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Cari Guitar-Nauti, da quando è nato alla fine degli anni ‘70 ad oggi, l’heavy metal non ha mai smesso di raccogliere appassionati in tutto il mondo, ed è ormai qualcosa che riguarda milioni di persone da due o tre generazioni. Da oggi prende il via una rubrica didattica dedicata, a cura del nostro Nikolay Deliyski. che spazia sulle varie diramazioni del genere, ma rimane saldamente radicata nella tradizione del metal più classico, quella che lo ha fatto diventare immensamente popolare: band come Metallica, Iron Maiden, Megadeth, sono solo alcuni degli esempi più prestigiosi. Nik ci insegnerà ritmiche, assoli, tecniche speciali: in una parola il linguaggio dell’heavy metal. Buona lettura! – Claudio

 

ZAKK WYLDE: METAL ALLO STATO PURO

 

Bentornati Guitar-Nauti!

Oggi parliamo di una figura leggendaria nel panorama heavy e nell’intero universo chitarristico: Zakk Wylde. La sua carriera decolla quando a soli 19 anni diventa il chitarrista di Ozzy Osbourne nel lontano 1987 e da allora la sua ascesa non si è mai fermata.
Accompagnato dalla sua fedele Gibson Les Paul personalizzata con la grafica bullseye, Zakk Wylde è un chitarrista che non passa inosservato, e il suo stile incisivo ed energico è riconoscibile da lontano.

 

 

Oltre al lavoro con Ozzy, Zakk Wylde è rinomato anche per i Black Label Society, il suo storico gruppo fondato nel 1998 di cui è anche il cantante e col quale ha inciso in totale undici dischi.
La sua influenza nel mondo chitarristico è molto vasta, basti pensare che ha collaborato con Gibson per vari modelli di chitarre firmate a suo nome, tutte personalizzate con pick attivi Emg. Dal vivo utilizza amplificatori Marshall JCM 800 che pilota con pochi pedali come overdrive, wha e chorus, tutti realizzati lavorando a stretto contatto con lo storico marchio MXR.

 

 

Cosa possiamo imparare da Zakk Wylde? Analizziamo qui alcuni elementi importanti del suo stile che ci possono aiutare a migliorare come chitarristi. Come sempre, è disponibile il video girato per questa lezione: lo trovate a questo link.

Zakk crea riff e fraseggi utilizzando principalmente la scala pentatonica minore e la scala blues; cominciamo a scaldarci con l’intro di Bored to Tears, composto proprio con la scala pentatonica minore di La. In questo riff, dopo aver suonato ogni powerchord, esegui un pull off con l’indice per far suonare a vuoto la corda La.

 

 

Cosa fa rima con Zakk Wylde? Esatto, armonici artificiali! Zakk ne è un vero e proprio patito e li inserisce praticamente in ogni riff. Gli armonici artificiali trasformano le note in suoni molto acuti, simili a fischi. Per ottenerli, tieni il plettro facendo sporgere poca punta ed esegui la plettrata con il pollice che sfiora la corda. Assicurati di avere un suono con una buona distorsione e utilizza il pick-up al ponte per avere un suono squillante. Ecco il riff di Southern Dissolution. Per suonarlo devi scordare di un tono la sesta corda (quindi da Mi a Re): in questo modo possiamo eseguire i powerchord con solo un dito. Questo tipo di accordatura è molto comune nei pezzi dei Black Label Society.

 

 

Un altro elemento riconoscibilissimo di Mr. Wylde è il suo vibrato intenso ed energico. Il suo segreto? L’ampiezza! Per ottenere quel tipo di sonorità devi vibrare con un’ampiezza di almeno un tono e mezzo. Qui aiuta avere una chitarra di tipo Gibson o quantomeno con scala corta 24.75 perché la tensione minore delle corde oppone meno resistenza.
Inoltre ogni suo bending o vibrato è di solito preceduto da un rake. Quest’ultimo consiste nel colpire più corde con una plettrata ma facendone suonare solo una. Per eseguire il rake devi stoppare tutte le corde che sono sopra la nota interessata, toccandole leggermente con indice della mano sinistra e con la mano destra che esegue un palm muting. Trovi tutto questo, per esempio, all’inizio dell’assolo di Suicide Messiah.

 

 

Ecco un altro fraseggio estratto da Suicide Messiah in puro stile Zakk Wylde! Qui utilizziamo la scala blues di Re.

 

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Come avrai intuito, Zakk è un vero maestro della scala pentatonica. Un suo particolare modo di suonarla è in orizzontale su due corde, collegando così vari box della scala tra di loro. Da aggiungere il fatto che ha dedicato molto tempo a sviluppare una solida pennata alternata.
Il prossimo è un fraseggio che, se studiato con costanza, ti può dare degli ottimi risultati in questo campo: ecco il lick finale dell’assolo di No More Tears con Ozzy Osbourne. Da notare nella penultima misura l’uso dell’economy picking che consiste nel plettrare su più corde utilizzando lo stesso movimento, in questo caso sempre verso il basso.

 

 

Spero che questa lezione ti sia stata utile! Se hai qualche domanda o richiesta per la prossima lezione heavy metal puoi farla nello spazio qui sotto.

Buon divertimento e alla prossima!

 

Nikolay Deliyski

 

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