Caro/a Guitar-Nauta,
anche quest’anno il capitolo Sanremo si chiude! Dopo averne ripercorso la storia e i fasti nel precedente video, stavolta ci concentriamo sulle grandi canzoni di questa edizione 2024. Momento momento momento: ma ce ne sono? Passiamole in rassegna e scopriamolo insieme.
Buon divertimento! #esaicosasuoni
TI È PIACIUTA QUESTA LEZIONE? CONDIVIDILA SUI SOCIAL NETWORK
PER SUPPORTARMI E LASCIA UN COMMENTO QUI SOTTO!


Carissimo Claudio. Veramente complimenti!!! Ti seguo da molti anni per la tua serietà professionale ed onestà intellettuale. Hai fatto e stai facendo un ottimo lavoro in tutti i sensi e voglio dirtelo! Sono un ex chitarrista professionista ed ho lavorato per molti anni nei massimi contesti professionali. Ora sono un Docente ma questa è un’altra storia. Volevo complimentarmi con te per le analisi che fai e che hai fatto anche questa volta. Sono perfettamente e completamente d’accordo con te. Un abbraccio da Roma (ma sono veneto di nascita)
Io commento come da te sollecitato ma che devo dire? Il tuo ragionamento è la tua analisi non fanno una piega. Ho sempre ascoltato musica di ogni genere e non sono schizzinoso avendo apprezzato a tempo debito anche le nuove ondate fino al trap di oggi dove sicuramente le produzioni contano più della musica in sé. Spartiti anonimi che prendono vita solo con gli arrangiamenti. Tuttavia ognuno di questi generi, se riproposti a scimmietta fanno gridare “il re è nudo”.
Ciao Claudio, per l’ennesima volta, il video si è bloccato a 1:59 quindi non ho avuto la possibilità di ascoltare nulla o quasi. Sai se è capitato ad altri? Grazie e buona giornata, Giuseppe.
Ciao è un problema del tuo browser, pulisci la cache dello stesso o cambia browser.
Da principiante, mi sono divertito ad ascoltare le tue considerazioni
Bellissima recensione, che condivido.
La musica di San Remo…no, no, non posso, ho la gastrite!
Saluti
Condivido tutto, anche le pause. Complimenti!
Sono una chitarrista dilettante, ma appassionata e interessata. Ti seguo e ti ammiro molto. Le tue analisi mi fanno sempre pensare ed anche ora è stato così. Mi piace quando parli in prospettiva storica perché dai la possibilità di misurare lo stato di salute della musica leggera. Hai citato Madame che è una di quelle personalità che certamente riprende il passato ma aggiunge molto di suo . Condivido tutto ciò che dici, anch’io nelle canzoni di Sanremo non ho percepito né originalità né innovazione.
Assolutamente d’accordo con quello che hai detto riguardo il fatto che la musica sta subendo un declino negli ultimi anni. Ragion per cui io Sanremo non lo sto nemmeno più guardando. Ottima recensione comunque, perchè i brani che hai citato li ho sentiti alla radio.
Condivido pienamente concetto per concetto. Anzi mi permetto di dire che nel caso Bertè quelli che tu definisci accordi “subliminali” io li definirei sfacciatamente uguali. Mi riferisco al mare d’inverno. In effetti da anni a questa parte si assiste, anche nel cinema, a ripetere vecchi cliché consolidati, di facile vendita e di sicuro successo. Bravo bella critica costruttiva su fenomeno San Remo. Tanto per aggiungere un brano ai cosiddetti “subliminali” di cui fai menzione, da qualche giorno passano in radio un brano rap in italiano (non sono riuscito a capire né titolo né cantante) dove la base musicale un po’ velocizzare è la seconda metà di The Crime of the Century dei Supertramp del 1974. Adesso credi che un giovane conosca Supertramp? Gli piace il riff/atmosfera e idolatria il rapper, alla faccia dei Supertramp. Ciao Giuliano
Ma siamo sicuri che chi ha selezionato le canzoni del festival ha davvero scelto quelle più significative? O magari parte della responsabilità (non dico colpa) è anche proprio nella selezione degli artisti in gara ben prima ?
Cmq ho pensato la stessa cosa che hai pensato tu, ascoltando i tenorini: “se mi stanno piacendo, c’è qualcosa che non funziona :O”
non saprei che torto darti…
io comunque mi sono consolato con i duetti in cui i ragazzi hanno potuto mostrare e farci sentire tutto il loro talento con le cover…
Condivido le tue attente considerazioni che aiutano a meglio valutare l’effettiva consistenza di tanti brani che a volte ci sfugge distratti come siamo da come ci vengono presentati…
Ciao Claudio, seguo da molti anni il tuo lavoro didattico e devo dire che anche grazie a te ho potuto migliorare il mio modo di suonare la chitarra e di riuscire a suonare i mitici pezzi del rock più classico. Detto questo, senza nulla togliere ai tanti professionisti che si presentano al Festival della canzone italiana, sono anni che non seguo più Sanremo e la tua bella recensione mi dà ragione del perché. Aggiungerei che grazie alla conduzione di Amadeus, insieme allo squallido Fiorello, il focus su è sempre più spostato verso gags di dubbio gusto, piuttosto che restare concentrato sulla musica, forse perché di buona musica ne abbiamo sempre meno. Grazie per il tuo lavoro
Ciao Claudio. La differenza sostanziale la si denota in maniera evidente al punto tale che , buona parte dei brani, crolla davanti alle cover presentate nella serata di venerdì dove i concorrenti si sono esibiti con i brani dei mostri sacri (ovviamente escluderei i mostri che si sono esibiti con i mostri) .Bello comunque vedere questi giovani cantanti appassionarsi ai brani storici senza tempo, uno di questi il brano cantato insieme al Prof. Vecchioni
Tony
Mi piace un sacco questa disamina tecnico-social-giornalistica. Mi trovi d’accordo su molti punti. Purtroppo bisogna sudare sette camicie per vedere e ascoltare la clip in quanto si blocca in continuazione e bisogna mandare avanti manualmente. Ho pulito la cache del browser (Chrome) e riavviato YouTube da zero ma niente. Succede solamente con i tuoi. Corruzione dei files? Un saluto
Ciao Claudio, il giudizio sulla deriva generale della musica leggera contemporanea (io direi dell’ultimo trentennio in particolare, con il fondo toccato in questi ultimi anni) è condivisibile.
Non condivido il giudizio su Geolier. Non credo che sia un fenomeno napoletano, ma nazionale. Io sono pescarese e insegno in scuola secondaria di secondo grado (le “superiori”). Ebbene, nella classe in cui svolgo il ruolo di sostegno didattico, la terza di un liceo musicale, già dallo scorso anno Geolier spopolava tra i ragazzi. Il dialetto napoletano ha superato i confini da tempo e questi artisti ormai non sono classificabili come fenomeni territoriali. Se Geolier vincerà Sanremo sarà per i voti dei giovani, che con questi artisti hanno preso da qualche anno a guardare il festival. È lo stesso pubblico che ha votato per Mahmood-Blanco, per intenderci.
Grazie Claudio per le tue personali valutazioni che anche io condivido. Mi sarebbe interessato il tuo parere sulla canzone di mahmood. É chiaro che si tratta di una nuova versione di “soldi” ma comunque c’è un briciolo di originalità. Vorrei anche fare giusto un cenno alle cover: Vecchioni da una vera e profonda emozione ed Alfa completa “l’ultimo verso”. Credo che sia un momento di collegamento fra vecchio e nuovo ma ai massimi livelli. Poi…..”Tutto il resto é NOIA” perché non possiamo dimenticare quale sia lo scopo del Festival.
Ciao Claudio, condivido tutto, ed in generale io ci provo pure a immergermi nella nuova linea musiacale, ma presto mi ritrovo a suonare con la chitarra i miei brani 70/80 che mi emozionano ancora. – ps solo Diodato mi fa emozionare.
Federico tuo allievo
Sono parzialmente d’accordo con la tua analisi.
Sanremo deve tenere conto del mercato, dell’estate che arriva e della voglia dei giovani di conoscersi soprattutto attraverso il ballo.
Per questo occorrono Groove e ritmi veloci , marcati e piacevoli già dal primo ascolto.
Magari con calma scoprono anche il testo.
Sono pienamente d’accordo che la musica sia in crisi perché, al di là di ogni altra considerazione, credo che almeno nel genere pop-rock ci siano dei limiti intrinseci e questo spiega il fatto che oggi troppo spesso quello che si sente è un riciclo di cose già sentite. Quanto a Sanremo oramai è uno spettacolo inguardabile per le sue volgarità e provocazioni, essendo diventato un veicolo di propaganda e di diffusione di massa dei messaggi oggi tanto in voga che piacciono ai poteri occulti, dal gender alla russofobìa. In questo contesto la pochezza musicale passa in secondo piano.
Complimenti, bella analisi. Ma credo che la musica leggera debba ritornare artisticamente alla ispirazione degli artisti abbandonando i computer che creano solo musica scadente. L’intelligenza artificiale non potrà che peggiorare ancor di più l’attuale situazione.
Perfetto come al solito. Bellissimo video
Sono sempre entusiasta e soddisfatto a vedere e, ascoltare, i tuoi commenti e pareri sul festival di S. Remo. Ma soprattutto, nel mio caso, mi sento confortato dai tuoi giudizi, perchè, solitamente, mi t occa scontrarmi con gente che mi da del “vecchio” che non capisce le nuove canzoni ed i cantanti del festival, fino a dover quasi litigare per far capire che di nuovo e di canzone non c’è esattamente niente, testi orribili e cantanti stonati e senza voce. E poi, se non erro, San Remo dovrebbe essere il festival della canzone italiana e non straniera o con dialetti regionali vari. Ni sbaglio?