/watch?v=iICMcA1ecAQ
http://www.giovannitrapani.com
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