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di Music Works

 

Cari Guitar-Nauti,

noi chitarristi dell’era di internet, quando si tratta di scelta della strumentazione per chitarra, abbiamo accesso a una gamma pressoché infinita di prodotti di ogni tipo. Per certi versi un grande vantaggio, ma il rischio è quello di perdersi in un labirinto di chitarre, ampli, accessori ed effettistica varia. Ecco perché i ragazzi di Music Works (dal 2005 negozio di riferimento per chitarristi di ogni genere e livello) sono corsi in nostro aiuto: senza indugiare troppo nelle specifiche tecniche, in questa nuova rubrica ci presenteranno ogni volta articoli di recente uscita e degni di nota. Buona lettura! – Claudio.


 

 

 

PICKUP: COME SCEGLIERE LA VOCE
DELLA TUA CHITARRA

 

 

 

Ciao, Guitar-Nauta!

Se la tua chitarra fosse una persona, il pickup sarebbe la sua voce. Il legno e le corde danno il carattere, ma è questo piccolo magnete a decidere se la tua musica suonerà come un sussurro cristallino o come un ruggito potente.

Senza troppi giri di parole, ecco i formati che devi conoscere per non sbagliare suono.

 

CHITARRA ELETTRICA

 

Single Coil

È il classico pickup stretto e lungo che trovi sulle Stratocaster. Ha una sola bobina di rame.

Molto squillante, pulito e definito. Senti ogni singola sfumatura del tuo tocco. Se ami il funk o il blues alla vecchia maniera, è imbattibile.
Tende a ronzare un po’; (il famoso hum) se alzi troppo il volume o la distorsione, specialmente vicino ai computer o alle luci.

Pensa al suono pulito e ipnotico di David Gilmour (Pink Floyd) o all’attacco funk e blues di Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan. Se senti quel “clack” metallico tipico delle Fender, è merito loro.

 

Humbucker

Nato proprio per eliminare quel ronzio fastidioso (infatti to buck the hum significa “cancellare il ronzio”), usa due bobine accoppiate.

Più grosso, caldo e scuro. Ha molta più spinta (output), quindi fa “urlare” l’amplificatore molto prima del single coil. È perfetto se vuoi un suono pieno, dai Deep Purple ai Metallica.
È silenziosissimo, anche con distorsioni pesanti.

È il marchio di fabbrica di Jimmy Page (Led Zeppelin) e del suono ruggente di Slash (Guns N’ Roses). Se cerchi riff pesanti e assoli cremosi alla Gibson, l’humbucker è d’obbligo.

 

P90

La via di mezzo? Spesso chiamato soapbar perché sembra una saponetta. Tecnicamente è un single coil, ma più largo e “cattivo”.

È un ibrido fantastico. Ha la brillantezza del single coil ma con molta più “ciccia” sulle medie frequenze. È il pickup perfetto per chi vuole un suono rock un po’ sporco e grintoso, ma senza la scurezza dell’humbucker.

È il segreto del suono grezzo di Pete Townshend (The Who) a Woodstock o dei primi riff granitici di Tony Iommi nei Black Sabbath.

 

Attivi o Passivi?

Qui parliamo di come viene gestito il segnale.

I passivi sono i più comuni. Non hanno bisogno di batterie e sono molto sensibili a come muovi le dita: se pesti forte suonano forte, se accarezzi le corde restano dolci.

Gli attivi invece funzionano spesso alimentati con una pila da 9V nascosta nella chitarra. Il suono è super pulito, potente e compresso. Sono i preferiti di chi suona metal moderno, anzi sono lo standard del metal moderno, perché restano definiti anche con una valanga di distorsione. James Hetfield (Metallica) ne ha fatto il pilastro del suo suono ritmico preciso e tagliente come un rasoio.

 

 

CHITARRA ACUSTICA

 

Se la chitarra elettrica è un mondo a sé, amplificare un’acustica è una sfida diversa: l’obiettivo è far sentire la “voce” del legno anche attraverso le casse. Non tutti i pickup per acustica sono uguali e la scelta cambia radicalmente il risultato.

Ecco i tre sistemi principali per non perdere l’anima del tuo strumento quando attacchi il jack.

 

Piezo elettrico (sotto l’osso del ponte)

È il sistema più comune, nascosto proprio sotto l’ossicino dove poggiano le corde.

Molto diretto, con un attacco immediato e squillante (il famoso “quack” delle acustiche amplificate). Non è il massimo del realismo, ma è imbattibile per tagliare il mix in una band. È quasi immune al feedback.

È lo standard per chi suona dal vivo in contesti pop/rock, come Ed Sheeran.

 

Magnetico (alla buca)

Si incastra direttamente nella buca della chitarra e funziona in modo simile ai pickup dell’elettrica.

Un po’ più “elettrico” e meno arioso, ma molto caldo e corposo. Cattura bene il sustain delle corde ma meno le vibrazioni del legno. Si monta e smonta in un secondo senza bucare la chitarra.

Impiegato da grandi maestri del fingerstyle come Ben Howard o leggende del rock come Kurt Cobain nell’Unplugged dei Nirvana (usava un Bartolini 3AV).

 

Trasduttori a contatto (i “sussurratori”)

Sono piccoli sensori (spesso simili a pastiglie) che si attaccano all’interno della cassa armonica.

È il più fedele possibile. Senti il legno, i colpi sulla cassa e il respiro dello strumento. Perfetto per chi usa la chitarra in modo percussivo.

Lo usano chitarristi moderni e virtuosi come Tommy Emmanuel o Jon Gomm, che hanno bisogno che ogni battito sulla cassa si senta come in uno strumento a percussione.

 

Molti chitarristi oggi usano sistemi Dual Source, che mescolano un piezo (per la botta) e un piccolo microfono interno (per l’aria e il realismo).

 

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Se vuoi avere un’idea delle principali marche in commercio e consultare le nostre disponibilità e prezzi puoi trovare il listino Music Works di nuovo e usato a questo link.

Se stai cercando qualcosa di altissimo livello ti segnaliamo Flametone, i pickup che Joe Bonamassa sta utilizzando in tour ultimamente su alcune delle sue preziosissime chitarre.

Per qualsiasi informazione o consiglio, il nostro team è sempre a disposizione per poterti dare una
mano nella scelta e nell’installazione.

 

Music Works team

 

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