di Music Works
Cari Guitar-Nauti,
noi chitarristi dell’era di internet, quando si tratta di scelta della strumentazione, abbiamo accesso a una gamma pressoché infinita di prodotti di ogni tipo. Per certi versi un grande vantaggio, ma il rischio è quello di perdersi in un labirinto di chitarre, ampli, accessori ed effettistica varia. Ecco perché i ragazzi di Music Works (dal 2005 negozio di riferimento per chitarristi di ogni genere e livello) sono corsi in nostro aiuto: senza indugiare troppo nelle specifiche tecniche, in questa nuova rubrica ci presenteranno ogni volta articoli di recente uscita e degni di nota. Buona lettura! – Claudio.
NUOVA STRUMENTAZIONE:
GOOD VIBES ONLY
Hey you,
come sta andando questo inizio anno? Senti anche tu nell’aria un bel fermento musicale?
Sarà che in Olanda a Eindhoven hanno aperto la prima Università dell’Heavy Metal. Sarà che si avvicina la stagione dei live e c’è sempre un’emozione speciale, tra scoperte e conferme, nel potersi godere delle ore in note e immagini che di solito sbobinano il nostro tempo quotidiano.
Sarà il ritorno dei Lynyrd Skynyrd in Italia, quel sentimento di gratitudine infinita alla vita tipico di un ventenne che ha superato indenne l’ennesimo inventario o il brulicare di novità interessanti nel nostro garage shop.
Sia quel che sia, qui da Music Works ci sentiamo particolarmente carichi e come sempre pronti a darti tutti gli strumenti per trovare il tuo prossimo strumento musicale ideale. E quando diciamo “darti tutti gli strumenti” non intendiamo in senso letterale, perché per te vogliamo esattamente il contrario: ci fa piacere vederti nel digitale o in negozio per un saluto, trovandoti entusiasta del tuo arsenale e carico di aneddoti ed energia positiva da condividere e non col broncio perché qualcosa è andato storto.
Siamo aperti dal 2005 forse proprio perché non c’interessa “vendere” ma vogliamo consigliare: ci piace metterci nei tuoi timpani, indossare i tuoi polpastrelli e tirar fuori il meglio che fa al caso tuo. In negozio come qui, su lezioni-chitarra.it con Claudio Cicolin. Risultato? Niente frustrazione per te, soddisfazione per noi!
Allora bando alle ciance e facciamoci un’altra bella carrellata di legni e metalli! Andiamo?
Il treno è impazzito, fuori dal tempo, in pieno controllo

“Live fast, die young”: una verità nemmeno a metà.
Parlando di Randy Rhoads lo stereotipo del rock lo descriverebbe come un giovane scapestrato con i mitologici problemi di dipendenze che, tra un disastro e l’altro, viene salvato dalla tipica manna dal cielo e si ritrova fianco a fianco con uno degli artisti più controversi e influenti dagli anni 70’-80’ a oggi (John Micheal Osbourne, al secolo “Ozzy”).
Niente di più falso, perché Randy era un predestinato.
Nato tra le note, era uno preciso, pulito, meticoloso e appassionato della musica suonata in studio. Un’artista affascinato dalla presenza scenica, giovane ma consapevole, capace di ritagliarsi il proprio spazio lavorando a tutto tondo – e a tutto quadrato – su uno stile unico: il suo mix di precisione tecnica e passione, melodie neoclassiche e riff spacca ossa, con gusto, pertinenza e capacità di gestione dell’intensità. Il resto è storia, roba da Rock and Roll Hall of Fame (2021).
Più vero invece “History repeating”, la storia si ripete, perché prendendo in mano oggi una Jackson Randy Rhoads top di gamma come la RR24MG è come avere Randy con te sulla traccia, pronto a tirar fuori tutto il suo patrimonio di talento.
La Randy Rhoads RR24MG è una cassaforte di potenza e melodie, precisione e fascino, capace di lasciarti a bocca aperta. È uno strumento eccentrico, non adatto a principianti o deboli di cuore, dalle sonorità consistenti ma equilibrate grazie anche allo spessore del suo corpo in ontano americano. Ha un’aura mitologica e insieme attuale, con il suo manico neck-through 24 in acero a tre strati e rinforzo in grafite e tastiera in ebano Luminlay glow in the dark per incendiare ritmiche e soli ispirati mai completamente al buio. E poi è una chitarra creativa, pastosa e graffiante, anche grazie a soluzioni prestigiose come il tremolo firmato Gotoh e ai pick-up doppio humbucker EMG.
La Jackson Randy Rhoads RR24MG è una sintesi bella ed efficace di storia e contemporaneità, tra ritmiche compatte e soli nucleari a perdifiato e a portata di case.
- Ci piace: è il bunker e la fiamma di un mito, perché parla tanto ancora oggi di lui senza costare un occhio della testa.
- Non ci piace: sinceramente, proprio niente; di certo non è proprio trasversale ma non è un mistero. Semplicemente, sono le sue regole del gioco.
- Warning: attento alla coda!
Strato 64: “Anvedi che Relic!” (…parola d’eroe)

Passando da un mito all’altro, chi non ricorda il verso di un motivetto tipo Urca urca tirulero oggi splende il sol?
Siamo nell’immaginario collettivo, tra foreste, legname e scorribande a fin di bene di un eroe fuorilegge devoto a spianare la disparità sociale. Come nel tardo Medioevo oggi, e a sole 5000 miglia di distanza, la leggenda di Robin Hood rivive in questa magnifica Fender Stratocaster 1964 Heavy Relic Sherwood Green. Perché da Sherwood (Notthingam, UK) ai laboratori Fender Custom Shop di Corona (California) il collegamento è più immediato di quel che sembra e non passa di certo solo dal colore.
Questa Strato, per quanto non possa definirsi accessibile a qualunque portamonete, in un certo senso è veramente molto democratica. Mette d’accordo rock, funky e blues, la tradizione con il presente, il nuovo scintillante con il racconto di tante avventure on the road, il fascino con il comfort, la leggenda con uno spartito ancora tutto da scrivere. Insomma, la 1964 Heavy Relic Sherwood Green è una limited edition che non ruba ai ricchi per dare ai poveri ma di certo è capace di regalare sacchi di emozioni a chi la imbraccia, a chi la suona e a chi la ascolta.
Partendo da un design che colpisce nel segno dell’estetica e del timbro, perché questa finitura è sapientemente invecchiata dai maestri liutai di Corona con la tecnica “Heavy Relic”, il che la rende contemporaneamente unica e speciale nell’aspetto e autentica e rodata nel suono. Una lavorazione artigianale da fiaba per un gioiellino nuovo di zecca, molto personale, fresco e con tutto il calore dei Km. Mettiamoci anche legni di prima scelta e un setup da paura, per una risonanza ricca e bilanciata, e un manico capace di fare impallidire ogni paladino del comfort, della precisione e della scorrevolezza. E infine i suoi tre pickup single-coil Fender Custom Shop ’60s, il cuore pulsante di questa chitarra, sono sempre pronti a lanciare suoni cristallini e vibranti adatti a ogni stile.
Ogni nota suonata con questa Fender Stratocaster 1964 Heavy Relic Sherwood Green colpisce dritta al cuore, sia che tu stia cercando un pulito brillante sia un tono caldo e avvolgente. È lo strumento perfetto per appassionati, collezionisti e professionisti in cerca di un pezzo unico e trasversale da aggiungere al proprio arsenale.
Approved!
- Ci Piace: il suo carattere speciale, il suo look inimitabile.
- Non ci piace: il prezzo… ma vale ogni scellino! E anche di non aver citato Fra Tuck e Little John.
- Warning: menestrello, levati!
Bassman Reverb: l’eco di un’icona

Restando in tema icone e in casa Fender, a distanza di poche settimane dall’ultimo nostro appuntamento, parliamo ancora di Bassman da una prospettiva diversa. Questa volta i protagonisti sono i pedalini dell’omonima serie e in particolare il Fender Bassman Reverb.
Nel mondo degli amplificatori e degli effetti, sono pochi i nomi rimasti così leggendari e rilevanti come quello di Bassman. Tutto nasce nel 1952 quando in casa Fender si sono messi in testa di portare il segnale da basso in un amplificatore Combo concependo, di fatto, il primo amplificatore per bassisti capace di farsi amare anche dai chitarristi grazie al suo timbro ricco e dinamico. I pedalini Bassman sono emersi come una naturale estensione di questi valori.
La serie di Pedalini Bassman è un ventaglio di proposte pensate per spingere sul groove con chiarezza e precisione. Tra Compressor, Fuzz, Drive, Delay e Reverb c’è da perderci la testa! Tutti compatti e votati al comfort, presentano jack sul top per più accessibilità e meno ingombri, releé ultra lisci per fluidità e velocità del “tocco di suola”, una porta per l’uscita “in alta”.
In rapida carrellata, la serie di effetti Fender Bassman ti propone un Compressor morbido e dinamico, un Fuzz denso ma equilibrato e di facile gestione in termini di intensità. E ancora un Driver ispirato all’amp capace di spingere leggero (sound da classico “tubo”) o forte (più moderno), fino al Delay DSP-based analog e digital dotato di ripetizione intelligente, capace cioè di selezionare e ripetere solo le frequenze che contano veramente.
E poi c’è il Fender Bassman Reverb, il cuore Fender tutto digitale.
Se i pedali Bassman sono la chiave per scolpire il suono in modo dettagliato, il Bassman Reverb lo rende tridimensionale arricchendo ogni nota di una profondità rara. Il segreto sta nella sua capacità di generare un riverbero che si fonde perfettamente con il suono di base, creando una sensazione di spazio capace di arricchire l’intero mix. Si integra con delicatezza, mantenendo intatta la definizione delle frequenze basse e alte, caratteristica che lo rende particolarmente apprezzato da chi cerca un timbro caldo e spazioso ma mai eccessivo: può essere stanza, può essere grande sala. E se ti va escludi certe note basse dalla coda di riverbero, aggiungi pre-delay, personalizzi il timing e altro.
Insomma: tra il Fender Bassman Reverb e tutta la famiglia di effetti Bassman il risultato ambito è sempre alla tua portata. Che tu sia un chitarrista errante verso nuovi orizzonti o un bassista meticoloso a caccia della propria voce definitiva. Semplicemente, a te la scelta!
- Ci piace: il Fender Bassman Reverb è discreto, performante e ha un’aura leggendaria ai giusti €.
- Non ci piace: che potresti portarcelo via dal negozio all’istante!
- Warning: ci stanno svaligiando!
E tra una leggenda e l’altra siamo arrivati a chiudere questo capitolo. Eccoti i link dei prodotti di oggi:
Fender Strato 64 Heavy Relic Sherwood Green Ltd
Se ti va di spulciare tra gli articoli di cui abbiamo già parlato, qui trovi tutte le nostre uscite precedenti.
A presto in negozio di persona o online su MusicWorks.it. Commenta qui sotto per richiedere più info, dirci la tua o condividere la tua esperienza con questi prodotti. Ciao!
Music Works Staff (credits: Stefano Caironi)

