VIDEO ANALISI
Caro/a Guitar-Nauta,
in uno dei video chitarristici più virali e divisivi dell’ultimo periodo, Thomas Raggi dei Måneskin fa un assolo che nel titolo viene definito “epico”. Com’era prevedibile, i commenti sono spaccati fra chi lo trova geniale e chi non solo non vi ravvede epicità, ma lo definisce brutto e sgangherato (spesso con parole molto meno eleganti). Pur essendo tutto sommato un estimatore della band, ho provato quindi ad analizzarlo in maniera il più possibile disincantata, per capire da che parte sta la verità. E tu che ne pensi?
Buon divertimento! #esaicosasuoni
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Ecco bravo “… Se uno non sa niente del rock…”… Mah
Sono pienamente d’accordo sono ragazzi che meritano rispetto la loro musica fa parte della storia è vero ma è la loro storia. Avanti così RAGAZZI
Bravo, il finale della tua analisi è la vera risposta alle critiche ingenerose.
Ciao, ammiro la tua diplomazia nell’esprimere un duplice parere. Ma, per quanto si vogliano trovare varie risposte, ciò che risalta all’orecchi e agli occhi, è abbastanza chiaro. Forse da parte di giovani esordienti che vorrebbero avere lo stesso successo, potrebbe esserci invidia, ma non certo da parte di musicisti navigati e avanti negli anni, come me, ai quali, certe cose, non si possono nascondere ne eludere….. Speriamo, per lui, che raggiunga quel livello tecnico ma anche espressivo di cui attualmente è carente….
Ci sono chitarristi epici del passato che sono tecnicamente anni luce dai chitarristi attuali che sono anche abbastanza sconosciuti , abbiamo sognato tutti sulle note di questi chitarristi e non ci siamo mai posti il problema che non fossero come Steve Vai & C… Forse troppa conoscenza tecnica ci porta fuori dal semplice gusto di ascoltare cosa ha da dire un artista…
Non è paragonabile alla tecnica dei grandi chitarristi rock degli anni 70
Buongiorno a tutti,
un mio vecchio professore di logica, nell’ambito della facoltà di psicologia, spesso ripeteva:”le pagine di un libro che potrete leggere nel volgere della vostra vita non sono infinite; cercate pertanto di leggere le pagine migliori!” Quanto aveva ragione, il mio vecchio professore! Non si tratta di un Sib mal collocato all’interno di un assolo malgrado tutto mediocre: talvolta un errore diventa fonte di novità. La scienza è piena zeppa di errori divenuti successivamente parte integrante della teoria. E anche l’arte, in generale, può rendere geniale una soluzione, ad esempio scuoltorea, laddove lo scalpello dell’artista si è mosso attorno o in funzione dell’eccessiva durezza della materia scolpita. Nel caso del chitarrista in questione, senza invidia e senza animosità, è palese la sua bassa conoscenza dello strumento in sé e dell’armonia, rivelando peraltro una certa abilità nell’aggiunta degli di effetti elettronici che – nel caso specifico – contribuiscono a mascherare le sue lacune. In fondo, anche questa può essere una soluzione creativa, sicuramente già vista e sentita, ma la cui forza sta non tanto in ciò che lui fa ma, come ben sostieni tu nel video – tanto nell’elevato livello di gradimento di un pubblico impreparato ed ignaro quanto nell’azione di una propaganda feroce che “ammazza la pizza napoletana per vendere quella surgelata”.
Standig ovation!!!
Ottima analisi
Complimenti
Condivido tutto quello che hai detto. Ascolto rock da quando ho la ragione…. e non sono pochi anni! Con i maneskin nulla di nuovo, ma se servono a far conoscere il rock a generazioni più giovani, ben venga. Alla fin fine suonano bene e il palco lo sanno tenere molto bene.
suonano bene?? visto dal vivo non mi è parso proprio… e I più carenti di tecnica sono proprio il batterista e il chitarrista.. la bassista fa il suo sporco lavoro… sono assolutamente pompati e sopravvalutati.. suono la chitarra da quasi 40 anni e sono Dj.. di musica un pochino me ne intendo viato che vanto più di 100 concerti visti dal vivo.. tutti i generi possibili.. non sono nulla di nuovo.. vivono di cover.. non portano assolutamente nulla di mai sentito prima nel panorama del rock.. il rock è altra cosa
da cosa evinci il fatto che vivano di cover (5 su 50 pezzi) , poi nessuno porta nulla nel Rock , è già stato fatto tutto , quello che portano di nuovo è un risveglio del Rock alla loro maniera , possono piacere o meno ma dire che il Rock è altra cosa lo trovo sbagliato anche se loro spaziano tra il Rock e il Pop , io credo che bisogna anche essere orgogliosi che 4 ragazzi che suonavano in strada siano diventati famosi in tutto il mondo e che i loro concerti siano sempre Sold Out (questo vuol dire che i giovani (e non solo) apprezzano molto un gruppo che prova a fare una musica diversa dal solito RAP o Trap ) poi sono anche Italiani e dovrebbero rappresentare un vanto anche per tutti i loro colleghi Italiani , poi scrivono e suonano la loro musica (cosa non facile da trovare in altri artisti al giorno d’oggi) e grazie ai vari “influencer musicali” di tutto il mondo fanno scoprire all’estero anche altri artisti Italiani che magari non conoscevano (segui su You Tube ad esempio) , personalmente sono contento di loro , ho comprato il loro disco uscito un paio di anni fa e continuerò a comprarne altri di questo gruppo , forse capirò poco , ma sono più di 50 anni che ascolto musica (di tutti i generi) ed era dai Gotthard che non ascoltavo un nuovo gruppo Rock con piacere…
Walter ! Settordici minuti di applausi !!
Walter con la semplicità delle tue parole e soprattutto senza alcun pizzico di invidia hai espresso un parere che condivido pienamente… Sono bravi e meritano il successo che hanno. Purtroppo l’italiano generalmente ha sempre e solo voglia di criticare ciò che è di casa sua, perché come dice un detto, l’erba del vicino è sempre più verde e gli artisti degli altri paesi sempre più bravi dei nostri! Ma quando la finiremmo di bastonarci…….. E poi non vi è bastato che gli altri paesi li hanno apprezzati??? Non per niente hanno stravinto all’American Music Awards che volete di più
Francesco
Il primo album dei Led Zeppelin era zeppo di cover
Il primo album degli Stones …… pure
Questo assolo non e’ sicuramente qualcosa che rimarra’ negli annali della chitarra , anzi , ma gurdiamoci un po’ in giro nel panorama della musica italiana ….. L unica cosa che mi viene da dire e’ : Benvenuti Maneskin
Ma ringrazia il cielo se riescono a strappare qualche giovane dal rap trap e autotune! Nen se ne può più di giovani cantanti tutti uguali, tutti con gli stessi testi, le stesse sonorità, gli stessi gesti sul palco, gli stessi tatuaggi! Ben vengano i Maneskin e i gruppi di giovani che cominciano a rifare rock o comunque qualcosa di decente da ascoltare
Claudio, ottima disamina e concordo al 100%: per un vecchio come me che ha sentito Led Zeppelin, Deep Purple, ecc ecc nulla di eclatante (e alcune scelte le trovo anche un po’ fastidiose come sonorità) … ma se fanno riscoprire il rock e decretano la fine della trap e cose analoghe non posso che dire viva i Maneskin!
Si Roberto, concordo in tutto!
Grazie Claudio per la tua analisi ricca di storia, ma principalmente ricca di analisi tecniche
Grazie per l’analisi, molto utile per chi come me sa poco di rock.
Sono d’accordo sul fatto che i detrattori siano fondamentalmente trasportati dall’invidia sul successo di questa band,
Altrettanto d’accordo sul fatto che il loro successo MONDIALE si basa sulla musica Rock, che ha avuto il suo massimo periodo di popolarità tra gli anni 70-80. Bisogna riconoscere che, forse sono stati l’unica Band che, in questi anni è riuscita ad andare controcorrente ed a presentarsi ai giovani con un genere musicale che non fosse RAP, TRAP,TRASH …. e cose del genere.
Praticamente per i giovani il nuovo è rappresentato dal vecchio, ma è giusto così!
Ben fatto Maneskin ….!!!!
Non direi che è l’unico gruppo, solo in Italia ci sono decine se non centinaia di Band underground che si rifanno al rock anni 70 che producono dischi e suonano molto meglio dei Maneskin… basta vedere in ambito di musica neo-prog… epico è davvero esagerato per un solo del genere che svolge il compitino al minimo…
Da vecchio chitarrista dilettante amante del rock dico : E’ una volenterosa riproposizione minimale di ben altri assoli del glorioso passato del rock.
Comunque non sarebbe la prima volta che si attinge a piene mani da esperienze di altri musicisti.
Quindi : lasciamo fare….
concordo con l’analisi di Claudio e con i commenti seguenti.
Personalmente… io non posso dimenticare il totale e grossolano plagio che sta alla base del loro successo.
Vogliono mostrare, esteriormente, liberta’, ma alla fine sono come di plastica, un prodotto che ha alla sua radice un furto (posso dirlo? cosa e’ se non questo, usare stesse patole e stesso motivo di un’altra canzone) intellettuale e una grossa casa discografica: questo per me e’ inconcepibile. E quindi fatico ad apprezzarli, anzi… a dire la verita’, proprio non li ascolto.
Poi… la storia della musica e’ sempre stato un impasto tra… grossi affari e verita’, tra successi costruiti a tavolino e momenti di grazie e ispirazione.
Essere li’ su quel palco a suonare deve essere bello, e l’ebow l’ha suonato per lo meno decentemente, cosi’ come essere tra il pubblico e ascoltare…
Peccato, semmai… tutti quei cellulari.
Qualcuno riuscira’ a “spiegare” ai ragazzi che ai concerti rock si ascolta, si balla, ci si muove e si viene assorbiti da tutto cio’? negli anni ho visto cambiare radicalmente il comportamento del pubblico.
Anche per questo, poi, un semplice assolo, diventa epico… I ragazzi forse vivono pochi momenti “epici” di abbandono totale alla musica… E questo lo si fa anche solo suonando assieme in piccoli gruppi
Ciao, sul discorso plagio, se non lo hai già fatto, di consiglio caldamente di guardare il video che ho fatto a riguardo qualche tempo fa.
Pur non avendo le competenze per poter azzardare un giudizio, quello che affermi mi sembra più che sensato, anche agli occhi di un profano qualeio sono.
Se, poi, si volesse estremizzare, si potrebbe dire che i Maneskin “scimmiottano” il Rock classico.
Però, però …
Come hai sottolineato, “meglio che niente”.
A me viene da pensare: “Non è male”.
Non si sono inventati nulla? E’ probabile. Però il risultato regge bene.
E se, poi, diventasse un mezzo per avvicinare le giovanissime generazioni a “quel” Rock al quale i Maneskin si ispirano?
A quel punto, chapeau!
Se questo “solo” ti emoziona, va bene. La critica distruttiva arriva da centinaia di chitarristi “virtuosi” che non escono dalla loro cameretta, centinaia di
autoproclamati “maestri” che al massimo hanno suonato di sabato pomeriggio alla gelateria sotto casa se portano amici che consumano.
Ricordo un tal Gottardo criticare mio cugino Paolo perchè aveva aperto San Remo 2005 suonando l’Inno di Mameli. Thomas Raggi è un grande, punto.
I “soloni” che criticano cosa sanno fare? Tremila note al minuto in attesa del prossimo che ne farà tremilauno? Qualcuno paga il biglietto per vederli suonare?
Io suono tranquillamente per i fatti miei dal 1965, ho fatto parte di tanti gruppi a Roma e ne ho visti e ascoltati tanti. Scusate ma la mia è solo esperienza diretta.
premetto che non sono un grande esperto per dare giudizi tecnici quindi andrò a braccio; le mie valutazione su uno strumentista o solista o cantante, non le faccio in rapporto al successo che può aver riscosso in vita, per essere chiaro ,io guardo il suo virtuosismo o estro musicale e tecnica che possiede; poi se uno suona nella sua cantina, in pizzeria o a SAN REMO la cosa mi interessa non più di tanto, però c’è da dire che se sei molto bravo e fortunato potresti essere scelto per qualche provino nel mondo dello spettacolo
Comunque, mi allineo, se servono a far cessare rap, trap etc allora viva i maneskin, almeno un palco con degli strumenti in mano lo sanno tenere…
La domanda è una sola. Tra uno dieci trenta anni rimarrà qualcosa di questa “performance”? Credo proprio nulla. Qui sta la differenza con quelli veramente “grandi.
Sono completamente d’accordo con tutto quanto hai detto.
Ho vissuto la mia giovinezza con il rock degli anni ’70. Ho continuato a seguire il rock negli anni ’80. I Maneskin sono bravi a riproporre il rock. Quindi si ispirano a cose già fatte e rifatte. Ma parliamo di quel rock commerciale, che in Italia era un po’ in decadenza. Sostituito da musica commerciale da strapazzo. Rap. Cantautorato? Ma è Cantautorato quello di oggi. Abbiamo voci mascherate da autotune. Comunque di gruppi rock che fanno musica di nicchia e mi riferisco al progressive rock ce ne sono tanti. Ma i Maneskin hanno rivalutato il rock commerciale. Mi auguro che nascano altri gruppi di questo tipo.
Giusto esprimere il proprio parere ci mancherebbe…ma forse in pochi hanno capito l’essenza del Rock….i Maneskin sono la reincarnazione ..ma da giovani del 2020 . Tutti nella storia del Rock hanno copiato o imitato , attinto a piene mani da altre fonti musicali per poi personalizzare.. il Rock va oltre le note.. e per entrare nella sua storia devi anche essere autentico nell’anima e coerente con ciò che esprimi …i milioni di giovanissimi, giovani e meno giovani che vanno ai concerti o ascoltano i Maneskin forse hanno colto tutto questo. Tutto il resto, delle vostre analisi ecc.mi fanno solo sorridere….
A proposito di “epico”, mi farebbe piacere sapere cosa pensi dell’intro/solo di Difficult to cure, di R. Blackmore, su Finyl Vinyl (Budokan, 1984)
Hendrix no ?
Se non ricordo male è stato lui a fare il primo solo , solo di chitarra
Assolutamente d’accordo. Ottima analisi, e molto convincente il paragone con la pizza surgelata! Ma i maneskin non sono i soli: qualche anno fa ho accompagnato i miei figli a sentire un concerto del 30 seconds to Mars…lo entusiasti, io ho solo sentito rimasti sture fi progressive, neanche troppo originali. Per il resto, niente da dire. Sono efficaci, stanno bene sul palco, e soprattutto ci credono. In fondo sono giovani, possono crescere. Basta non caricarli troppo di aspettative e lusinghe…
Bravo Cicolin. La dici bene… ieri ho visto il fil Yesterday.. sparisce memoria dei beatles dal mondo… tranne che nella memoria di un musicista dilettante… Carino!
Brian May nella preistoria usava i l loop! Hanno scoperto l`acqua calda! MA PER FAVORE!
Correggo May usava il delay e riverbero il looper e` stato inventato dopo
In realtà la mancata innovazione Claudio, è vera in parte.. Forse è vera per il chitarrista ma non per la band… Hanno a mio avviso infatti operato ad occhi e orecchie attente una sorta di fusion tra Soul, Funk, Rap, Rock, Pop, Glam intercettando la deriva Trap giovanile orientandola verso una sorta di alternative Rock e questa non mi sembra una roba da poco proprio banale… Per il resto è evidente che non sono dei virtuosi dei loro strumenti, ma diciamoci la verità nella storia del rock quanto ha pagato il virtuosismo? Il Virtuosismo e l’alta conoscenza tecnica è solo uno dei possibili ingredienti ma la cosa fondamentale è se l’opera passa o non passa, se muove le corde emotive o no a prescindere da ogni analisi tecnica che può essere certamente fatta dagli esperti ma che sinceramente lascia il tempo che trova se serve come metro di valutazione della band. La Band viene valutata principalmente da gradimento, dopo di che si possono fare tutte le analisi tecniche e specialistiche che vogliamo… sono altre le alchimie che servono per avere certi numeri ad esempio un grande equilibrio di band, equilibrio estetico, energetico, un messaggio che passi coerente insomma… se il Chitarrista fosse stato un virtuoso ma non coerente non avrebbe sortito lo stesso effetto. Comunque ammiro la tua onestà intellettuale Claudio, bravo continua cosi!
Una volta John MC Laughlinnmi disse che la musica non va capita ma ascoltata
Per questo posso solo dire che in questo momento i Maneskin e quindi anche il suo chitarrista fanno parte della storia della musica odierna
Tutto il resto è noia
I Maneskin rimangono una grande Band che riporta ai ragazzi la musica suonata. Qualche eccesso lo possiamo perdonare!
Piacciono ai ragazzi perche’ sono come loro..In fondo semplici e sinceri..Gli assoli dei grandi maestri del Rock del passato, appaiono a tutti questi nuovi ascoltatori, barocchi e pomposi, un po’ come e’ accaduto quando esplose il primo Punk..Detto questo definire questo assolo epico e’ certamente ridicolo.
Si sono bravi, ma non sanno suonare e questo e’ un motivo del loro successo.,.e’ accaduto altre volte tra l’ altro.
Grande Claudio, ti ascolto sempre con grandissimo piacere. Ma non è che Thomas, con ‘sto SIb, la butta in frigio?!?!?
🙂
Condivido
Ottima analisi.
L’assolo però non era bellissimo.
Tomas poteva fare di meglio.
Non sono un musicista, non ho le competenze per poter valutare la qualità dell’assolo di Thomas ne tantomeno quelle dei Maneskin in generale, ma voglio dire, con la realtà musicale italiana di questo periodo, stiamo a fare il processo ad un gruppo che stà avendo successo con un tipo di musica che in Italia non ha mai decollato ? (ovviamente parlo dei gruppi italiani).
Siamo tutti rockettari e poi massacriamo un gruppo che sta magari aprendo una strada nuova per la musica italiana.
Con quello che circola da noi, specialmente nell’ultimo decennio dovremmo essere felici dei Maneskin.
Magari altri gruppi seguiranno la loro scia e magari saranno più bravi di loro, così a quel punto, anche i musicisti con l’orecchio assoluto saranno felici.
P.S.
Non sono un fan dei Maneskin, non mi fanno impazzire ma se questo deve essere un inizio, onestamente li supporto e non li boccio.
Un assolo in un concerto pop come quello dei Maneskin non può consistere in un’improvvisazione, ma deve essere una composizione studiata soprattutto se eseguita davanti a un pubblico così nutrito di giovani. Ci sono tante altre scale oltre la pentatonica da usare durante un assolo e tanti intervalli dissonanti che possono essere evitati.
Troppe critiche x un ragazzo che sta crescendo e che sa di dover e poter migliorare. Del resto abbiamo diversi esempi del passato che non hai mai smesso di studiare lo strumento nonostante il loro successo, penso ad un grande come Pino Daniele. Mi viene in mente un altro grande come Randy Rhoads che durante le tournée cercava in ogni città dove approdava il miglior maestro di chitarra classica per poter prendere lezioni per affinare la sua tecnica (anche se la leggenda narra che era il più delle volte finiva che era lui a dare lezioni ai maestri)
Grazie.
Non sono un’esperta di musica, mi baso sulle sensazioni e le emozioni i che i brani che ascolto riescono trasmettermi…ecco, parecchi brani dei Maneskin riescono a farlo. Lo so che ci sono stati i mostri sacri del rock e li ho amati ma non disdegno il presente e concordo con la tua disamina.
Concordo al 100×100 con te.
Condivido la tua analisi, per modi e contenuti.
Ho visto molti commenti sulle carenze tecniche, ma è un giovane chitarrista, se ha testa avrà tutto il tempo per migliorarsi. Intanto ha fatto un solo, e con qualche passaggio piacevole; non è banale vedere un solo in un concerto oggigiorno
Bella analisi.
Solo una piccola correzione: L’Ebow non fa vibrare le corde tramite un fascio di luce. E’ un’interazione magnetica tra il pickup e l’Ebow stesso che manda i auto-oscillazione una corda sola.
Il led blu serve solamente come riferimento per la posizione dell’Ebow stesso per rapporto al Pickup. Avvicinandosi e allontanandosi dal pickup si può variare l’intensità della vibrazione creando effetti di vibrato o dinamici.
Premetto che i Maneskin mi piacciono e che portano una ventata di novità nel panorama asfittico della musica italiana. Vedere la lista dei partecipanti al prossimo festival di Sanremo per credere. Però io ho avuto la fortuna di vedere dal vivo il grande Jimi Hendrix quando venne a Milano per un concerto. Ho potuto vederlo sul palco a non più di 2 metri da me! Beh lasciatemelo dire ma Quello era Epico. Dopo di lui tutto sa di deja-vu
ognuno ha il diritto di suonare e fare musica ! Ma che si faccia passare un assolo come questo come epico .
Ottima analisi Claudio.
All’inizio ero un po’scettico, però cerchiamo di vedere il lato positivo della band che avvicina i giovani alla musica rock.
Thomas avrà tempo per migliorarsi come hanno fatto i grandi del passato.
D’altra parte il genio della chitarra è uno solo: JH
Caro Claudio,
per quanto riguarda l’assolo, mi è sembrato uno di quelli che si fanno ai saggi di fine corso di chitarra, davanti a genitori e nonni…
Poi, adesso che ho visto che ha pure iniziato a distruggere gli strumenti sul palco, insieme agli altri della band, mi chiedo che rispetto lui e gli altri hanno per la musica e per i costosissimi strumenti che migliaia e migliaia di musicisti più bravi di loro non possono permettersi.
Uno spettacolo penoso, motivato solo dalla consapevolezza di essere musicisti di scarso livello, che per tenere alta l’attenzione su di loro sono disposti a fare qualsiasi cosa, come spaccare gli strumenti appunto o presentarsi sul palco in reggicalze…
Veramente vergognoso.
Claudio
ahahaha presentarsi sul palco in reggicalze
Condivido appieno la Tua analisi e le conclusioni. Bravo davvero ed equilibrato.
Ho 69 anni ho ascoltato molta musica, molta rock, condivido la tua analisi, soprattutto la parte finale. Loro sono bravi come assieme ,poi ci sta pure l’ assolo dove risentì un po’ di Zeppelin, di Pink Floyd e altri, cmq bravi , condivido