OLDIES BUT GOLDIES
di Andrea Bonamigo
Cari Guitar-Nauti,
torna “Oldies but Goldies”!
Andrea Bonamigo, che definirei il nostro rigattiere e antiquario musicale di fiducia, ci racconta le meraviglie della strumentazione di nicchia del passato, dal vintage classico agli strumenti etnici non convenzionali. Io per primo sono curiosissimo di vedere ogni volta cosa ci propone. Buona lettura! – Claudio.
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VALVOLE PREAMPLIFICATRICI: PERSONALIZZA IL SOUND DEL TUO AMPLIFICATORE
PREMESSA: UN VALVOLARE NEL 2020?
Passano i decenni, e la tecnologia continua a macinare risultati sempre più impressionanti in qualsiasi ambito della nostra quotidianità. Progresso tecnologico che, nell’ultimo decennio in particolare, si è affermato con prepotenza anche nel mondo della chitarra: amplificatori a modelli fisici sempre più realistici, jack wireless che stanno nel palmo di una mano, pedalini in grado di registrare ore di musica… E chissà quante saranno ancora le rivoluzioni negli anni a venire, in un’industria che sta puntando tutte le sue risorse in ricerca e sviluppo in risposta a crisi finanziarie che hanno afflitto, negli ultimi anni, persino aziende secolari… Una presa di coscienza arrivata anche un po’ tardi, a dirla tutta!
Sì, perchè l’evoluzione tecnologica è tutt’altro che scontata, nel mondo delle chitarre: un mondo indubbiamente tradizionalista, in cui gran parte degli strumenti presenti nelle nostre stanze affondano le loro radici in progetti risalenti anche a sessanta, settanta anni fa.
Ne è un esempio lampante il mondo degli amplificatori valvolari: una tecnologia rimasta in gran parte immutata a distanza di altrettanti decenni, con circuitazioni considerate obsolete in qualsiasi altro ambito d’applicazione (mezza eccezione l’HI-FI), ma che nella chitarra mantengono un fascino eterno, immutato, che ancor oggi ci portano a cercare quelle valvole che fanno capolino dietro le griglie… Pur consapevoli di innumerevoli alternative, spesso più economiche e durevoli.

ANATOMIA (IN BREVE!) DI UN AMPLIFICATORE A VALVOLE
L’articolo di oggi è dedicato a loro, le valvole, e in particolare a una loro famiglia che ci offre la possibilità di personalizzare il suono del nostro amplificatore: le valvole preamplificatrici.
Doveroso identificare anzitutto questo tipo di valvole, e il loro ruolo all’interno di un amplificatore valvolare: le preamplificatrici, spesso presenti anche in amplificatori ibridi, rappresentano il primo stadio di modellazione del suono. È lo stadio in cui il sound della nostra chitarra acquisice tutto quel “corpo” e calore che ci aspettiamo da questo tipo di amplificatori, e quel tipo di saturazione ricca di armoniche che otteniamo alzando il gain. Il suono modellato verrà a sua volta indirizzato alle valvole finali, che si occupano di erogare tutto il volume di cui avremo bisogno sul palco o in sala prove. Esiste una terza categoria di valvole – le meno diffuse valvole rettificatrici – che però sono relegate all’alimentazione dell’ampli, non particolarmente inerenti al tema di personalizzazione del suono di cui parliamo oggi.

(fonte: ebay.com)
LE VALVOLE PREAMPLIFICATRICI
È quindi sulle valvole preamplificatrici che possiamo agire per influire sul sound del nostro amplificatore, aumentando o diminuendo il livello di saturazione. Una modifica che può tornare molto utile per aumentare la riserva di pulito – utilissima per generi più soft o anche per chi satura il suono alla radice, tramite la pedaliera – o, viceversa, per aggiungere un po’ di crunch per delle ritmiche più robuste.
Anche qui, una tradizione ben radicata: le valvole 12AX7, presenti in almeno l’80% degli amplificatori valvolari. Uno standard da cui, vedremo, possono partire molte interessanti alternative.
Ci orienteremo tramite il valore “Mu”, ovvero l’unità di misura con cui si misura il guadagno di tensione. Tornerà utile, all’interno della chart che segue, vedere dove si piazzano per valore le famosissime 12AX7.

Come si può vedere, le 12AX7 appartengono alla parte alta di questa classifica, rendendo quindi queste valvole una categoria ad alto guadagno. Meno è il guadagno (mu), più sarà alto il punto di saturazione del nostro amplificatore e, di conseguenza, maggiore sarà la riserva di pulito per la nostra chitarra. Ne consegue un ampio margine verso il basso, che permette di raffreddare anche gli animi degli amplificatori più “irascibili”!
Esistono tuttavia anche degli upgrade verso l’alto: ne è esempio la prestigiosa valvola mod.EF86, non così facile da trovare in vendita ma con un gain molto importante, usato storicamente nei leggendari amplificatori Dumble Overdrive Special. Tenendo conto del valore “mu” elevato di queste ultime, tuttavia, potreste trovarvi a dover dire addio al suono pulito.
Tornando ai casi più comuni è così, quindi, che possiamo rimuovere le famose 12AX7 presenti nel nostro pannello per scendere, ad esempio, a delle 12AY7. È il mio caso specifico, che nei mesi scorsi mi ha portato a poter aumentare di un buon 30% il volume del mio amplificatore monocanale senza saturare, con degli accordi limpidi e cristallini fino a un 60% del volume del mio monocanale vintage da 15 Watt.
L’INSTALLAZIONE
La sostituzione delle valvole preamplificatrici è più sicura della sostituzione delle valvole finali, a causa del voltaggio di gran lunga inferiore a cui sono solite lavorare. A tal riguardo, è bene ricordare che questo discorso NON vale in alcun modo per le valvole finali: la sostituzione delle valvole finali NON va assolutamente fatta con improvvisazione e andrebbe sempre commissionata a un tecnico specializzato, a causa degli alti voltaggi (500-600 Volt!) che superano ampiamente quelli della corrente elettrica tradizionale e che, per questo motivo, possono causare scosse anche letali.
Nonostante l’ampia differenza di voltaggio, anche la sostituzione delle valvole premaplificatrici richiede sempre una serie di importanti accorgimenti:
– Agire SEMPRE a corrente staccata, lasciando passare AMPIO tempo dall’ultimo utilizzo. Per andare sicuri, lasciate passare un giorno o più dall’ultimo utilizzo dell’ampli.
– Come per le vecchie lampadine a incandescenza, è raccomandato non agire sulle valvole premaplificatrici a mani nude per non lasciare tracce di sudore o di unto sul vetro. L’ideale è aiutarsi con un panno (rigorosamente asciutto!) o guanti.
Le valvole preamplificatrici andranno sfilate e infilate con cautela, rispettando l’ordine dei pin e facendo leggermente leva sui lati, fino a estrarre o inserire le valvole.

CONCLUSIONE
La vita media delle valvole preamplificatrici? Di gran lunga superiore alle valvole finali, complici i voltaggi inferiori e il relativo livello di stress a cui sono soggette. Non di rado, le valvole preamplificatrici sono in grado di accompagnare un amplificatore per gran parte della sua vita, o anche un decennio.
Per questo motivo, l’intervento che abbiamo finora esposto è da considerarsi anzitutto un’utile modifica per chi volesse intervenire sul suono del proprio ampli, e non una vera e propria operazione di manutenzione che, come sarà già noto a molti, affligge prevalentemente le valvole finali.
Concludiamo con un distinguo: grande può essere l’ausilio delle valvole preamplificatrici nella personalizzazione del proprio sound, ma non va sottovalutata la circuitazione originaria dell’amplificatore che, al netto delle valvole, passa anche per un’estesa serie di condensatori, resistenze, potenziometri che per primi piloteranno gli “intenti” originari del vostro amplificatore. Non aspettatevi quindi di ottenere un pulito da Fender Twin Reverb mettendo delle 12AU7 su un Vox AC30, ad esempio! 😉
In virtù di quest’ultima puntualizzazione, sconsiglio infine di fare dei passaggi troppo drastici di guadagno (passando ad esempio da 12AX7 a 12AU7) per non mettere troppo sotto stress il circuito originario dell’amplificatore, progettato intorno a determinati valori di gain che potrebbero soffire di eccessive escursioni. Prendete quindi questa mod come un coadiuvante, che non vuole rendere il vostro ampli irriconoscibile, ma pronto a fare comunque la differenza. Un esempio? Quel quarto di corsa in più della vostra manopola del gain che potrebbe salvare i vostri arpeggi da una batteria troppo voluminosa, o un palco di generose dimensioni!
Puoi vedere un esempio diretto a questo link.
La mia band: www.theselfishcales.com
Canale Youtube: www.youtube.com/c/AndyCale
La mia collezione: https://www.theselfishcales.com/galleria/andy-guitar-collection/
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