Cari Guitar-Nauti,
la chitarra e la musica country sono un mondo incredibilmente ricco e sfaccettato. Chi in Italia ce lo può raccontare meglio di Cris Mantello, che è un musicista di punta di questo genere e ne ha fatto una vera e propria ragione di carriera e di vita? Nella sua rubrica “Country & Western” ci parla di strumentazione, stile chitarristico, storia e, più in generale, cultura di questo genere così vasto e affascinante. Buona lettura! – Claudio.
PIGRIZIA POST-VACANZE:
3 LICKS PER FARE 1 SOLO
Ricordo quando da ragazzino non potevo portare la mia elettrica in vacanza. L’ostacolo non era la chitarra, ma testa e cassa Marshall (poco valigia-friendly). Spesso nemmeno l’acustica veniva con me, ingombrante per la moto! Risultato? Si suonava quello che c’era: classiche o acustiche di amici e parenti, corde arrugginite, action improponibile. La nostalgia della mia elettrica era tale da rendere perfino felice il rientro.
Nota a me stesso di oggi: non fare un articolo di esercizi per acustica! 😅
Licks sì o licks no?
Sai già che non amo lo studio “a collezione di licks”. Limita la creatività se preso alla lettera. Ma… come cluster da integrare nel tuo fraseggio, possono essere una scorciatoia intelligente. E al rientro, con la pigrizia che avanza, ci sta voler suonare qualcosa di divertente subito. Wrong? 😉
Oggi ti consegno 3 licks uniti in un solo semplice: usali così come sono oppure personalizzali con le tue soluzioni.
Trovi il video a questo link e le trascrizioni lungo l’articolo, come sempre.
Prima di metterci in viaggio
- Tonalità & giro: base in G, turnaround G – C – D – G – D.
- Obiettivo: evidenziare i passaggi tra gli accordi come i pro di Nashville: arrivare alle note target prima di tutto (tonica/terza/quinta al cambio).
- Feel & tempo: 140 bpm in ottavi (comodo per incollare i tre blocchi), ma anche qualche sedicesimo (per incalzare il ritmo).
- Tecnica mano destra: principalmente hybrid & chiken picking (consigliato per i double/triple stop) e legato per il finale.
Lick n.1 — Steel-style: arrivare alle note target
Idea madre: non “atterrare” subito sulla nota importante, arrivaci (approcci cromatici/breve anticipazione ritmica).
- Ingresso in levare e subito al D in questo modo: D – D♭ – D, quindi risoluzione su G al rientro della tonica.
- B (terza di G): altra nota target da raggiungere con un bending.
- F (settima di G): qui l’attacco è diretto (contrasto utile per far “respirare” la frase).
- Verso C: discesa cromatica in double stop, con bending della terza da minore a maggiore per emulare la pedal steel.
- Piccolo spazio per “giocare” in C (variazioni ritmiche/call-and-response con 1–2 note).
Perché funziona: è una mini-mappa di obiettivi armonici. La sensazione steel nasce da:
1) micro-approach cromatico; 2) double stop mirati; 3) terza minore → maggiore al cambio.

Lick n.2 — Pedal-steel slide à la Vince Gill
Siamo su D. Parti con D maggiore “forma di A” (triple stop), poi una passerella C → C♯ → D usando forme di E in double stop.
- Pensa al movimento come a posizioni che scivolano: il suono “slide-a-like” arriva da spostamenti rapidi e chicken picking.
- Usa il suono giusto; se usi l’elettrica, tieni un giusto gain, che ti agevolerà il sustain durante lo slide, senza sporcare la frase.
Perché funziona: è una progressione visiva sulla tastiera. Pochi movimenti, grande effetto steel. E le diteggiature sono comode: zero acrobazie, tutto scivola.

Lick n.3 — Scala di G in double stop (mood Paisley)
Qui alziamo l’asticella. È una scala di G armonizzata (double stop), con target sulla tonica tramite hammer-on diatonici (l’idea è la classica: nota di approccio → nota bersaglio).
- Usa il D a vuoto.
- Inserisci il tipico F → G (♭7 → 1) come micro-hammer.
- Colora il finale con l’intervallo che da minore e diventa maggiore tirando la terza (country 1.01).
- Segui bene le diteggiature che ti propongo, dato che mi sembrano quelle sensate…
Plan B (se ti impicci): semplifica i legati, suonando degli ottavi. L’effetto è praticamente lo stesso.

Incolla i 3 licks = costruisci il solo
- Apertura: Lick 1 (levare → target su D, risolvi su G).
- Verso il V: Lick 2 per “annunciare” il D con eleganza steel.
- Chiusura/Climax: Lick 3 per alzare l’energia e ricadere su G.
- Tag (opzionale): una micro frase discendente su D per richiamare il turnaround (G – C – D – G – D).
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Suono & feel (nota pratica)
- Elettrica: single coil/Tele style, poco gain un clean con sustain (da compressione, per un feel più vintage) o un light crunch (quando l’ampli “rompe da pulito per intenderci, se vuoi una soluzione più moderna), medi presenti, rotondo sugli alti; slap back leggero ok.
- Picking: hybrid e chicken per staccati puliti sui double/triple stop.
- Timing: mantieni le code dei double stop: la “colla” del solo è nel sustain controllato.
E adesso?
Oggi è stato rapido e indolore (per restare nel mood post-vacanze).
La prossima volta potremmo parlare di suono, se ti va. Fammelo sapere qui nei commenti.
Take it easy, man! (o chill out, bro, per i Gen Z 😎)
Cris Mantello
Se ti va, mi trovi qui:
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