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di Filippo Vaglio

 

Cari Guitar-Nauti,

Poteva mancare una serie di articoli dedicata al blues? Certamente no! E proprio per dimostrare che si tratta di un genere vivo e vegeto, abbiamo affidato il compito al giovane e talentuoso chitarrista blues Filippo Vaglio, che ci farà appassionare con pillole nello stile di varie leggende della chitarra, in questa rubrica “I got the blues”!


 

 

STORMY MONDAY: 3 VERSIONI ICONICHE

 

 

Il blues è un linguaggio universale, capace di attraversare decenni e stili musicali diversi, rimanendo sempre attuale. Due tra le versioni più iconiche del classico blues Stormy Monday di T-Bone Walker sono quelle degli Allman Brothers Band e dei Cream, due band che, seppur unite dalla matrice blues, hanno saputo reinterpretare il brano con approcci unici che andremo ad analizzare.

 

T-BONE WALKER

 

T-Bone Walker, nato nel 1910 a Linden, Texas, è stato un pioniere del blues elettrico e uno dei primi chitarristi a usare la chitarra elettrica nel blues. Cresciuto a Dallas, negli anni ’40 Walker ha rivoluzionato il blues con il suo stile virtuoso nato mescolando elementi swing, jazz e blues. La sua tecnica innovativa e il suo carisma scenico hanno ispirato generazioni di chitarristi blues e rock, da B.B. King a Hendrix.
T-Bone è morto nel 1975, lasciando un’impronta indelebile nella storia della musica.

 

La sua versione (1947)

Il testo di Stormy Monday di T-Bone Walker esplora il dolore di un amore perduto attraverso i giorni della settimana. Inizia con il lunedì: They call it stormy Monday, but Tuesday’s just as bad. L’umore migliora il venerdì, quando the eagle flies, un’espressione che indica il giorno di paga e apre alla gioia del sabato. La canzone si chiude la domenica con una preghiera in cui il protagonista chiede a Dio di avere pietà di lui e di riportargli la sua amata.

Musicalmente, Walker utilizza una struttura blues standard a dodici battute I-IV-V, in tempo 12/8 e in tonalità di Sol. Il brano include un assolo di chitarra di dodici battute, caratterizzato da un uso sapiente delle pause e del fraseggio. Puoi vedere la sua versione a questo link.

 

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Strumentazione

T-Bone Walker ha registrato Stormy Monday utilizzando una Gibson ES-250, una delle prime hollow-body prodotte da Gibson, dotata di un pickup Charlie Christian, che contribuiva a dare al suono di Walker la sua caratteristica chiarezza.

Per quanto riguarda l’amplificatore, i dettagli specifici sull’esatto modello utilizzato durante la registrazione di Stormy Monday non sono documentati con certezza. Tuttavia, è noto che Walker utilizzasse spesso amplificatori Gibson EH-150 o EH-185, che erano tra i modelli più comuni per i chitarristi dell’epoca.

 

 

ALLMAN BROTHERS BAND

 

Gli Allman Brothers Band, formati nel 1969 ad Macon, Georgia, sono stati pionieri del southern rock, fondendo blues, rock e jazz. Fondata dai fratelli Duane e Gregg Allman, la band è diventata celebre con album come Live At Fillmore East (1971), The Allman Brothers (1969) e Idlewild South (1970).
Nonostante la morte di Duane Allman nel 1971 e numerosi cambi di formazione, la band ha continuato ad esibirsi fino allo scioglimento nel 2014.

 

Stormy Monday secondo gli Allman Brothers (1971)

La versione di Stormy Monday degli Allman Brothers Band, registrata nel 1971 per il loro album Live At Fillmore East, presenta un’interpretazione che si distacca significativamente da quella di T-Bone Walker, portando il brano in una dimensione rock-blues più contemporanea e complessa. Puoi vederla qui.

Mentre la versione di T-Bone Walker segue una struttura blues standard a dodici battute, gli Allman Brothers Band ampliano la forma con una struttura più fluida e meno rigida. La loro versione include accordi particolari, lunghe sezioni strumentali e improvvisazioni che si distaccano dalla forma blues tradizionale. Questa versione è infatti nota per il suo approccio più jazzistico e Southern blues, con un’atmosfera che incorpora elementi del blues rock e del jazz che si riflettono negli assoli, decisamente più dinamici e virtuosistici di quelli di T-Bone Walker.

Anche il giro di accordi cambia: gli Allman Brothers si rifanno infatti alla versione di Bobby Bland del 1967.

 

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Strumentazione

Duane Allman era noto per utlizzare una Gibson Les Paul Standard, che gli garantiva un suono caldo e ricco. Per quanto riguarda gli amplificatori Duane preferiva il Fender Twin Reverb, noto per la sua chiarezza e potenza. Per aggiungere un tocco di overdrive e distorsione al suo suono, Allman spesso utilizzava un Dallas Arbiter Fuzz Face alimentato con batterie a 9V.

 

Tab (intro + 1st verse)

 

 

 

CREAM

 

I Cream, formati nel 1966 a Londra, sono stati una delle prime superband della storia.
La band ha fuso rock, blues e psichedelia, creando uno stile potente e innovativo. Con album come Fresh Cream (1966), Disraeli Gears (1967), e Wheels of Fire (1968), hanno introdotto lunghi assoli e improvvisazioni nel rock, influenzando il futuro del genere. Nonostante il grande successo, le tensioni interne portarono allo scioglimento nel 1968, con un ultimo concerto di addio alla Royal Albert Hall nel 2005.

 

La loro versione (2005)

La versione di Stormy Monday dei Cream tratta dal concerto alla Royal Albert Hall nel 2005, che puoi vedere a questo link, è un’interpretazione che mescola il blues classico con l’approccio unico della band, fatto di improvvisazione e virtuosismi.

Il brano inizia con la chitarra di Clapton che esegue un’introduzione molto evocativa del classico stile del delta blues.
La loro versione è inoltre arricchita da estese sezioni strumentali durante le quali Clapton si prende il suo tempo per dar vita a fraseggi blues complessi, alternando note sostenute e bending emotivi. Gli assoli di Eric sono supportati dal groove solido e dinamico di Bruce al basso, e dal drumming di Baker, che aggiunge un tocco jazz all’esecuzione.

I cream riprendono la classica struttura I-IV-V blues utilizzata da T-Bone Walker ma eseguono il brano in tonalità di Do.

 

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Strumentazione

Durante la reunion, per eseguire questo brano, Clapton ha utilizzato una delle sue Fender Stratocaster Signature con il caratteristico booster incorporato nel potenziometro del tono e due Fender Tweed Twin Reverb. Di fianco ai due amplificatori era presente anche uno speaker Leslie e un Dunlop Wah Jimi Hendrix Signature.

 

Tab (intro)

 

 

Al prossimo articolo!

 

Filippo Vaglio

 

Se ti va, mi trovi qui: https://www.instagram.com/fildrum